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Roma, Natale amaro: 1-1 contro la Sampdoria. Si ferma la scalata al quarto posto

 Getty Images

I giallorossi vanno avanti nel finale con Shomurodov ma si fanno raggiungere: il quarto posto non si avvicina

Redazione

Sotto l’albero la Roma trova il carbone. Perché nell’ultima prima delle vacanze contro la Samp la squadra di Mourinho non approfitta dello stop dell’Atalanta e all’Olimpico fa solo 1-1. Inutile il gol di Shomurodov al 72’ che aveva dato ai giallorossi la sensazione di poter ambire alla terza vittoria consecutiva in campionato, perché qualche minuto più tardi è Gabbiadini a rovinare le feste di Zaniolo e compagni. È sembrata stanca la Roma, che di fatto ha schierato quasi sempre gli stessi giocatori quando non sono state squalifiche, infortuni o Covid a togliere giocatori a Mou. E per questo a gennaio a maggior ragione servirà uno sforzo sul mercato. Questo pareggio, intanto, lascia eccome l’amaro in bocca. Intanto lo Special One spera di non perdere a lungo Abraham: Tammy è uscito a inizio secondo tempo dopo aver accusato un colpo nel primo da Colley. È rimasto in campo e poi ha provato a rientrare nella ripresa, salvo arrendersi dopo pochi secondi.

La Roma è quella di Bergamo, il primo tempo no

Mourinho non cambia nessuno rispetto all’undici di Bergamo ma la Roma nel primo tempo non è convincente di quattro giorni fa. Perché se è vero che dietro Rui Patricio non soffre mai e interviene solo in un’occasione su un tiro dalla lunga distanza di Gabbiadini, lo è altrettanto che neanche l’esordiente Falcone (romano e romanista, oltre che comparsa da bambino in un film di Verdone) si affanni granché. Colpa soprattutto dell’imprecisione dei vari Abraham, Zaniolo e Veretout che più di una volta si complicano la vita abbandonando il cinismo visto contro l’Atalanta. Passano pochi minuti e Tammy manda a lato un pallone invitante di Mkhitaryan, al 36’ invece è un colpo di testa a non inquadrare la porta. Il primo tiro tiro in porta arriva addirittura al 42’ con Mkhitaryan che però non trova la precisione che avrebbe voluto. Il leitmotiv comunque del primo tempo era quello atteso: la Samp chiusa dietro che prova qualche sporadico contropiede e la Roma a cercare spazi.

Eldor illude, Gabbiadini spezza i sogni di quarto posto

Il secondo tempo comincia subito con una brutta notizia: Abraham, che dopo pochi minuti aveva subito un brutto fallo all’altezza della caviglia da Colley ma aveva stretto i denti, dà forfait dopo pochi secondi. Troppo forte il dolore, con Mourinho accanto a lui che gli consiglia di fermarsi. La scelta dello Special One però non è Shomurodov né Mayoral ma Felix. La Roma subisce il contraccolpo e al 52’ rischia di andare sotto: Candreva da pochi passi trova solo il palo con Rui Patricio battuto. Al 61’ doppia occasione clamorosa per la Roma: Zaniolo si accentra e calcia col sinistro, Falcone respinge una prima volta e pochi istanti dopo anche sul destro a botta sicura di Felix.

Passano cinque minuti e Mourinho rimpolpa l’attacco con El Shaarawy e Mayoral per Veretout e Vina. Serve una scintilla in una serata che non ne sembra promettere. E invece ci pensa Shomurodov al 72’ a far esplodere l’Olimpico: duetta con Zaniolo, poi in area dopo un primo tentativo respinto trova un destro preciso che batte Falcone sul primo palo. Mourinho in panchina scarica la tensione scalciando una bottiglietta ma la gioia della Roma dura meno di 10’. Già, perché su un corner la Samp pareggia con il quinto gol consecutivo di Gabbiadini, che sulla linea di porta pareggia i conti dopo il secondo palo (stavolta in mischia) dei blucerchiati. La Roma a quel punto però non trova più la forza di vincere la partita una seconda volta e gli ultimi tentativi si infrangono tra stanchezza e frustrazione. Appuntamento a dopo la sosta con due big match contro Milan e Juve.