I giallorossi ripartono con una vittoria sudata dopo un primo tempo chiuso senza reti. Decidono Castro e Lulli
Gasp aveva ragione: la rosa va allungata. Da Tresoldi a Endrick, passando per Greenwood
Nessun contraccolpo psicologico, nessuna ricaduta per la Roma che dopo la rocambolesca sconfitta in Champions League contro il Real Madrid, rialza subito la testa e torna alla vittoria. All'Olimpico i giallorossi battono il Genoa 2-0 grazie alle reti, entrambe nella ripresa, di Santiago Castro ed Emanuele Lulli, entrambi al primo gol in maglia giallorossa. Un successo importante per la squadra di Gasperini, che risponde alla vittoria dell'Inter nel pomeriggio e si riporta a sole due lunghezze dalla formazione di Chivu. Ampio turnover per il tecnico giallorosso, che cambia sette uomini rispetto alla formazione iniziale schierata contro il Real Madrid. Davanti a Gollini spazio a una difesa inedita composta da Ndicka, Balerdi e Koulierakis. In mezzo al campo la coppia Pisilli-de Roon, con Lulli e Rensch a presidiare le corsie esterne. In attacco, senza Malen e Dybala, tocca a Mora e Castro affiancare Soulé.
La traversa salva Bijlow e Gollini: il primo tempo finisce 0-0
Dopo l'ovazione per El Shaarawy e soprattutto per Daniele De Rossi, la partita si apre su ritmi blandi e con un copione tattico prevedibile: la Roma gestisce il possesso nella metà campo offensiva, mentre il Genoa si chiude e prova a sfruttare le ripartenze. L'ampio turnover di Gasperini si fa sentire fin dalle prime battute. La manovra giallorossa è meno fluida del solito e sono proprio gli ospiti a costruire la prima occasione con El Shaarawy che, dall'interno dell'area di rigore, chiude troppo il destro spedendo il pallone di pochissimo sul fondo. Il primo squillo della Roma arriva al 18'. Rensch mette un pallone arretrato, Castro lascia sfilare e Soulé calcia di prima intenzione con il sinistro, trovando però la presa sicura di Bijlow. Poco più tardi ci prova anche Mora, ma la sua conclusione viene deviata in angolo da Marcandalli. I minuti scorrono e la partita fatica a decollare. Le occasioni scarseggiano da entrambe le parti e i giallorossi provano a rendersi pericolosi con gli inserimenti di Pisilli che, sul cross di Lulli, stacca di testa senza però riuscire a indirizzare il pallone nell'angolo giusto. La migliore occasione della Roma arriva alla mezz'ora. Sul calcio d'angolo battuto da Pisilli, Balerdi taglia sul primo palo, anticipa tutti e trova la torsione giusta, ma il suo colpo di testa si stampa sulla traversa. Giallorossi a un passo dal vantaggio. La squadra di Gasperini prende coraggio e poco dopo sfiora nuovamente il gol, ancora di testa e stavolta con il più piccolo di tutti: Rodrigo Mora. Il portoghese schiaccia verso la porta il cross di Soulé, ma Bijlow è reattivo e respinge il tentativo. Sulla ribattuta si avventa Castro che, da posizione irregolare, spedisce sul fondo. Al 33esimo a tremare questa volta è la traversa della Roma. Osmajic prova a sfondare approfittando di un errore di Ndicka, che riesce comunque ad allontanare il pericolo. Il pallone arriva però sui piedi di El Shaarawy che non ci pensa due volte e scarica un destro potente che si infrange sulla traversa a Gollini battuto. Dopo un solo minuto di recupero, Abisso manda tutti negli spogliatoi. Un primo tempo senza padroni e con poche emozioni, si chiude sullo 0-0.Prima Castro poi Lulli: La Roma batte il Genoa e risponde all'Inter
La ripresa si apre senza cambi, ma con Gasperini che manda subito tre giocatori a scaldarsi: Wesley, Pellegrini e Arena. Dopo le fatiche di Champions, la Roma continua ad essere un po' sulle gambe. L'Olimpico lo capisce, alza il volume e si esalta per una lunghissima rincorsa di Lulli, che recupera un pallone ormai perso e conquista un calcio d'angolo. Proprio dal corner battuto da Soulé nasce il vantaggio giallorosso, firmato con un'autentica perla da Santiago Castro. L'argentino controlla il pallone in mezzo alla mischia, si gira in un fazzoletto e con un tocco sotto delizioso supera Bijlow trovando il secondo palo. Un gol tanto bello quanto pesante, il primo in maglia giallorossa per Castro, che rompe finalmente l'equilibrio di una partita fino a quel momento bloccata. Il Genoa prova a reagire affidandosi a Messias, che salta Koulierakis con un'azione personale ma conclude sul fondo con il mancino. Gasperini decide allora di mettere mano alla panchina: fuori Mora e Koulierakis, dentro Pellegrini ed Hermoso. De Rossi risponde inserendo Vitinha al posto di El Shaarawy, che lascia il terreno di gioco accompagnato dalla standing ovation dell'Olimpico. Poco dopo gli animi si accendono nei pressi della linea laterale: dopo un contrasto con Castro, Ostigard mette le mani al collo dell'argentino, scatenando un parapiglia. Abisso interviene per riportare la calma ed estrae soltanto il cartellino giallo per il difensore rossoblù, che rischia grosso. Al 67' la Roma trova il raddoppio e stavolta a esplodere di gioia è tutto l'Olimpico, panchina compresa. Il 2-0 porta infatti la firma di Emanuele Lulli, bravo a farsi trovare pronto sul secondo palo e a ribadire in rete la respinta di Bijlow sulla conclusione di Soulé. L'esterno giallorosso non trattiene l'emozione e corre subito verso la panchina, travolto dall'abbraccio dei compagni e di un Gasperini sorridente che festeggia insieme a lui. Il Genoa torna a farsi vedere all'80esimo minuto con il destro di Osmajic respinto da Gollini. Dopo quattro minuti di recupero, Abisso fischia la fine del match. La Roma batte il Genoa 2-0 e si riporta a -2 dall'Inter. Decidono le reti di Castro e Lulli.Il tabellino
ROMA (3-4-2-1): Gollini; Balerdi, Ndicka, Koulierakis (63' Hermoso); Lulli (78' Wesley), de Roon, Pisilli (88' Di Nunzio), Rensch (88' Rensch); Soulé, Mora (63' Pellegrini); Castro.A disposizione: Vasquez, De Marzi, Mancini, Hermoso, Ghilardi, Di Nunzio, Molina, Wesley, Pellegrini, Arena, Camara, Paratici. Allenatore: Gasperini.GENOA (3-4-2-1): Bijlow;, Marcandalli, Ostigard, Vasquez; Ellertsson, Wiafe, Frendrup (83' Amorim), Puczka; El Shaarawy (65' Vitinha), Messias (83' Robinho Jr); Osmajic. A disposizione: Sommariva, Stolz, Sabelli, Klisys, Traore, Otoa, Lafont, Mitaj, Amorim, Baldanzi, Drameh, Robinho jr, Ellertsson, Vitinha. Allenatore: De Rossi.
Arbitro: Abisso. Assistenti: Tegoni-Miniutti. IV uomo: Collu. Var: Pairetto. AVar: Massimi.
Ammoniti: Soulé (R), Vasquez (G), Ostigard (G), Pisilli (R), Ellertson (G)
Marcatori: 50' Castro (R), 68' Lulli (R)
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