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Getty Images
La Roma esce con le ossa rotte dal Sinigaglia. I giallorossi perdono 2-1 lo scontro diretto per la Champions League contro il Como dopo aver chiuso il primo tempo in vantaggio grazie al rigore di Malen. nella ripresa cambia completamente la partita. Prima il pareggio di Douvikas, poi l'espulsione di Wesley ed infine la rete del 2-1 firmata da Diego Carlos. Un duro colpo per Gasperini che scivola al sesto posto in classifica con 51 punti. Ora la Juventus è distante 2 punti mentre il Como 3. Gasperini si affida al miglior undici a disposizione. Senza Ndicka, a difendere la porta di Svilar ci sono Ghilardi, Mancini ed Hermoso. In mezzo al campo consolidata coppia Cristante-Koné con Celik e Wesley sulle corsie laterali. Davanti il solito Malen, supportato da Pellegrini e dal rientrante Stephan El Shaarawy.
A muovere il primo pallone del match, in un Sinigaglia infuocato, è la Roma andando subito alla ricerca di propri attaccanti. La prima occasione però la crea il Como muovendo benissimo palla su situazione di corner. Da Cunha viene incontro e libera lo spazio per Baturina che va forte in mezzo alla ricerca di un compagno. A rimorchio c'è Caqueret che calcia ma trova la respinta della difesa giallorossa. Al sesto minuto però, il Como si addormenta e ad approfittarne è El Shaarawy che intercetta il passagio di Sergi Roberto, anticipa Diego Carlos, si prende il contatto e anche il calcio di rigore. Massa non ha dubbi e indica il dischetto. Dagli undici metri si presenta Donyell Malen che con la solita rincorsa breve spiazza Butez nell'angolo sinistro e fa 1-0 per la Roma. Gol importantissimo per i giallorossi che sbloccano subito la sfida. La reazione del Como non si fa attendere. Al decimo minuto la Roma si salva in più occasioni: prima su Caqueret, e poi su Da Cunha che si allarga, prova il tiro ma trova la respinta di Svilar. La squadra di Fabregas è più viva che mai e con la sua intensità sta mettendo in difficoltà la difesa giallorossa nonostante lo svantaggio. Al 15esimo la migliore occasione per i padroni di casa ce l'ha Nico Paz che si presenta davanti a Svilar ma si fa ipnotizzare. Parata fantastica del portiere giallorosso che nega allo spagnolo il gol del pareggio. Al 20esimo è il turno della Roma, in particolare di Pellegrini che vince un rimpallo con Kempf e si invola verso la porta. Sul secondo palo arriva tutto solo El Shaarawy ma il passaggio di Pellegrini è corto ed è preda di Butez. Non c'è un attimo di pausa in questa partita. Entrambe le squadre senza palla cercano la pressione alta ma il comportamento con la sfera tra i piedi è diverso: la Roma prova a gestire mentre il Como recupera e punta subito verso la porta di Svilar. Proprio per questo i duelli in mezzo al campo sono tanti e continui. La Roma segue a uomo ogni calciatore del Como che per ingannare la pressione cambia continuamente le posizioni in campo (sulle palle lunghe il centravanti lo fanno Ramon o Smolcic). Al 38esimo i padroni di casa vanno ad un passo dal pareggio proprio con Ramon che sul secondo palo devia di ginocchio il cross di Da Cunha, spedendo però di pochissimo sul fondo. Si dispera Fabregas così come tutto il Sinigaglia che aveva avuto l'illusione del gol. Nei minuti di recupero il Como ha un'altra incredibile occasione. Imbucata perfetta di Baturina per Caqueret che vola verso la porta, salta Svilar e cerca un compagno a rimorchio. In corsa arriva Nico Paz che calcia a porta vuota ma manda alto sopra la traversa. E' questa l'ultima occasione del primo tempo perché dopo due minuti di recupero, Massa manda tutti negli spogliatoi. La Roma chude in vantaggio i primi 45 minuti grazie al rigore segnato in apertura da Donyell Malen.
