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Mercato Roma, Tsimikas può restare: il riscatto parte dal “derby degli eterni nemici”

Redazione
Il laterale greco salvo sorprese dal mercato resterà nella Capitale fino a giugno e dalla "sua" Grecia vuole far partire la sua rinascita contro i rivali di sempre

La Roma in questi ultimi giorni della sessione invernale di calciomercato sembra intenzionata a destinare le risorse interamente all’esterno offensivo di sinistra, senza andare a toccare la batteria dei laterali che attualmente vede in rosa Wesley, Celik, Rensch, Angeliño e Tsimikas. Proprio il terzino greco, arrivato in estate dal Liverpool in prestito secco, sembrava il principale indiziato a lasciare la Capitale a gennaio. I Reds si erano detti disposti a riaccoglierlo in caso di cessione di Robertson al Tottenham, ma (per ora) non se n’è fatto niente e le piste che portano a Fortini e Moller-Wolfe sono attualmente in stand-by. Anzi, senza il ritorno di Tsimikas (che non lascerebbe la Roma senza che prima il club giallorosso non abbia trovato il sostituto), proprio il Liverpool si sarebbe mosso per il terzino norvegese del Wolverhampton. Ora il greco viaggia spedito verso la permanenza nella Capitale e domani sera potrebbe scendere in campo dal 1’ contro gli storici nemici del Panathinaikos.

Poca costanza e difficoltà di adattamento, ma viaggia verso la permanenza

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Indicato come rinforzo chiave per la corsia mancina, pronto addirittura a insidiare la titolarità di Angeliño, il profilo di Tsimikas sembrava potersi adattare al meglio alla filosofia di calcio di Gian Piero Gasperini. Il classe ’96, giocatore con buona esperienza internazionale e in grado di spingere al meglio sulla fascia, ha però in gran parte deluso le aspettative. In 16 partite stagionali, infatti, l’ex Liverpool ha scritto il proprio nome sul tabellino soltanto in un’occasione: l’assist per il gol decisivo di Mancini che ha contribuito alla vittoria in Europa League contro il Nizza, a fine settembre. Poi poco o nulla: qualche diagonale difensiva interessante, una spinta più o meno costante sulla corsia sinistra, ma mai l’incisività che ci si aspettava al suo arrivo nella Capitale a fine agosto. Tsimikas, nonostante il lungo e inatteso stop di Angeliño, non è stato in grado di imporsi sulla sua fascia di competenza, dove Gasp gli ha praticamente sempre preferito Wesley (seppur adattato) a causa della poca continuità e delle tutt’altro che perfette garanzie tecniche fornitegli dal greco. Protagonista di alcune prestazioni sottotono o appena sufficienti, oltre che di alcuni errori gravi, il 29enne non è mai riuscito a far breccia nel cuore del tecnico piemontese e della piazza giallorossa, tanto che la Roma sembrava pronta a rispedirlo al mittente a gennaio. A causa delle difficoltà nell’arrivare a Fortini (su cui ora c’è anche il Napoli) o Moller-Wolfe, però, ora Tsimikas viaggia verso la permanenza fino a giugno e ha l’intenzione di riscattarsi dopo una prima parte di stagione sottotono. Oggi parlerà in conferenza al fianco di Gasp dallo Stadio Olimpico Spyros Louis di Atene, alla vigilia dell’ultima giornata della League Phase di Europa League contro il Panathinaikos: una sfida, per lui, che non è affatto come le altre.

Ora Tsimikas cerca il riscatto: si parte con la “madre di tutte le battaglie

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Domani sera Tsimikas salvo sorprese dell'ultima ora potrà riappropriarsi della corsia sinistra e davanti avrà un avversario che per lui, nella “sua” Grecia, ha un sapore diverso dagli altri. Il classe ’96 infatti affronterà quel Panathinaikos: per lui che ha trascorso quattro anni all’Olympiacos, di cui uno nelle giovanili, è il derby degli eterni nemici o madre di tutte le battaglie. La rivalità tra le due maggiori polisportive dell’Attica nonché le due compagini sportive più titolate della Grecia, infatti, è annoverata da molti esperti tra le dieci rivalità calcistiche più accese del mondo. Ma non solo calcio: quella tra Olympiacos e Panathinaikos è una contrapposizione che ha un marcato retroterra sociale (rispettivamente classe operaia contro borghesia, almeno alle origini) e che coinvolge tutte le sezioni delle due polisportive come anche pallacanestro, pallavolo e pallamano. Domani insomma Tsimikas scenderà in campo in un ambiente caldissimo ed è facile immaginare che sarà uno dei bersagli principali della tifoseria biancoverde, alla luce del suo passato in biancorosso. Ma dallo Stadio Olimpico Spyros Louis di Atene il greco dovrà trovare il modo di dare il via al suo riscatto, soprattutto per convincere Gasp di poter essere ancora utile alla Roma in questa seconda parte di stagione, sia in campionato che in Europa.

Marcello Spaziani