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Roma, Mou a corto di cambi: è la terzultima in A per giocatori impiegati

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Nonostante la rosa di trentuno giocatori, sono stati solo ventidue i calciatori utilizzati dallo Special One finora in Serie A

Redazione

La Roma ha bisogno d'ossigeno. Nelle partite disputate finora, Mourinho non ha concesso una rotazione molto ampia alla sua rosa: ventidue i giocatori utilizzati finora in serie A, due in più rispetto a Sampdoria e Udinese (che hanno fatto giocare soltanto venti calciatori in queste prime uscite di campionato) e quindi terzultima in campionato in questa speciale classifica per giocatori utilizzati. Mou ha usato praticamente sempre gli stessi: in una squadra che conta trentuno giocatori (compresi i due portieri di riserva e i primavera ormai aggregati stabilmente in prima squadra), in campo si trovano a ruotare sempre i soliti noti, in particolar modo a centrocampo, zona dove Cristante e Veretout cominciano ad accusare un pò di stanchezza.

Mourinho a corto di cambi

Adesso che il calendario si fa sempre più fitto, il turnover potrebbe diventare un rimedio necessario, se non fosse che lo Special One non sembra fidarsi dei suoi sostituti. Lo dimostra il poco minutaggio regalato ai vari gregari. A partire dai due spagnoli, Villar e Mayoral: il primo ha collezionato zero minuti in campionato, mentre il secondo è fermo a ventinove minuti in due partite (spezzoni) giocate. Fa impressione vedere che Bove, Darboe e Zawleski abbiano più minuti del centrocampista ex Elche, soprattutto visto che, dopo le ottime impressioni dello scorso anno, Villar sembrava potesse diventare un punto cardine della Roma del futuro. E invece le uniche presenze finora sono state in Conference League.

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Un messaggio alla società da parte dello Special One? Forse sì, con Mou che vorrebbe probabilmente che i Friedkin e Pinto si muovano a gennaio sul mercato, per dargli quei ricambi che chiede senza voce ma con i fatti. Manca ancora molto però all'apertura della sessione invernale, perchè non provare a rilanciare i giocatori già in rosa? Il caso dei due spagnoli tiene banco da un po', ma Mourinho non sembra convinto nel suo rilancio, neanche in una competizione 'soft' come la Conference. Eppure lo scorso anno furono fondamentali per buona parte della stagione di Fonseca, tanto che il centrocampo ruotava proprio intorno a Villar e in attacco Mayoral terminò la stagione con 17 gol stagionali tra campionato e coppa, decisivi per l'approdo in semifinale di Europa League.

Un altro caduto nel dimeticatoio della metà campo è Amadou Diawara: come il suo collega spagnolo, l'ex Bologna e Napoli è stato utilizzato solo in Europa, e solo per dieci minuti nell'unica uscita stagionale in campionato. Il guineano non rientra nelle rotazioni di Mou, così come Bryan Reynolds che, ad oggi, resta un punto interrogativo dello scorso mercato giallorosso.

Rui Patricio e Mancini i giocatori con più minutaggio

Differente il discorso per Rui Patricio, Mancini, Cristante ed Abraham. Con più di 700 minuti sul tabellino, guidano la classifica dei più utilizzati da Mou. A loro si deve aggiungere Lorenzo Pellegrini, pupillo del portoghese, squalificato nel match contro il Sassuolo, che avrebbe tranquillamente gli stessi numeri dei suoi compagni di squadra. Mkhitaryan, Ibanez e Veretout sono altre tre colonne portanti del gioco della Roma, rispettivamente con 641, 680 e 690 minuti giocati finora. Lasciano il campo solo se costretti e i rincalzi sono sempre gli stessi: El Shaarawy, Shomurodov e Carles Perez. Nelle retrovie Calafiori è utilizzato solo se necessario, altrimenti Vina (545 minuti) continua a macinare chilometri indifferentemente dal fuso in cui si trova.

Discorso a parte per Zaniolo e Smalling. Entrambi soggetti ad infortuni per via dei loro muscoli di cristallo, non sono stati sempre presenti dal primo minuto. L'azzurro ha dimostrato di essere fondamentale per il gioco romanista, con i recuperi e gli strappi che riesce a dare durante la partita; l'inglese non si è ancora ritrovato, e continua a lavorare per tornare il prima possibile al difensore che era nel suo primo anno in giallorosso. Nel frattempo Mourinho prende appunti e disegna la Roma che vorrebbe, aspettando gennaio con impazienza, in attesa di vedere se darà spazio e proverà a rilanciare i suoi gregari.