Roma, Mancini è ufficiale: “Stupito da Fonseca, in campo sempre per sudare la maglia”

Roma, Mancini è ufficiale: “Stupito da Fonseca, in campo sempre per sudare la maglia”

Il difensore arriva in prestito a 2 milioni più un riscatto obbligatorio a 13 milioni più fino a otto milioni di bonus e una percentuale sulla rivendita: “È stata una trattativa lunga, ma ai giallorossi è difficile dire di no. Essere qui è un orgoglio”. Per lui contratto fino al 2024

di Redazione, @forzaroma

Dopo le visite mediche effettuate stamattina a Villa Stuart nelle quali ha fatto conoscenza con il mondo Roma, è arrivata anche l’ufficialità dell’accordo per Gianluca Mancini. Il neo difensore giallorossi arriva in prestito per 2 milioni più un riscatto obbligatorio a 13 milioni più fino a otto milioni di bonus. Ecco il comunicato sul sito ufficiale del club.

“L’AS Roma è lieta di annunciare ufficialmente l’ingaggio di Gianluca Mancini.

Il Club rende noto di aver acquistato a titolo temporaneo, fino al 30 giugno 2020, i diritti alle prestazioni sportive del giocatore, dall’Atalanta BC.

L’accordo prevede un corrispettivo fisso di 2 milioni di euro per il prestito, l’obbligo di acquisizione a titolo definitivo per 13 milioni di euro, condizionato al verificarsi di determinate situazioni sportive, nonché il pagamento di un corrispettivo variabile, fino ad un massimo di 8 milioni di euro, per bonus legati al raggiungimento da parte della Roma e del calciatore di determinati obiettivi sportivi.

Inoltre, in caso di futuro trasferimento del calciatore, l’Roma riconoscerà alla Atalanta un importo pari al 10% del prezzo di cessione in eccesso rispetto a quanto già maturato a titolo di corrispettivi fissi e variabili.

Con il difensore classe 1996 è stato sottoscritto un contratto fino al 30 giugno 2024.

“Essere un giocatore di un club prestigioso come la Roma è un motivo d’orgoglio e ripaga dei tanti sacrifici fatti da quando ho iniziato a giocare a calcio”, ha detto Mancini nella sua prima intervista a Roma TV. “Non vedo l’ora di iniziare questa nuova avventura”.

Mancini nelle sue due stagioni a Bergamo ha totalizzato 48 presenze e 7 reti fra Serie A (41 e 6), Coppa Italia (4) ed Europa League (3 e 1). Prodotto del settore giovanile della Fiorentina in precedenza ha giocato due anni nel Perugia dal 2015 al 2017 nel campionato cadetto.

Dopo aver accumulato 21 presenze con l’Under 21 azzurra, il 26 marzo 2019 ha fatto il suo esordio con la Nazionale maggiore nella partita vinta 6-0 contro il Liechtenstein, valida per le qualificazioni all’Europeo 2020, scendendo in campo anche nella sfida dell’11 giugno contro la Bosnia.

“L’arrivo di Gianluca ci permette di aggiungere al nostro reparto difensivo un giocatore giovane e tecnicamente molto valido, reduce da stagioni di grande rendimento”, ha dichiarato il DS Petrachi. “Sono contento di poter mettere a disposizione di mister Fonseca un ragazzo così dedito al lavoro e che ha grande voglia di migliorarsi”.

Dopo l’ufficialità sono arrivate anche le prime parole a Roma TV.

Cosa significa per te essere un giocatore della Roma?
Essere un giocatore della Roma ed arrivare in una società così prestigiosa per me è un motivo di orgoglio e ripaga tutti i sacrifici che ho fatto da quando ho iniziato a giocare a calcio. Sono un uomo felice.

Che trattativa è stata?
E’ stata una trattativa lunga. A gennaio c’era stata una chiacchierata ma niente di concreto, poi da giugno i discorsi sono andati avanti. Io volevo venire, perché la Roma è una società importante e quindi la trattativa si è conclusa bene.

