Roma, pericolo Ajax: dal comando dell’Eredivisie alle clamorose assenze di Onana e Haller

Gli avversari dei giallorossi stanno dominando il campionato olandese, ma affronteranno il doppio confronto europeo con qualche defezione a causa di due errori incredibili. Tra i pali ci sarà l’ex Stekelenburg

di Paolo Franzino, @PaoloFranzino

L’urna di Nyon ha detto Ajax. Dopo aver eliminato Braga e Shakhtar Donetsk, nei quarti di finale di Europa League la Roma sfiderà gli olandesi di Erik ten Hag, reduci dalla vittoria contro lo Young Boys. Sarà il secondo incrocio tra le due squadre, che si affrontarono nella fase a gironi della Champions 2002-03: i giallorossi uscirono sconfitti dall’Amsterdam Arena (2-1) dopo i gol di Ibrahimovic, Litmanen e Batistuta, mentre all’Olimpico Cassano rispose a van der Meyde, per l’1-1 finale. La gara d’andata, in Olanda, è fissata per l’8 aprile; il “return match” è invece in programma sette giorni più tardi, il 15. Chi vince incontrerà in semifinale la migliore tra Granada e Manchester United.

Primo in Eredivisie ma retrocesso dalla Champions: la stagione dell’Ajax

 

In Europa League l’Ajax ha eliminato Lille (doppio 2-1) e Young Boys (3-0 all’andata, 2-0 al ritorno). Un cammino fin qui perfetto nella seconda coppa europea, nella quale i biancorossi sono approdati dopo il terzo posto nel girone di Champions League, alle spalle di Liverpool e Atalanta. La formazione di ten Hag è uscita con le ossa rotte da entrambi i confronti con le due big (un pareggio con i nerazzurri di Gasperini e tre sconfitte), riuscendo a battere soltanto il Midtjylland.

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Discorso diverso in campionato, dove l’Ajax, nonostante una gara in meno rispetto alle inseguitrici, è primo in classifica a +8 sul PSV e a +11 sull’AZ. Gli ajacidi comandano la graduatoria dell’Eredivisie dallo scorso 24 ottobre, quando rifilarono un roboante 13-0 al Venlo. Un rullo compressore a livello nazionale, viste le 20 vittorie in 25 partite disputate e i 78 gol fatti. Bottino pieno anche nella coppa, dove l’Ajax si è qualificato per la finale eliminando Utrecht, AZ, PSV e Heerenveen.

Onana e Haller indisponibili: gli errori che penalizzano l’Ajax

 

Il modulo di riferimento di ten Hag è il 4-2-3-1. Quella che incontrerà la Roma sarà una squadra molto diversa da quella che sfiorò la finale di Champions League due anni fa, viste le cessioni dei vari Ziyech, de Ligt, de Jong, van de Beek e Schone. La formazione di ten Hag resta comunque ricca di giovani temibili, nonostante la squalifica per doping che ha fermato il portiere titolare Onana, per colpa di un medicinale sbagliato, e il mancato inserimento in lista del centravanti Haller, acquistato a gennaio dal West Ham per 22,5 milioni. Due errori clamorosi che rischiano di compromettere la stagione dell’Ajax.

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La formazione tipo vede dunque l’ex romanista Stekelenburg in porta, con la linea difensiva composta da Mazraoui, Schuurs (classe 1999), Lisandro Martinez e Tagliafico. In mediana ci sono Gravenberch (nato nel 2002) e Blind, sulla trequarti Antony (un 2000), Klaassen e Neres a sostegno del “falso nueve” Tadic, capocannoniere stagionale della squadra con 20 reti segnate. Ci sarà probabilmente spazio anche per il giovane Timber (2001), in coppa utilizzato al posto di Schuurs, ed Edson Alvarez, sempre titolare nelle gare europee disputate da febbraio.

Formazione tipo Ajax (4-2-3-1): Stekelenburg; Mazraoui, Schuurs, L. Martinez, Tagliafico; Gravenberch, Blind; Antony, Klaassen, Neres; Tadic. Allenatore: ten Hag.

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