Raggi: “Lo stadio si fa, inizio lavori entro l’anno”. Il Politecnico: “Problemi risolvibili” – FOTO – VIDEO

Raggi: “Lo stadio si fa, inizio lavori entro l’anno”. Il Politecnico: “Problemi risolvibili” – FOTO – VIDEO

Presentato ai giornalisti il rapporto dell’università di Torino. Il sindaco: “Non ci siamo mai fermati, anche oggi pomeriggio riunione con i proponenti. Pronti 180 milioni per la Roma-Lido”. In veste di ospite anche Mauro Baldissoni

di Dario Marchetti, @@dariomarchetti7

Il nuovo stadio della Roma si fa. L’annuncio è arrivato direttamente dal sindaco di Roma Virginia Raggi, nel corso della conferenza stampa di presentazione della relazione del Politecnico di Torino. Insieme a lei presenti il professore responsabile del parere Bruno Dalla Chiara e il presidente di Roma Servizi per la Mobilità, Stefano Brinchi. In veste di ospite presente anche il vicepresidente esecutivo giallorosso Mauro Baldissoni. Era atteso il via libera – seppur non vincolante – dall’università torinese, che nella prima bozza aveva definito “catastrofica” la situazione. Che è arrivato dopo le integrazioni fornite dal Campidoglio e dal Pums (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile).

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Ore 11.36 – Termina la conferenza stampa. A breve le parole di Mauro Baldissoni all’esterno del Campidoglio.

Ore 11.35 – Dalla Chiara: “Il primo elemento forte è che nei trasporti, la domanda è proporzionale all’offerta. La metropolitana di Torino nel 2009 aveva un bacino di utenza, ora ha superato 40 milioni di utenti l’anno perché è diventato un servizio affidabile. Se l’offerta è al passo con i tempi e buona, la domanda le va dietro. Questo è legato all’osservazione di prima e cioè poco credibile il 50% sul trasporto pubblico. Certo, al momento attuale, ma con i piani di investimento che ci sono sulle varie linee creano alternative per andare allo stadio, su queste due offerte adeguate, alla luce di investimenti l’offerta diventa credibili. Allo stadio non ci può arrivare facilmente con l’auto privata se non a determinate condizioni. Occorre usare i trasporti pubblici perché sono competitivi. Questo vuol dire rendere credibile un’offerta di trasporto pubblico. Noi per ricostruire un progetto di rete ci abbiamo messo molto tempo. Abbiamo esaminato e quindi abbiamo tratto le conseguenze. Qui subentra un elemento importante: proprio perché è un ‘sì’ condizionato, perché va bene lo stadio ma prima ci devono essere le offerte per il trasporto pubblico, sarà importante nei prossimi mesi la analisi dei cantieri. Questo è un passaggio obbligatorio e dovrà cercare di non appesantire la mobilità privata, favorendo i lavori sull’offerta di trasporto pubblico, per garantire che l’utenza della zona e non solo abbiano dei benefici: rendere una parte della città più attrattiva. Questo nei prossimi anni se ben condotto, come auspico, può spostare molta mobilità. E’ credibile questo? Lo dicono i numeri della metropolitana di Torino: da 7 a 40 milioni. Se l’offerta è buona, l’utenza gli va dietro”.

Ore 11.35 – Riprende la parola la Raggi: “Ricordo che nell’area stadio ci sono due importanti linee ferroviarie come Roma-Lido e Roma-Fiumicino, è una zona infrastrutturata. Come ricorda il professor Dalla Chiara devono essere implementate ed è l’obiettivo sul quale stiamo lavorando”.

Ore 11.27 – All’ingegner Brinchi: Sulla congestione stradale.
Il Pums non è fatto di opere, ma di interventi su tutta la città. Il traffico sul GRA non arriva solo dalla Magliana, ma anche da Tor Bella Monaca e altre strade. Il Pums prevede una serie di opere che sgravano il GRA e riducono l’effetto della congestione. Ci consente di non far crescere spostamenti su mezzo privato, ma di ridurli. Ogni intervento libera quote di domanda ed è l’effetto complessivo a incidere sulla città.

Ore 11.25 – Alla Sindaca: Quali saranno i prossimi step?
Più che prima pietra apriranno i cantieri. Già oggi pomeriggio ci saranno ulteriori riunioni tecniche tra proponenti e amministrazione, ma non ci siamo mai fermati. Sulla Roma-Lido stiamo già lavorando con la Regione Lazio. Hanno già 180 milioni per l’ammodernamento delle strutture. Sulla Roma-Lido sono stati già avviati i lavori per modernizzare quest’opera”.

Ore 11.20 – Al professor Dalla Chiara: Aveva detto che le simulazioni del traffico erano state fatte in giorni sbagliati. Sono state fatte altre simulazioni o sono bastate le informazioni che le avevano dato?
Il problema c’è e rimane, ma si risolve con un’offerta plurimodale. Ci sono piani d’investimento che abbiamo chiesto che porteranno a essere la Roma Lido competitiva. Dalle nostre analisi si può arrivare a coprire un 58% degli spostamenti. Poi l’utenza va indirizzata ovviamente sul ferro. Questo permette di risolvere il problema. Sul Ponte Traiano? Non fa parte del progetto che ci è stato chiesto di visionare, asseconderebbe la viabilità stradale ma poi andrebbe ad intaccare il resto dell’area.