Dopo un lungo riscaldamento per El Aynaoui, Gasperini sceglie di congelare il cambio. Muove le prime pedine invece Fabregas che toglie dal campo Kempf e Sergi Roberto per inserire Diao e Douvikas, due cambi molto offensivi. Come prevedibile, la ripresa inizia su ritmi più bassi rispetto alla prima frazione di gioco. La partita ora si fa più tattica, con entrambe le squadre che aspettano prima di forzare la giocata. Al 56esimo pesca dalla panchina anche Gasperini che inserisce Rensch al posto di El Shaarawy (autore di una buona prova condita dal calcio di rigore conquistato). L'accelerata la dà il Como che poco prima dell'ora di gioco trova il gol del pareggio con il neo entrato Douvikas. L'attaccante greco sfrutta l'errore di Hermoso (che lo lascia in gioco), si presenta davanti a Svilar e lo fulmina sotto le gambe con il mancino. Un duro colpo per i giallorossi che ora devono andare a cercare il nuovo vantaggio. Due minuti più tardi doppia occasione, una per squadra. Prima serve ancora un intervento di Svilar per negare il colpo ravvicinato di Nico Paz e poi sul ribaltamento di fronte, Malen non sfrutta la superiorità numerica facendosi fermare dall'uscita di Butez. Al 64esimo la possibile svolta della ripresa. Diao arriva nei pressi dell'area giallorossa e viene atterrato da Wesley che, già ammonito, si prende anche il secondo giallo. In pochi minuti, è cambiata totalmente la partita. Gasperini è una furia in panchina perché aveva pronti due cambi, uno dei quali molto probabilmente sarebbe stato l'esterno brasiliano. Il tecnico invece toglie Pellegrini e Malen per far entrare Vaz e Pisilli. Dalla panchina escono anche Ziolkowski e Tsimikas che prendono il posto di Celik ed Hermoso. Il Como inizia a prendere campo, forte dell'uomo in più. Al 72esimo ci prova Da Cunha che sfiora un gol fenomenale: tunnel su Tsimikas e sinistro che sfiora l'incrocio dei pali. Poco più tardi apre il piattone Baturina che va vicinissimo al gol del 2-1. Fabregas inserisce anche Rodriguez al posto di Nico Paz. Ora il Como ha tutto il suo potenziale offensivo in campo con la Roma che prova a difendersi con le unghie e con i denti. Il gol del 2-1 per il Como arriva al 79esimo e lo segna Diego Carlos. Il brasiliano è il più veloce di tutti a deviare in rete la respinta corta di Svilar sul tiro di Smolcic. Cala il gelo sulla panchina giallorossa che in pochi minuti si è vista sfuggire completamente la partita. La Roma non c'è più in campo e il Como può sia girare palla, sia accelerare quando vuole. Il 3-1 lo sfiora Da Cunha che colpisce in pieno la traversa da posizione ravvicinata. Dopo 5 minuti di recupero, Massa manda tutti negli spogliatoi. Il Como vince in rimonta lo scontro diretto per la Champions grazie alle reti di Douvikas e Diego Carlos. Per la Roma l'iniziale vantaggio su rigore firmato da Malen. Un ko molto pesante per Gasperini che scivola al sesto posto in classifica con 51 punti. Scappa via il Como che vola a +3, un punto in più della Juventus.
COMO (3-4-2-1): Butez; Ramon, Diego Carlos, Kempf (46' Diao); Smolcic, Sergi Roberto (46' Douvikas), Da Cunha (87' Van der Brempt), Alex Valle; Nico Paz (77' Rodriguez), Caqueret; Baturina. A disposizione: Lahdo, Moreno, Morata, Goldaniga, Van der Brempt, Vigorito M., Vojvoda, Rodriguez, Kühn, Cavlina, Törnqvist. Allenatore: Fabregas.
ROMA (3-4-1-2): Svilar; Ghilardi, Mancini, Hermoso (70' Ziolkowski); Celik (70' Tsimikas), Cristante, Koné, Wesley; Pellegrini (67' Pisilli); El Shaarawy (56' Rensch), Malen (67' Vaz). A disposizione: Gollini, De Marzi, Rensch, Angelino, Tsimikas, Ziolkowski, El Aynaoui, Pisilli, Venturino, Vaz, Zaragoza. Allenatore: Gasperini.
Arbitro: Massa (Imperia). Assistenti: Meli e Alassio. IV uomo: Sozza. Var: Fabbri. Avar: Gariglio.
Ammoniti: Wesley (R), Caqueret (C), Diego Carlos (C), Ghilardi (R)
Espulsi: Wesley (R)
Marcatori: 7' Malen (R), 59' Douvikas (C)
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