Ryan Friedkin, dal cinema a un ruolo alla “Zhang Jr”: ecco chi è il figlio di Dan

Dovrebbe trasferirsi nella Capitale per seguire da vicino la gestione del club creando un’inversione di tendenza con il passato

di Dario Marchetti, @@dariomarchetti7

“Dan e Ryan Friedkin saranno dei grandi proprietari” ha commentato Pallotta dopo il comunicato ufficiale dell’accordo preliminare per il passaggio di proprietà della Roma. Una menzione speciale dunque anche per il figlio del magnate texano, da sempre molto vicino agli interessi lavorativi del padre. Di quattro fratelli, Ryan, è quello che più di tutti ha seguito le orme di Dan Friedkin accompagnandolo anche nella nuova avventura capitolina. Per questo si è già parlato per lui di un possibile ruolo alla “Zhang Jr” dell’Inter. Una figura dunque centrale e che sia vicina a squadra e società, gestendo Trigoria direttamente da Roma e rendendo più diretta e immediata rispetto al passato la linea di comando. 

La passione per i Rockets e il business nel cinema: tutti gli interessi di Ryan Friedkin

I piani intorno a Ryan Friedkin sono importanti e non spaventa la giovane età (30 anni). Il curriculum, infatti, è di tutto rispetto. Dopo la laurea alla Southern Methodist University si è trasferito a Los Angeles dove vive attualmente.  È il direttore e consigliere di amministrazione di The Friedkin Group e insieme al padre ha due interessi in comune che spiccano più di altri. Il primo è il cinema, diventando business, con la nascita dell’Imperative Entertainment, fondata nel 2014. La sua prima produzione arriva qualche anno dopo con “Hot Summer Nights” e non senza difficoltà come racconta lo sceneggiatore e regista Elijah Bynum. I temi trattati e la poca appetibilità commerciale rendevano difficile trovare chi lo producesse finché non si è presentata la Imperative Entertaiment. “Nessuno voleva farlo – racconta Ryan – Io non ho esitato un attimo e poi con Elijah ci siamo trovati subito perché entrambi giovani”. Insomma, non è certo uno che si tira indietro e con Dan Friedkin lo ha dimostrato portando a termine l’operazione Roma. D’altronde lo sport ha sempre fatto parte della famiglia vista la grande passione per il basket e i Rockets in particolare. Non è strano trovarlo sugli spalti del Toyota Center di Houston a tifare per la franchigia NBA che il padre aveva anche provato ad acquistare senza successo. Grande attenzione volge anche al sociale e sono numerose le iniziative che lo vedono coinvolto con scopi di beneficienza. La  “Friedkin Conservation Fund”, ad esempio, è un’organizzazione istituita per preservare le aree protette della Tanzania e nella quale Ryan spende molto del suo tempo. Ora, però, l’epicentro dei suoi interessi diventerà la Capitale e il primo obiettivo sarà proprio quello di un’inversione di tendenza rispetto al passato cercando di eliminare la distanza tra società e tifoseria. 

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