Sabatini: “Punteremo su giocatori di qualità e non sulla quantità”

di Redazione, @forzaroma

Queste le parole di Walter Sabatini intervenuto a rete Sport sul mercato e sull aprossima partita contro il Milan.

Arriviamo all’appuntamento col Milan dopo le due vittorie…

“Faremo la partita con una consapevolezza nuova se possibile, perché i ragazzi forse non sanno ancora quanto possano dare, ed è una grande occasione da sfruttare”.

Sono previsti interventi di mercato importanti?

“E’ ingeneroso dire chi sostituirei, è avidente che abbiamo bisogno di 2 o 3 calciatori di livello affermato, oltre ad altri ragazzi sulla scia di quello che abbiamo già fatto. Speriamo di essere fortunati”.

Ci sono dei ragazzi considerati dalla Roma?

“Ci sono ma sono discorsi diversi dai grandi giocatori, anche se noi siamo interessati a quella fascia, più che altro con l’idea che siano importanti per la società futura”.

La situazione di Marco Borriello…

“E’ un’opzione libera, quindi la Juve non ha obblighi. In questo momento ragioniamo sulla scia emotiva del momento, bisogna valutare a fine stagione, le prestazioni potrebbero cambiare. Non penso che la Juventus abbia deciso, come la Roma non ha deciso per Marquinho e Kjaer”.

In questo momento ci sono grandi difensori da poter prendere?

“Non c’è in questo momento, a parte Thiago Silva, che ha una storia singolare. Nel ruolo i calciatori forti sono difficili da reperire, qualcosa troveremo”.

All’estero i giovani sono più preparati?

“Il discorso è ampio, bisognerebbe ristrutturare i campionati, e qui siamo frenati anche intellettualmente. I ragazzi dovrebbero disputare altri campionati per esempio. La drammatizzazione del risultato, poi, non aiuta affatto. In altri campionati la struttura organizzativa è completamente diversa”.

Dopo il secondo derby perso ha detto che sarebbe restato sicuramente alla Roma, ora a che punto è con il contratto?

“In certi momenti non bisogna fare dei distinguo, si sta uniti e basta. I nquel momento era sbagliato parlare di quello, ho dato la mia disponibilità mettendo la firma, poi la società deciderà”.

Il calcio italiano è conservatore, lei in che calcio si trova bene?

“E’ una domanda complessa, diciamo che mi trovo bene nel calcio che sta facendo la Roma, un calcio normale ma fatto di considerazioni un po’ diverse. L’allenatore al quale ci siamo affidati ha dimostrato che abbiamo fatto bene a sceglierlo, per esempio. Vogliamo anche alzare la soglia del talento, della spettacolarità del gioco, insomma vogliamo fare semplicemente calcio”.

Le è piaciuto Palacio contro la Roma? E di Isla cosa ci dice?

“Non avevo bisogno di vederlo, lo conosco da tempo. Si sta affermando completamente, è un trentenne che ha compiuto il suo percorso ottimamente. Di Isla non ho notizie, ma ne ho di Burdisso. E’ un ragazzo eccezionale, sta bruciando le tappe e speriamo di mettergli una maglia per l’ultima partita di campionato”.

Nel prossimo mercato quanti elementi conta di portare a Roma?

“Dobbiamo badare più alla qualità che al resto”.

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