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Ore 11.15 – All’ingegner Brinchi: Il Ponte di Traiano ritenete che sia utile? Chi lo pagherà?
Il tema è da ricondurre unicamente al Pums. L’obiettivo è spostare il trasporto dal privato al pubblico. Fare nuove infrastrutture nuove mi sembra complicato. Noi vogliamo dare accessibilità a tutti ma con sistemi diversi. Garantire il trasporto pubblico e ridurre la circolazione in macchina”.

Ore 11.12 – Inizia la fase di domande e risposte.
Al sindaco Raggi: Chiediamo che tutte le opere pubbliche vengano realizzate prima dell’utilizzo dell’impianto e che magari venga istituito un modellino dello stadio con infografiche che vadano a spiegare quanto verrà realizzato.
Cercheremo di lavorare magari anche all’interno della Casa della Città. Vogliamo essere il più trasparenti possibile e non abbiamo nulla da nascondere.

Ore 11.08 – Prende la parola l’ing. Stefano Brinchi, presidente di Roma Servizi per la Mobilità: “Partirei dall’approfondimento circa il Pums. Il piano basa le sue radici sul voler cambiare il trasporto muscolare e quindi su ferro e pedonale. Il nostro intento è quello di costruire infrastrutture e regolare la domanda di mobilità. Sul primo punto l’elemento e l’investimento principale sono orientati sul trasporto pubblico su ferro. Trasporto pubblico che nelle zone più esterne della città deve essere rapido e nella parte centrale più diffuso. Nello specifico della collocazione della nuova sede dello stadio: è una zona dotata di infrastruttura di primo livello. Sia la Roma Lido che la FL1 sono di grande aiuto e offrono fino a un 60% della copertura degli spostamenti. Riusciremo a ridurre il numero di auto circolanti. Il piano urbano è ancora in bozza, ma le linee guida sono state dettate dall’amministrazione dal maggio del 2017. Nei prossimi giorni il piano sarà in Campidoglio”.

Ore 11.05 – Parla il professor Bruno Dalla Chiara“Il punto di vista che ci siamo posti è stato triplice: la disciplina dei trasporti, l’interesse di chi fa uso della rete ferroviaria a Roma e come ci poniamo rispetto agli obiettivi comunitari. E’ al passo con i tempi il progetto oppure no? Questo è stato il terzo punto. Il parere è arrivato dopo due fasi: una prima di approfondimento fino a dicembre e una seconda di rilevamento del problema sulla viabilità stradale e capire se fosse risolvibile. Il problema è risolvibile attraverso un’offerta multimodale. Non solo con investimenti su ferro. Nella misura in cui queste azioni verranno attuate prima della messa in esercizio dello stadio potranno garantire al tifoso di non utilizzare esclusivamente l’auto. Abbiamo usato dei termini forti in relazione alla diagnostica del problema a fine novembre e cioè catastrofico, perché andare incontro ad un’offerta stradale senza un’offerta ferroviaria era impossibile, non è proponibile ed al passo con i tempi. Roma sa che c’è un problema del traffico e si stanno adottando delle misure, ci siamo confrontati con il Comune e stiamo vedendo che ci sono dei piani per il trasporto.Queste azioni che abbiamo rafforzato vanno attuate in tempi contenuti. Il problema c’è, ma esistono delle soluzioni. Il parere del Politecnico di Torino sulla mobilità è sostenibile”.

Ore 10.50 – Inizia la conferenza. Baldissoni è seduto in prima fila. Prende la parola il sindaco Virginia Raggi: “Grazie per essere qui, saluto il professor Dalla Chiara che ha curato il parere sulla Stadio di Tor di Valle e l’ingegner Brinchi. Siamo qui per illustrare il parere del Politecnico di Torino. Diciamo subito che lo stadio si fa e che i proponenti, se vorranno, potranno aprire i cantieri già quest’anno. Gli investimenti porteranno riqualificazione benessere di un’area degradata. Mezzo milione di cittadini potranno usufruire dei mezzi su ferro che sarà sicuramente potenziato. Il taglio delle cubature non va a impattare sui servizi pubblici. Il progetto dello stadio conferma che questa è la scelta giusta. Ho richiesto questo parere ed è andato a incidere un progetto già approvato in conferenza dei servizi. Non ero obbligata a richiederlo, ma avevo l’esigenza come amministratore che tutti gli ok avuti non fossero solo formali, ma che portassero un concreto beneficio per i cittadini. Il parere ora rassicura e conferma questo dato. La modifica fatta sul progetto iniziale va a impattare comunque in modo positivo sulla città. L’amministrazione è a favore delle opere pubbliche e delle opere che portano vantaggi ai cittadini. Questa sarà un’opera che rispetta tutte le normative europee ed ambientali. Il parere sarà pubblicato oggi”.

Ore 10.40 – Pochi minuti all’inizio della conferenza. Presente anche l’Assessore allo Sport del Comune Daniele Frongia.

Ore 10.15 – È arrivato anche il vicepresidente esecutivo Mauro Baldissoni.

Ore 10.10 – Atteso l’inizio della conferenza stampa dalla sala del Campidoglio. Già arrivata il sindaco di Roma Raggi.

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