Sacchi: “Campionato italiano non adatto ai giovani. Zeman è un grande allenatore”

di Redazione, @forzaroma

“Il campionato italiano non e’ adatto ai giovani perche’ la prudenza e’ al vertice del giro. Il calcio non e’ mai un aspetto continuativo. E’ evidente quindi che in questo contesto i giovani, che hanno bisogno di personalita’, si trovano a disagio”. E’ il pensiero espresso a Radio Crc da Arrigo Sacchi, Coordinatore tecnico delle Nazionali giovanili. – “Dopo la prima partita giocata, noto sempre di piu’ che i giovani cominciano a scomparire perche’ il nostro calcio non permette ai ragazzi di giocare con una certa continuita’. Il calcio italiano e’ adatto a gente matura. Poi, e’ ovvio, ci sono delle eccezioni. Alcuni allenatori, che hanno coraggio, cercano di fare un gioco che sia adatto ai giovani e quindi costruttivo e positivo. Sono un grande estimatore, convinto, di Lorenzo Insigne. E’ un giocatore moderno, si sa muovere con la squadra e per la squadra. Non ha ancora quell’esperienza dei grandi giocatori ma e’ importante che il gruppo lo aiuti. I problemi devono risolverli la squadra. Poi, i giovani pian piano si inseriranno. Mazzarri e Zeman sono due grandi allenatori ma diversi tra loro. Uno, (Mazzarri) gioca un calcio con un’energia notevole. L’altro, (Zeman) gioca un calcio molto offensivo”. Per Sacchi: “Prandelli e’ un bravissimo allenatore e non ha paura di inserire i giovani. Il piu’ grande successo, per il ct azzurro, e’ stato chiamare cinque o sei giovani interessanti in rosa. Mi auguro che si investa di piu’ nel settore giovanile e sui giovani e che i club prendano allenatori che siano maestri di questi ragazzi.
  Noi stiamo cercando di avere una grande collaborazione con le societa’, facciamo acquisire esperienza internazionale ai giovani. La Juventus credo che giochi un calcio totale perche’ tutti e undici giocatori partecipano alla fase attiva e passiva. La Juve ha una buona organizzazione di gioco”.

AGI

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy