Roma, weekend tra Nazionale e mercato

di Redazione, @forzaroma

(di Mirko Porcari) – Roma e Nazionale, l’altra faccia della medaglia: ombre e luci che si confondono in una settimana senza campionato, capaci di regalare nuovo respiro alle polemiche che hanno accompagnato il primo successo dei ragazzi di Zeman allo Stadio Olimpico. De Rossi e Osvaldo protagonisti con gol nella gara in Armenia, una risposta indiretta alle decisioni del tecnico romanista in attesa di un faccia a faccia chiarificatore.

 

 

 

IMPEGNO – “Ditemi qualsiasi cosa, meno che non dò tutto me stesso in campo”. Così Pablo Osvaldo ha voluto liquidare lo strascico velenoso dopo l’esclusione di domenica scorsa: la sofferenza dalle parti di Trigoria è stata mitigata dall’assoluta fiducia che Cesare Prandelli ha riposto in lui, maglia da titolare ed attestati di stima ricambiati dal gol che ha sigillato il successo italiano. Si attende il bis contro la Danimarca, in attesa di capire bene quale sarà il suo futuro: dopo le voci estive che lo volevano lontano dalla Capitale, in questi giorni si è riacceso il “toto-destinazione” per l’italo-argentino, entrato nel mirino di moltissime squadre, prima fra tutte la Juventus.

Nella serata azzurra anche Daniele De Rossi ha vestito i panni del leader: sostanza, grinta, pressing e gol, l’immagine del calciatore perfetto libero dalle incessanti pressione esterne; protagonista o comprimario, il centrocampista ha fatto capire di essere adatto ad interpretare ogni ruolo in mezzo al rettangolo di gioco, rimandando eventuali incompatibilità (critico nei confronti del calciatore è stato Giovanni Galeone per cui “De Rossi non deve permettersi di fare osservazioni sui metodi di lavoro o di gioco dell’allenatore) ad una questione tutta romanista: prima degli schemi ci sono da ricostruire rapporti e prospettive, in questo senso saranno fondamentali le buone intenzioni di Zeman e del calciatore perché la situazione possa evolversi positivamente.

 

 

 

DIFESA – Un centrale ed un terzino, la lista della spesa invernale si compone di nomi noti e di “new entry”: Sabatini segue con particolare attenzione la questione del rinnovo contrattuale di Sebastian Jung, terzino destro dell’Eintracht Francoforte a lungo corteggiato nel corso dell’estate; il calciatore ha fatto sapere a più riprese di trovarsi bene nella squadra che lo ha consacrato al grande calcio, d’altra parte ha fatto capire di voler ricevere un trattamento economico da top player per prolungare la sua avventura con i rossoneri: la scadenza nel prossimo giugno ne fa uno degli uomini mercato per eccellenza, le prime giornate con la compagine teutonica hanno confermato la bontà dell’intuizione di Sabatini e sono tantissimi i club europei che hanno chiesto informazioni. Se non dovesse arrivare la fumata bianca Jung si può prendere a gennaio con 5/6 milioni di Euro, un affare che farebbe contento Zeman e donerebbe al direttore sportivo l’ennesima scommessa da presentare al popolo romanista.

Difficile arrivare a Davide Santon: il Newcastle non ha intenzione di vendere ed il ragazzo vuole continuare a crescere in Premier League, per questo ogni discorso sarà rimandato alla sessione estiva, quando si capirà meglio il futuro dell’ex interista. Sempre dall’Inghilterra si parla di Johan Djorou, ivoriano naturalizzato svizzero in forza all’Arsenal: chiuso da Vermaelen e Mertesacker, in questo primo scorcio di stagione ha collezionato una sola presenza in Coppa di Lega (anche se da capitano), una situazione che favorirebbe le eventuali pretendenti (oltre alla Roma anche Napoli e Milan)nel mercato di riparazione.

 

La novità dell’ultima ora è rappresentata da Facundo Roncaglia: il giovane argentino si è fatto notare in queste prime uscite con la Fiorentina e Pradè ha subito smentito eventuali trattative che lo possano riguardare; Sabatini continuerà comunque a seguirne la crescita nel corso della stagione, ma non sono da escludere mosse a sorpresa che potrebbero portare in giallorosso un rinforzo di qualità. Si parla di un primo approccio con Burdisso inserito nella trattativa, un’indiscrezione che per il momento non ha turbato né la dirigenza viola né tantomeno il difensore romanista, assoluto protagonista in questa settimana di totale allenamento e pronto a riprendersi un posto da titolare al centro della retrgouardia.

 

 

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