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forzaroma news as roma Roma, senza Wesley è una squadra da metà classifica: i numeri che preoccupano Gasp

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Roma, senza Wesley è una squadra da metà classifica: i numeri che preoccupano Gasp

Roma, senza Wesley è una squadra da metà classifica: i numeri che preoccupano Gasp - immagine 1
Contro l'Inter è arrivata l'ennesima prestazione insufficiente degli esterni. I giallorossi dipendono sempre più dalla presenza del brasiliano e il confronto è allarmante
Federico Liuti
Federico Liuti Collaboratore 

Quando subisci 5 gol in meno di un'ora è difficile sostenere che con un solo cambio la partita avrebbe avuto un altro epilogo. Eppure, fin dall'inizio della stagione, senza Wesley la Roma è davvero un'altra squadra. Ieri le corsie esterne sono state forse il più grande punto debole dei giallorossi, colpevoli in almeno 3 gol: Celik sul primo (insieme a Ndicka) e sul colpo di testa di Thuram, Rensch sulla seconda rete di Lautaro. Senza Wesley la Roma si trasforma, passa dall'essere una squadra da Champions a una da metà classifica. E non è solo un'impressione...

Una Roma double-face: senza Wesley rendimento da metà classifica

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Ritorniamo quindi alla solita, spinosa questione: Gasperini ha bisogno di giocatori con le caratteristiche che chiede. Wesley è stato uno di questi e il suo impatto sulla Roma è paragonabile a pochissimi altri come Malen o Soulé. Oltre alle due reti decisive con Bologna e Como, senza il brasiliano i giallorossi hanno faticato tremendamente soprattutto in zona offensiva: nelle 5 partite in cui era assente, la Roma ha creato 0,73 xG (expected goal) ogni 90 minuti. Non si tratta solamente di un dato pessimo: significa che senza Wesley la squadra di Gasperini crea meno di Burnley (0,91), Lecce (0,89) e Getafe (0,88) - le 3 squadre peggiori in Europa per produzione offensiva.

Roma, senza Wesley è una squadra da metà classifica: i numeri che preoccupano Gasp- immagine 2

Calano, poi, anche occasioni e big chance (addirittura da 2,31 a 0,6!, dati Sofascore). Numeri allarmanti che non dipendono - purtroppo - nemmeno dalle avversarie dato che Wesley ha saltato Lazio, Cagliari, Genoa, Lecce e Inter. Anche ieri si è vista una Roma da metà classifica, e non è una novità: senza l'esterno brasiliano la squadra di Gasperini ha raccolto solamente 1,2 punti a partita, che in un campionato da 38 partite equivalgono a circa 46 punti totali. Un rendimento mediocre, che posizionerebbe i giallorossi sotto il Como dello scorso anno - che ha chiuso al decimo posto con 49 punti.

Roma, senza Wesley è una squadra da metà classifica: i numeri che preoccupano Gasp- immagine 3

Dinamismo e imprevedibilità che compongono uno più grandi rebus per gli avversari: la Roma dipende sempre più da Wesley. Le alternative hanno mostrato in più occasioni il loro (basso) livello, con Gasp che al posto di Rensch - dopo il regalo a Thuram per il 4-1 - ha preferito mandare in campo Tsimikas, uno che ha già fatto valigie e check-in per tornare a Liverpool. E se è vero che si può parlare di un allenatore che in alcune partite dovrebbe forse cercare più equilibrio, adattandosi alla formazione che ha di fronte, la verità è che questa squadra ha ben poco di Gasperini e anche le corsie avranno bisogno di un deciso restyling. Di certo quella vista ieri a San Siro non è una formazione da quarto posto (forse nemmeno da sesto) e in estate servirà una rivoluzione - partendo da alcuni punti fermi come Wesley - per il bene di tutti... soprattutto per quello della Roma.