Roma-Torino, l’ex arbitro Marelli: “Regolare il gol di Belotti e giusto non ammonire Izzo”

Roma-Torino, l’ex arbitro Marelli: “Regolare il gol di Belotti e giusto non ammonire Izzo”

L’analisi dell’ex direttore di gara: “Polemiche esagerate, solo qualche sbavatura di Di Bello”

di Redazione, @forzaroma

Come di consueto, l’ex arbitro Luca Marelli ha pubblicato sul suo blog l’analisi dal punto arbitrale delle partite del weekend, parlando anche della direzione di gara di Di Bello in Roma-Torino. Ecco la sua spiegazione degli episodi più discussi nell’anticipo di ieri.

“Cresce la qualità delle gare del brindisino sulla scia delle ottime prestazioni offerte nelle ultime settimane dello scorso anno. Partita difficile all’Olimpico: qualche sbavatura, tante polemiche esagerate, qualche episodio didatticamente molto interessante.

Il Torino, nel tempo di recupero del primo tempo, si porta in vantaggio con Belotti.
La Roma protesta perché la rete sarebbe stata realizzata oltre il minuto assegnato da Di Bello.
La rete, in realtà, non lascia spazio a dubbi. Al minuto 44 e 49 l’arbitro fischia un fallo a favore del Torino ed ammonisce Veretout per l’infrazione su Aina: il quarto ufficiale, allo scoccare del 45esimo, segnala un minuto di recupero.
Il gioco rimane fermo dal 44esimo e 49 fino al 45esimo e 39. Pertanto il minuto di recupero non terminerà al 46esimo, bensì al 46esimo e 39, cioè un minuto dopo la ripresa del gioco.
Belotti segna la rete del vantaggio al 46esimo e 33 secondi, perciò sei secondi prima dello scadere del tempo di recupero assegnato. Nessun dubbio, dunque, sulla correttezza della scelta di Di Bello.

Al 74esimo minuto proteste vibranti della Roma per un fallo di mano di Izzo.
Il fallo di mano è netto: braccio larghissimo e movimento dello stesso verso il pallone.
Le rimostranze nascono per la richiesta dei calciatori della Roma per la mancata ammonizione di Izzo che, già precedentemente sanzionato, avrebbe dovuto essere espulso. In realtà l’ammonizione sarebbe stata un errore.
Vediamo il regolamento. A pagina 95, nel capitolo dedicato alle ammonizioni per comportamento antisportivo, è sancito che il cartellino giallo deve essere comminato per un fallo di mano che interrompa un’azione potenzialmente pericolosa.
E’ stato abbandonato da un decennio abbondante il concetto di “fallo di mano plateale” e, su un cross in area, non è prevista alcuna sanzione per il semplice motivo che il possesso del pallone è momentaneamente vacante.
In sostanza non è possibile ipotizzare dove finirà il pallone, se potrà essere controllato da un attaccante o rinviato da un difendente. E’ questo il motivo per cui non viene mai sanzionato disciplinarmente chi viene punito in area per un fallo di mano che porta alla concessione di un calcio di rigore.
Giusto, pertanto, non ammonire Izzo.
E, forse, ammonizioni come quella di Florenzi per proteste (sacrosanta) sarebbero evitate se i calciatori conoscessero il regolamento vigente da oltre dieci anni in materia…

All’82esimo minuto Di Bello interrompe un’azione d’attacco della Roma dopo essere stato richiamato dal VAR Abisso.
Il VAR, dopo aver controllato le immagini, richiama l’arbitro alla “on field review” per un tocco di mano di Smalling: Una prima osservazione: Di Bello era in eccellente posizione, avrebbe dovuto vedere lui stesso il tocco di mano, molto evidente.

I due fotogrammi mostrano il movimento del braccio di Smalling: in un primo momento è vicinissimo al corpo, in un secondo momento allarga il braccio sinistro e, di fatto, lo rinvia. Calcio di rigore piuttosto evidente, difficile sostenere che questo movimento possa essere qualificato come non punibile”.

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