Roma-Samp, Ferrero non sta nella pelle: “Giallorossi favoriti, ma hai visto mai…”

Il patron dei blucerchiati ha parlato delle sue emozioni a tre giorni dal match dell’Olimpico: “Alla Roma ho soffiato Schick. Sono favoriti, ma hai visto mai…”

di Redazione, @forzaroma

“Boni, state boni, sò appena passate due giornate. Certo, se vinco domenica…” Non sta nella pelle Massimo Ferrero, il presidente della Sampdoria che in queste due prime giornate ha visto i suoi conquistare sei punti che gli valgono il primo posto provvisorio in classifica. Fra tre giorni c’è invece quella che ormai è diventata una vera e propria partita del cuore per il vulcanico patron: quella tra Roma e Samp. Sulla carta giallorossi favoriti, ma “un pensierino a fare bottino pieno ce l’ho”. Ferrero, riporta l’Ansa, risponde così a chi dice di essere sorpreso dall’exploit iniziale dei doriani: “L’hanno detto perchè sò invidiosi, ma se vinco domenica, poi batto il Milan in casa e vinco col Bologna. C’ho un centrocampo che se la gioca con tutti. Su di noi vedo solo tanta invidia, perché la Roma chiede Schick (nazionale Under 21 della Repubblica Ceca, ndr), ma io gliel’ho scippato. Poi ho preso Linetty a tre milioni, l’ho sfilato a tutti, mentre gli altri pagano decine e decine di milioni…”

Ferrero poi, mentre sta andando in autobus al Cinema Adriano (una delle multisale del suo gruppo, ndr), parla proprio dei sentimenti che prova grazie alla sua città e alla sua squadra del cuore, quella giallorossa: “L’emozione io ce l’ho sempre perché sono empatico, sono uno che vive di emozioni, si sveglia la mattina e canta perchè vedo il sole. Io sono nato a Roma e di questa mia romanità sono orgoglioso ma io adesso voglio e devo pensare solo alla mia squadra. Andiamo a Roma con la voglia di giocarcela e cercare di fare bottino pieno, sempre che un pò di fortuna ci assista, perchè la Roma è favorita, ma hai visto mai??? Ho voglia di fare qualcosa di bello – conclude – e voglio esserne orgoglioso. Per me la Sampdoria è comunque un’azienda e io sono quello di sempre, con la cultura del lavoro e del rispetto: per venire all’Adriano ho preso l’autobus. Io nasco dentro il teatro di posa, dove c’è cultura e ho imparato che anche il calcio è cultura. Io giro in Smart e siccome oggi l’ha presa mia figlia, allora ho preso l’autobus. Faccio due-trecento foto con i passeggeri, gli autisti mi gridano “Forza Roma presidè”, e poi scendo”.

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