Sarri: “Inevitabile soffrire con la Roma, non mi è piaciuta la gestione del risultato”

Sarri: “Inevitabile soffrire con la Roma, non mi è piaciuta la gestione del risultato”

Le parole del tecnico bianconero: “Nel finale ci siamo abbassati troppo”

di Redazione, @forzaroma

La Juventus vince 2-1 con la Roma e si laurea campione d’inverno. Queste le parole del tecnico Maurizio Sarri al termine del match.

SARRI A SKY

Cattiveria dei suoi giocatori determinante sugli errori della Roma, ma c’è stata anche la perdita del controllo nei minuti finali…
Noi abbiamo fatto bene per 60 minuti non solo 10. Ma la Roma è una squadra di gamba, accelerazione e tecnica quindi quasi inevitabile soffrire. Non mi è piaciuta la gestione del risultato, potevamo farle male e c’erano i presupposti in fase offensiva per fare di più. Ma ripeto qui la sofferenza era quasi inevitabile, abbiamo preso 3 punti su un campo difficilissimo facendo una buona prestazione ma dobbiamo migliorare, dovevamo andare ancora a pressare.

Su Rabiot e Ramsey…
Stanno facendo bene, danno la sensazione di essere due giocatori in crescita. Sono contento e credo abbiamo dei margini di miglioramento.

Soddisfatto dei due però…
Ramsey ha capacità di inserimento, è un ragazzo che ce l’ha nel DNA. Per un inglese giocare da noi non è semplice in più ha avuto problemi fisici. Era un ragazzo da aspettare e sono convinto che faranno entrambi una grande seconda parte di stagione.

È sempre conveniente uscire dal basso col pallone?
La soluzione diversa è uscire con la palla lunga, non ci sono altre situazioni diverse. E’ un rischio, nel secondo tempo l’abbiamo fatto male perché abbiamo mosso la palla nella nostra metà campo senza intenzione di giocare nella metà campo degli avversari ma solo di gestire.

La squadra ha avuto paura?
Secondo me abbiamo fatto una buona fase difensiva anche nel finale, ma eravamo troppo bassi. Rispetto ad altre volte la fase difensiva era più cattiva, ma preferisco difendere 30 metri più in avanti. Ho dovuto cambiare anche modulo nel finale.

SARRI IN CONFERENZA STAMPA

Che sensazioni ha dopo una gara del genere?
“Una squadra che fa 48 punti in un girone non ha molti interrogativi. Ci dà speranze e possiamo migliorare. Non mi lascio influenzare dagli ultimi venti minuti, abbiamo fatto un’ora di buon calcio. Venire qui e vincere senza soffrire non è successo a nessuno. Abbiamo fatto qualche errore di palleggio. Ogni palla persa a un certo punto poteva essere un pericolo. Se fossimo stati più lucidi, il loro attacco a pieno organico ci poteva portare occasioni numerose per risolvere la partita. Sono tre punti importanti in un campo difficile. La Roma è una squadra con grande gamba. Può spaccarsi in due e allungare gli avversari. Potevamo fare meglio nel riproporci con più continuità negli spazi concessi”.

Dove può ancora migliorare la Juventus?
“Per difendere più alti bisogna tenere la palla coperta e non lo abbiamo fatto negli ultimi 30 minuti. Abbiamo dovuto cambiare modulo e difendere l’ampiezza. E’ stato solo un adeguamento a quello che ormai era l’atteggiamento della squadra”.

Puoi fare un bilancio del girone d’andata?
“Abbiamo fatto 48 punti, cambiato modo di giocare e di allenarsi. Le problematiche a livello di infortuni ci hanno limitato, ma stiamo facendo bene. Ho la sensazione che possiamo migliorare”.

Da scaramantico quale sei, ti preoccupa essere campione d’inverno?
“Mia moglie mi dice che sono sempre la stessa testa di cazzo di primi. Mi sono toccato ampiamente sotto. Sono stato due volte campione d’inverno con il Napoli senza vincere lo Scudetto. Sono arrivato alla conclusione che le statistiche sono quelle del pollo a testa. Si basano sul passato e non credo molto in queste cose”.

Lei si sente pienamente Sarri alla Juventus?
“Ci sono numeri talmente cambiati rispetto allo scorso anno e ti dico di si. Poi dobbiamo considerare le caratteristiche dei giocatori, è una squadra non particolarmente brillante nello stretto e fisicamente. Se con il mio Napoli avessimo difeso nei 25 metri come oggi avremmo perso. Ora sto allenando un’altra squadra”.

La Juve in che percentuale si sta esprimendo?
“I margini stanno nel fatto che potremmo fare nella ripresa quanto fatto anche nel primo tempo. Se proprio vogliamo gestire un risultato facciamolo nella metà campo avversario. Poi con mezz’ora a disposizione non mi piace mica tanto gestire il risultato. Vorrei vedere novanta minuti come i primi sessanta”.

Come sta Demiral?
“Prima di tutto voglio fare l’in bocca al lupo a Zaniolo. Demiral ha una distorsione e non sarà nota fino a domani mattina. La sensazione è di un infortunio serio”.

Su Dybala.
“E’ normale che non esca con soddisfazione. Il giocatore poi non è che va li a valutare che stiamo cambiando atteggiamento tattico. Penso ci siano delle grandi responsabilità anche da parte vostra perché ogni volta viene scuoiata dalla stampa. Ho visto un giocatore felice uscire solo sul 3-0 dopo aver fatto una tripletta”.

Sul cambio di Danilo
“De Sciglio era in panchina ma ieri ha avuto un indurimento dell’adduttore ed entrando sarebbe stato a rischio. L’altra soluzione era Douglas Costa che non era al top. Ho preferito non rischiare nessuno dei due”.

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