Hai rinunciato anche a giocare la Champions League con l’Atalanta per venire qui…
Più che una rinuncia per l’Atalanta, è che la Roma è una squadra di prestigio ed è difficile rifiutare una sua chiamata. A Bergamo ho passato due anni significativi, abbiamo conquistato anche la qualificazione in Champions però quello della Roma è un treno importante che non passa sempre e io sono voluto salirci su per iniziare questa nuova avventura.

Hai parlato con Fonseca?
Sì, mi ha detto un po’ di cose ma voglio tenermele per me. Sono rimasto colpito, perché non è da tutti i giorni ricevere una chiamata da un tecnico come lui. Quindi posso solo dire che non vedo l’ora di iniziare.

L’anno scorso hai realizzato 6 gol: non pochi per un difensore…
Quando un difensore segna dà una mano alla squadra. Anche se il mio ruolo è incentrato sul fatto di aiutare i compagni a non prendere reti. Se poi si riesce a farli, ben vengano…

Sei non solo molto forte negli stacchi aerei, ma anche nella esplosività e negli inserimenti: cosa conta di più nel tuo ruolo?
Esplosività e inserimento sono caratteristiche che possiedo. Magari sono state evidenziate di più anche del gioco dell’Atalanta di Gasperini, dove si andava a prendere l’uomo alto. Devo comunque migliorare ancora in questi come in tanti altri aspetti delle fasi di gioco.

Fonseca chiede sempre molta intensità in campo: ti senti un giocatore adatto per questa caratteristica?
Per il mio modo di vedere il calcio questa caratteristica è importante, perché permette di aggredire l’avversario e di farlo ragionare con poco tempo a disposizione. Io mi sento di essere adatto a questo stile di gioco, anche perché a Bergamo l’intensità era una delle nostre caratteristiche principali. Quindi non vedo l’ora di lavorare con il Mister e capire bene cosa vuole in campo.

L’ultimo anno a Bergamo ti ha consentito anche di arrivare ad essere chiamato dall’Italia del CT Roberto Mancini…
Sicuramente l’ultima stagione è stata bellissima sotto tutti gli aspetti. Ogni ragazzo italiano sogna di giocare in Nazionale. Io ho avuto la fortuna di essere convocato e di scendere in campo. Essere convocato di nuovo in azzurro sarà uno stimolo in più per fare bene con la maglia della Roma.

Peccato per l’Europeo Under 21 di giugno che non è andato come tutti speravano.
Non è andato come volevamo, eravamo una squadra forte. Abbiamo battuto la Spagna, peccato aver fatto male con la Polonia. Ma è andata così e ora non bisogna guardarsi indietro ma guardare al futuro per migliorare sempre di più.

Raccontaci un po’ la tua carriera…
Ho iniziato con la Fiorentina dove ho fatto tutto il settore giovanile, dai 9 ai 19 anni. Sono stato anche in Prima Squadra ma senza mai esordire, poi sono stato due anni a Perugia dove ho fatto l’esordio tra i professionisti in B. Poi i due anni a Bergamo, dove sono migliorato in tutto: sia mentalmente, a livello di concentrazione e di approccio alle partite, sia a livello fisico-atletico. Ringrazio per tutto questo mister Gasperini.

Hai un messaggio per i tifosi della Roma?
A loro dico che darò il massimo impegno, con concentrazione e umiltà. Tutte le volte che andrò in campo suderò per la maglia per cercare di far gioire tifosi, società e compagni.

In serata sul suo account Instagram è anche arrivato il messaggio di addio all’Atalanta. 

“Grazie. Lo ripeterei dieci, cento, mille volte perché l’Atalanta per me è stato più di un club. Ha creduto nelle mie qualità da giovanissimo, due anni e mezzo fa. Mi ha fatto crescere, sbagliare, imparare, arrivare al traguardo della Nazionale e… sognare. Soprattutto sognare. Non dimenticherò le prime volte in maglia nerazzurra, l’emozione della corsa Champions domenica dopo domenica, la finale di Roma, l’affetto straordinario di quei tifosi così speciali e di tutta la città, i consigli di mister Gasperini, di tutta la dirigenza, i miei compagni e chi lavora dietro le quinte ma dà l’anima per la Dea ogni giorno. Una famiglia a cui sarò sempre grato e che porterò nel cuore. Grazie, grazie, grazie Atalanta. Per sempre!”

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