Sabatini: “Ora a Milano per essere all'altezza dei più bravi”

di Redazione, @forzaroma

Ecco le parole di Walter Sabatini ai microfoni di Roma Channel al termine di Roma-Genoa 1-0

SABATINI A ROMA CHANNEL

Una nuova dimostrazione d’affetto da parte della curva. Come giudica lo striscione di stasera?
Siamo abituati benissimo. La vera rivoluzione l’hanno fatta loro. Ci danno una spinta fondamentale per portare avanti quelle che sono le nostre idee sul calcio. Per noi è incoraggiante il loro supporto e ci obbliga a cercare di fare il massimo tutti i giorni

SI parla molto di Heinze, Pjanic, Lamela. Ma oggi abbiamo visto anche un ottimo Marquinho…
Stasera sono stato molto felice anche dell’impatto di Bojan. E’ stato una scheggia impazzita che nessuno riusciva a prendere. Sono molto contento anche per Marquinho che ha preso confidenza con la squadra e ha raggiunto finalmente una buona condizione fisica. Il ragazzo è un calciatore che non deve lavorare sulla quantità ma deve far intravedere le caratteristiche. Superato un momento di imbarazzo iniziale di orientamento e superata una fase di pesantezza muscolare mi pare che oggi sia un ragazzo spendibile dentro il campo. Anche un po’ sfortunato. E’ quello che ha calciato in porta, il tiro incrociato, il fendente è una sua caratteristica. E’ importante contare su tutto l’organico. Noi ci teniamo molto, il risultato di stasera ci permette di pensare ad una conclusione dignitosa della stagione”

Obiettivo champions?
Non ci penso minimamente. Voglio evocare l’orgoglio che devono avere i calciatori forti e che deve essere reclutato sabato. Adesso non parliamo di obiettivi,da oggi sappiamo di dover tirare fuori l’orgoglio del calciatore. Andiamo a Milano contro i più bravi. CI vogliamo misurare con loro ed essere all’altezza

Scaramanzia, tra Napoli, Lazio e Udinese chi vede meglio per il terzo posto?
Il Napoli pensavo che dopo l’eliminazione non avesse le energie per ripartire, invece ho visto una reazione portentosa a Udine. Per la storia recente sono loro la squadra da battere. Noi dopo il derby abbiamo avuto la forza morale di tirarci su e adesso ci tocca il privilegio di giocare sabato. A quello dobbiamo pensare. Da quella partita si potrebbe ripartire per costruire una storia importante

Luis Enrique tecnico particolare
Penso che lui avrebbe barattato volentieri la partita dell’andata. E’ una sua caratteristica, il rigore morale e intellettuale. Quella che mi piace di più, nella vita e nel calcio è una qualita rara, probabilmente unica

Mentalità nuova in questo campionato
Anche noi abbiamo rammarico quando veniamo penalizzati. Ma abbiamo deciso di non fare riferimento a certe cose. Il linguaggio dell’allenatore è quello della società. Con tifosi come questi che con lo striscione di oggi hanno dimostrato di esserci superiori nella valutazione del momento storico, l’allenatore deve essere sincero

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