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Roma nel gelo di Kharkiv: cibo di casa e abiti ad hoc per affrontare i -8°

Domani sera la prima sfida di Champions contro lo Shakhtar. Le temperature ucraine sono più rigide che mai: il club corre ai ripari

Melania Giovannetti

KHARKIV - Nel momento del sorteggio degli ottavi di finale, scampati i pericoli Real Madrid e Bayern Monaco, la Roma si è subito trovata a dover fare i conti con un piccolo grande inconveniente: il freddo che avrebbe trovato a Kharkiv nella trasferta contro lo Shakhtar. Già, perché il clima in Ucraina a febbraio è ben diverso da quello di Roma. La pioggia che cade in questo periodo sulla capitale a Kharkiv diventa neve, il termometro abbandona i gradi positivi e lascia spazio ad un segno meno che tra ieri sera e questa mattina ha portato i giallorossi a farsi selfie ‘incappucciati’ nella neve.

CIBO DI CASA A KHARKIV - Domani sera al Metalist Stadium sono previsti -8 gradi, una temperatura ben lontana rispetto a quella a cui sono abituati i calciatori della Roma. Per provare ad ovviare al problema del cambio di clima, il club ha caricato sul suo volo diversi scatoloni pieni di cibo. Con il gelo, l’alimentazione degli atleti diventa ancora più fondamentale: nel ritiro del ‘Superior Golf & Spa Resort’ di Kharkov, spazio a cioccolata, tonno e salmone, oltre alla solita pasta con pomodoro e parmigiano, pasto per eccellenza prima di ogni match. Trasferta lontana con cibo italiano.

RISCALDAMENTO E ABITI AD HOC - “L’inverno sta arrivando”, scrive un ironico Juan Jesus sui social questa mattina, eppure sul campo non ci saranno problemi di gelo. Almeno per quanto riguarda il manto verde, visto che il terreno del Metalist Stadium è riscaldato dal suo interno. Niente scarpini da terreno ghiacciato, sì a quelli classici con i tacchetti alti. A tutto il resto penserà il lungo riscaldamento pre-match. Il rischio di infortuni muscolari è sicuramente più elevato del normale: i giallorossi indosseranno maglie termiche, guanti, scaldacollo e plantari riscaldati di ultima generazione. Per Alisson sono già pronti dei sottoguanti per evitare il congelamento delle mani, mentre chi rimarrà in panchina indosserà pantaloni imbottiti e stivali. Per tutti massaggi preventivi e unguenti, sperando di lasciare Kharkiv e tornare al clima di Roma con una vittoria, magari senza infortuni.