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Sarri: “Abbiamo perso la testa, su Milinkovic era rigore netto”

Getty Images

Il tecnico della Lazio commenta il derby vinto dalla Roma 3-0

Redazione

Si aspettava un derby completamente diverso, Maurizio Sarri. La sua Lazio, invece, fa un netto passo indietro sotto il profilo del gioco e della concentrazione difensiva e viene battuta da una Roma fisica e determinata con il punteggio di 3-0. L'allenatore ex Napoli e Juventus ha commentato il ko subito nel derby ai microfoni di DAZN.

SARRI A DAZN

Come si spiega l'approccio? "L'approccio non è esistito. Semmai la reazione. Il primo gol ci ha tagliato le gambe e non abbiamo avuto la forza di rientrare in partita. Mi dispiace per i tifosi perché perdere così non è bello".

Più questione di testa o di qualità? "Ci siamo innervositi perché abbiamo sbagliato palloni che non sbagliamo. Dopo il gol abbiamo perso la testa e non siamo rimasti in partita. Avevamo 90' per rimetterla apposto e non l'abbiamo fatto".

È preoccupato che il risultato lasci degli strascichi? "La Lazio quando perde così reagisce. Questo ci lascia sperare. La reazione di oggi ci lascia perplessi".

Ha avuto la sensazione che i lanci di Cristante vi abbiano messo in difficoltà? "Le difficoltà tattiche oggi passano in secondo ordine. Preso il gol potevamo avere un milione di difficoltà. Non abbiamo avuto la forza di reagire e avevamo tempo ritardati. Abbiamo perso palle banali e non abbiamo coperto bene. Tutto frutto del morale del momento".

Cosa serve per riuscire a colmare il gap con le prime? "Queste sono valutazioni da non fare qui. Qualcosa ci manca perché lo dice la classifica. Dirò quello che penso alla società per difendere i miei giocatori".

La squadra sembra indecifrabile, è preoccupante? "Ti lascia sorpreso in momenti inaspettati. Ci succede molto meno ma succede. Non siamo riusciti a risolvere questa problematica".

Ha capito cosa ha di speciale il derby di Roma? "È un derby particolare. L'attesa delle tifoserie ha pochi riscontri altrove. C'è il rischio che possa diventare un limite per le due squadre. Credo che Roma dovrebbe avere due squadre top e non si debba accontentare di vincere un derby. E' terrificante giocare in questo caso, ma anche bello".

SARRI IN CONFERENZA

La Lazio si è sbilanciata dopo il primo gol della Roma e non ha avuto più il filo. "La squadra non era sfilacciata, ha perso tanti palloni in costruzione in maniera inusuale e ti trovi in una situazione numerica non ideale. Partita condizionata dal gol dopo neanche un minuto a cui si poteva rimediare, ma ti può portare a un contraccolpo. Era il momento di restare in partita, magari soffrire ma poi rientrare in partita, invece come reazione emotiva non abbiamo avuto niente. Ci poteva riportare in partita solo il rigore di Milinkovic-Savic che c'era, non era colpa dell'arbitro ma al Var lo dovevano richiamare, la gomitata era netta. Non dobbiamo appellarci a questo, c'era tutto il tempo per tornare in partita e invece noi siamo rimasti frastornati".

Cosa ha detto nell'intervallo alla squadra? Può lasciare qualche scoria questa partita? "Io spero non lasci scorie. C'è un grande dispiacere, a me personalmente dispiace per i tifosi, anche stasera curva piena che ha cercato di darci una mano, dovremmo noi trascinare la curva invece era il contrario. Spero, nonostante la delusione data ai tifosi, che abbiamo la forza di farla finire qui, ricominciare a giocare e stop. Di solito abbiamo sempre avuto reazioni di buon livello e speriamo sia così anche in questa occasione".

L'episodio di Milinkovic-Savic. "La mia sensazione è che lo prenda in pieno con il gomito e non con la mano, come ha detto l'arbitro, quindi doveva essere richiamato dal Var. Era netto e chiaro ma è inutile appellarsi all'episodio, poteva rimenterci in pista mentalmente ma io devo valutare gli altri 90 minuti e noi siamo stati incapaci di reagire e restare in partita. E questo ti viene solo se hai la capacità di soffrire, ma anche poi restare nella partita".

Vi ha dato fastidio il cambio tattico della Roma senza Zaniolo? "Io mi aspettavo che Zaniolo restasse fuori, non sapevo chi avrebbe giocato al suo posto. Io di tattico in questa partita non vedo niente, se una squadra si spegne dopo il primo episodio negativo tutto poi è relativo al fatto che non riesci a restare acceso e non ti funziona nulla".