Roma, pallino Castrovilli: dall’ingaggio sostenibile alle contropartite. Ecco perché si può

Roma, pallino Castrovilli: dall’ingaggio sostenibile alle contropartite. Ecco perché si può

I giallorossi hanno messo nel mirino il talento della Fiorentina: con i viola tanti nomi in ballo già a gennaio. Il centrocampista classe ’97 sarebbe un colpo abbordabile anche economicamente

di Francesco Iucca, @francescoiucca

Quindici giorni all’apertura della finestra invernale di calciomercato. La Roma deve giocare ancora una partita per chiudere il suo 2019, fatto di obiettivi mancati e grandi cambiamenti. Contro la Fiorentina i giallorossi vogliono la seconda vittoria di fila per restare attaccate al quarto posto, con un occhio a gennaio. La partita con i viola, infatti, non sarà solo in campo ma anche sul mercato. L’ultimo nome finito sul taccuino di Gianluca Petrachi, infatti, è quello di Gaetano Castrovilli. Di lui si è sempre parlato molto bene, fin dai tempi delle giovanili del Bari, dopo l’esperienza in prestito alla Cremonese questa sembra essere la stagione della consacrazione ad alti livelli. È un altro dei golden boy del calcio italiano, come Zaniolo e Mancini, con cui per poco non si è incrociato proprio alla Fiorentina. Inter e Juventus lo hanno già messo nel mirino, ora anche la Roma ci sta pensando in maniera concreta. A Petrachi, pugliese come il classe ’97, piace e anche tanto, Fonseca ha già dato la sua approvazione. Giovane e forte, è il profilo che interessa alla dirigenza e allo staff tecnico giallorosso. Castrovilli è in grande crescita, dinamico, in grado di fare entrambe le fasi. Un po’ come Veretout, che con la maglia viola ha agito in tutti i ruoli del centrocampo. E il francese è forse ora il giocatore più importante di questa Roma. Castrovilli sta giocando da mediano e regista, ma può fare anche la mezzala o addirittura il trequartista. È bravo negli inserimenti e ha il vizio del gol, come dimostrano i tre già messi a segno. Una caratteristica che può solo migliorare.

ORIZZONTE MERCATO – Tra il club capitolino e la Fiorentina ci sono in ballo diverse possibili operazioni. Florenzi e Kalinic sono i due profili che Montella e Pradé tengono d’occhio: il croato è in uscita dalla Roma, può essere il nome ideale per i gigliati che non hanno una vera e propria punta oltre al giovane e inesperto Vlahovic. Si parla di un prestito per 6 mesi, che vorrebbe dire ritorno al ‘Franchi’ dopo i 33 gol in due anni e mezzo toscani, così come per il capitano. Alla viola piace anche Alessio Riccardi, talento della Primavera classe 2001 che però con Fonseca proprio non trova spazio, neanche in emergenza.

FATTORE PRADÉ – Castrovilli-Roma partirebbe con ottimi presupposti, visti anche i rapporti tornati decisamente buoni tra le società. Grande dimostrazione è stata la trattativa Veretout, con il giocatore al centro di un tira e molla interminabile con protagoniste anche Napoli e Milan, ma che la Fiorentina ha deciso di risolvere a favore dei giallorossi. Daniele Pradé, ds dei toscani ed ex dirigente della Roma, tornerebbe volentieri a trattare con i giallorossi e con Gianluca Petrachi, ora che Mauro Baldissoni è uscito dalle vicende di calciomercato. Il rapporto tra i due era tutt’altro che idilliaco, soprattutto dopo la rivoluzione dell’attuale vicepresidente della Roma con l’avvento della proprietà americana di quasi 10 anni fa e che ha visto subentrare Sabatini proprio a Pradé. Con Petrachi di problemi o vecchie ruggini non ce ne sono e lo ha dimostrato l’affare Veretout: l’asse Roma-Firenze è tornato caldissimo, può regalare soddisfazioni a entrambi. Senza contare che con Inter e Juventus, le altre due squadre interessate a Castrovilli, potrebbero essere penalizzate per la questione Chiesa. Pradé potrebbe ‘vendicarsi’ garantendo una corsia preferenziale a Petrachi.

SOSTENIBILITÀ – Quella per Castrovilli, inoltre, sarebbe un’operazione sostenibile anche a livello economico. Il centrocampista classe ’97 è alla sua prima stagione in Serie A, la sua valutazione è alta, ma non altissima. Si parla di 25-30 milioni di euro, qualcosa in più di quelli spesi in estate per Veretout e Diawara. Il talento viola, inoltre, è un profilo abbordabile a livello di ingaggio: il rinnovo fino al 2024 ufficializzato un paio di mesi fa ha fatto salire il suo stipendio fino a un milione di euro circa, con una cifra che può salire in base alle sue prestazioni. Per la Roma non sarebbe un problema garantire quella cifra, rientrerebbe in una politica che in questi ultimi mesi ha cercato di basarsi anche su ingaggi che non siano extra-large. A gennaio i giallorossi potrebbero riuscire a contenere i costi in questo senso. In estate può essere, invece, già troppo tardi, soprattutto se il suo rendimento dovesse mantenersi su questi livelli. Castrovilli ha da poco anche esordito in Nazionale (pochi minuti contro la Bosnia), è entrato nel giro di Roberto Mancini. Un trasferimento in una big come la Roma, in lotta per la Champions League, potrebbe inoltre anche alimentare un sogno chiamato Europeo.

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