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Mourinho: “Solo Lecce e Samp hanno speso meno di noi, ci manca ancora qualcosa”

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Il tecnico applaude il mercato (“presi cinque giocatori con 7 milioni”) ma chiede al club un ultimo sforzo: “Solo così vivremo una stagione senza paure”

Redazione

L'allenatore della Roma, José Mourinho, torna a parlare alla stampa in vista della prima giornata del nuovo campionato di Serie A domani sera contro la Salernitana. Di seguito riportiamo le parole del tecnico portoghese nella conferenza delle 15 al centro sportivo "Fulvio Bernardini" di Trigoria.

La Roma è la quarta forza del campionato come dice Ancelotti?

"Ancelotti è Ancelotti. Sa tutto di calcio e di questo mestiere. Sa tanto di questo di club, della città e della Serie A. Le sue parole sono sempre da rispettare, poi puoi essere d'accordo o no. Carlo è Carlo".

E' soddisfatto del mercato?

"Il mercato purtroppo non è chiuso. Inizia la stagione e se giocano tre o quattro gare prima della chiusura del mercato e ovviamente è una cosa che non piace. Fare una valutazione adesso è prematuro e penso che è meglio aspettare. Mi sembra che è ovvio che abbiamo preso cinque giocatori per 7 milioni e mi sembra ovvio che quello che qualcosa abbiamo fatto molto bene. Valutare qualcosa ora che il mercato è ancora aperto sia per entrate che per uscite è prematuro. Il mercato è aperto per tutti e voglio aspettare. Frustrazione è un termine troppo forte in quest0 momento. La verità è che abbiamo fatto cinque giocatori utili per il miglioramento della nostra rosa. Sono usciti due giocatori forti come Mkhitaryan che era un titolare assoluto e Veretout che sarebbe stato uno dei 12-13 giocatori più utilizzati. Abbiamo preso quattro giocatori di campo più un bravissimo giovane portiere.

Dire frustrazione secondo me è troppo. Questi giocatori sono giocatori a cui io ho dato il via libera e che mi piacciono e nessuno dei cinque è stato fatto con l'allenatore scontento, con la società abbiamo un rapporto che proibisce queste situazioni e dire frustrazione è impossibile. Bisogna fare un applauso, perché stiamo parlando di 7 milioni, per quello che abbiamo fatto con questi cinque giocatori. Per una stagione senza paure e per avere un equilibrio più grande, più possibilità e meno imprevisti avevamo bisogno di qualcosa in più. Però per questi cinque giocatori posso solo applaudire la società per quello che è stato fatto".

Cosa ne pensa delle "risse" delle amichevoli pre-campionato?

"Non ho visto niente. Ho visto solo una squadra di ragazzi seri che dal primo giorno hanno lavorato sempre al massimo e che tutte le amichevoli sono state giocate con l'obiettivo di migliorare ed essere competitivi. Niente risse".

Cosa si può fare per migliorare?

"Di solito la seconda stagione significa più tempo di lavoro e più consapevolezza dei giocatori che abbiamo e di quello che siamo. Quando si cambia paese si capisce meglio la cultura calcistica e le filosofie delle altre squadre. Per tutti noi allenatori la seconda stagione è una stagione dove di solito ci sono le condizioni per fare meglio. In Europa per fare meglio abbiamo bisogno di vincere l'Europa League, dove ci sono squadre che hanno un potenziale economico molto diverso rispetto a noi come la distanza tra la Terra e Marte, con squadre che spendono 100-150 milioni in ogni stagione, andremo lì per cercare di fare il nostro gioco e di fare il meglio possibile. In campionato siamo finiti sesti e la nostra rosa è migliorata, abbiamo preso giocatori, ma anche gli altri sono migliorati. Per questo motivo in questo periodo non ho avuto necessità di parlare. Solo la Sampdoria e il Lecce hanno speso meno di noi e se ci sono 18 scudetti possiamo parlare di Roma favorita per lo scudetto. Se ci sono 18 scudetti io lo capisco. L'Inter e il Milan hanno migliorato la loro squadra finendo 23-25 punti davanti a noi e quindi noi dobbiamo essere candidati allo scudetto? Non mi sembra. Non mi sembra che la Roma sia candidata allo scudetto e si parla di noi. La Lazio ha speso 39 milioni. Parlare di noi come candidati alla vittoria finale mi sembra vendere un prodotto non reale, mi sembra andare fuori da quello che siamo noi. Lo scudetto con l'amore dei tifosi invece è già vinto. Questo è il nostro scudetto, giocare le amichevoli con lo stadio esaurito. Noi abbiamo un progetto e non siamo una squadra che si può permettere investimenti massicci, non lo facciamo. Il tempo è importante ed è il primo mese della seconda stagione, 13 mesi. Uno come Ancelotti lo capisce e non vende fumo. Ancelotti allena il Real Madrid e vince, c'è tanta gente che vende fumo e storie, e non vende la verità. La verità è che siamo migliorati rispetto all'anno scorso e vogliamo fare meglio, lasciateci lavorare. Ora parliamo di Salernitana perché sembra che non ci sta una partita difficile domani".

Avere giocatori più offensivi la può indurre a cambiare modulo?

"La difesa a 4, come in tutte le difese, si deve lavorare. Nella scorsa stagione abbiamo lavorato principalmente sulla difesa a 3 che era più adatta alle caratteristiche dei nostri giocatori. I nostri difensori si sentono molto più tranquilli con la linea a 3, i nostri terzini sono molto più portati per fare le ali. Quest'anno sono arrivati giocatori e abbiamo la possibilità di giocare a 4 però si deve lavorare. Per fare questa trasformazione c'è bisogno di lavoro, non possiamo prendere i soldi, cambiare e comprare come i club inglesi e qualche club di Serie A. L'anno scorso c'era una cosa che non mi piaceva tanto: quando eravamo in vantaggio sembrava che volevamo solo controllare la situazione positiva dove eravamo. Qualche volta devi chiudere la partita perché una partita con un risultato minimo è un match aperto e devi avere consapevolezza del tuo potere. Non voglio nascondere che abbiamo qualche limitazione. Allo stesso tempo abbiamo un buon potenziale con un gruppo giocatori che hanno qualità nel gestire il pallone e nella creazione. Vogliamo essere capaci di gestire. Non vogliamo ripetere situazioni dell'anno scorso come la Juventus subendo rimonte, ma vogliamo essere dominatori e forti".

Come vede la partita di domani contro la Salernitana?

"Prima di tutti bisogna fare i complimenti all'allenatore. Ha fatto una metà di stagione epica, dove la squadra era in grande difficoltà dove Nicola è riuscito a fare quello che ha fatto. Alla prima gara di campionato mi aspetto sempre grande emozione sia in casa che fuori, contro un grande club o piccolo. La verità è che stiamo lavorando da 2 mesi per i prossimi 10 mesi e non da 2 mesi per questa partita. Il campo è difficile e la squadra ha speso 40 milioni ed è diventata fortissima. Io guardo questa partita con la consapevolezza che sarà una partita molto difficile per noi con la stessa responsabilità di sempre".