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forzaroma news as roma Roma, l’Europa non spaventa: il rendimento con l’impegno extra dà fiducia a Gasp

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Roma, l’Europa non spaventa: il rendimento con l’impegno extra dà fiducia a Gasp

Redazione
Tra l'8 e il 22 marzo dovrà affrontare 5 partite tra campionato ed Europa League, ma i giallorossi con o senza impegno infrasettimanale dimostrano una certa affidabilità

Cinque partite in due settimane, la Roma si prepara ad un tour de force che dà la carica a Gasperini. Archiviato l'amarissimo pareggio di domenica scorsa contro la Juventus all'Olimpico, che avrebbe potuto portare i giallorossi a +7 sui bianconeri, la Roma, tra l'8 e il 22 marzo dovrà affrontare cinque gare, tre in campionato e due in Europa League. Dopo la trasferta di domenica contro il Genoa dell'ex De Rossi a Marassi la Roma giovedì 12 sarà ospite del Bologna al Dall'Ara nell'andata degli ottavi di Europa League e tre giorni dopo sarà invece di scena al Sinigaglia contro il Como, attualmente quinto a -3 proprio dai giallorossi. Dopo le tre gare esterne in una settimana Cristante e compagni torneranno a giocare dell'Olimpico, prima per il ritorno contro i rossoblù (giovedì 19) e poi per la sfida al Lecce di domenica 22. Un calendario con un elevato grado di difficoltà, soprattutto per la posta in palio in questo momento della stagione, di cui però la Roma ha tante ragioni per non spaventarsi.

Roma, con o segna impegno extra i risultati non cambiano: il dato

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Un primo motivo per evitare inutili depressioni dopo il 3-3 contro la Juve, in ottica calendario, è rappresentato dalla solidità e dall'affidabilità della formazione giallorossa. Con o segna impegno infrasettimanale, infatti, la Roma è stata in grado di mantenere inalterata la percentuale di vittorie in questa stagione. La squadra di Gasperini ha giocato "solo" 12 partite con una settimana di allenamento alle spalle con un rendimento di 7 vittorie (dall'esordio con il Bologna all'ultimo successo con la Cremonese), 2 pareggi (Napoli e Juventus) e 3 sconfitte (oltre a quella con il Torino, al rientro dalla sosta nazionali, anche quelle contro Juventus e Atalanta nel girone d'andata). Il dato parla chiaro: 58% di vittorie senza l'impegno extra in mezzo alla settimana. La Roma invece ha disputato ben 15 gare di campionato intermezzate dalle 9 di coppa (Europa League e Coppa Italia), per un totale di 24 incontri con uno score di 14 successi (9 in campionato e 5 in Europa, tra cui il derby con la Lazio prima dell'esordio europeo a Nizza), 2 pari (uno per competizione, consecutivi, Milan prima e Panathinaikos con le seconde linee poi) e 8 sconfitte (5 in Serie A e 3 nelle coppe considerando i ko contro Lille e Plzen e l'eliminazione dalla Coppa Italia per mano del Torino; in campionato oltre alle sconfitte contro Inter, Milan e Napoli ci sono state le due beffe in casa di Cagliari e Udinese). Il dato sulla percentuale di vittorie? Anche in questo caso, con l'impegno infrasettimanale, il 58%. D'altronde, come ha più volte ribadito Gasp, "noi attraverso le partite siamo cresciuti, siamo migliorati, abbiamo preso fiducia e anche una componente molto forte di motivazioni in tutti i giocatori". E ancora, dopo l'1-1 di Atene che ha consentito ai capitolini di staccare il pass per gli ottavi: "Per me giocare due partite in più non era un problema di sicuro, non era un dispiacere, anzi sarebbe stata un’occasione per allargare la rosa". L'unica nota stonata sarebbero gli infortuni.

Gasperini, l'Europa è una tua forza: i precedenti con l'Atalanta

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"Più importante il campionato o l'Europa League? Nessuna scelta, vogliamo andare avanti in entrambe le competizioni. Rispetto le opinioni di tutti, ma per la mia esperienza giocare in Coppa mi ha aiutato. Preferirei sempre fare le coppe, io la Champions l'ho lasciata e mi manca anche molto non poterla giocare", il refrain di Gasp nelle recenti conferenze stampa. L'obiettivo del tecnico giallorosso è chiaro: tornare in Champions League. E la Roma può farlo sia vincendo l'Europa League sia terminando il campionato almeno al quarto posto. D'altronde, negli anni all'Atalanta, le competizioni europee sono sempre state un punto di forza di Gasp, indipendentemente dai risultati. Basti pensare all'anno scorso quando, nonostante l'eliminazione ai play-off contro il Bruges, nella fase a gironi il ko con il Real Madrid era stato accompagnato dai successi contro Milan (prima della sfida contro i Galaticos) e Cagliari (dopo). Stessa cosa con il Barcellona, arrivando alla sfida contro i blaugrana dopo il successo contro il Como e pareggiando la sfida seguente contro il Torino. Ancora meglio ha fatto nell'Europa League 2023-24, alzata al cielo a fine stagione: il 3-0 all'andata con il Liverpool era stato accompagnato dalla precedente sconfitta in casa del Cagliari e dal successivo pareggio con il Verona, mentre l'indolore ko per 1-0 del ritorno aveva visto la Dea vincere contro il Monza subito dopo. Nelle settimane della semifinale con il Marsiglia (1-1 all'andata e vittoria per 3-0 al ritorno), invece, erano arrivati i successi contro Empoli, Salernitana e Roma (nella sfida chiave per la conquista della qualificazione in Champions). Il tutto considerando che, come confermano i dati, le squadre di Gasp tend0no a crescere nell'ultimo terzo di stagione, indipendentemente dalle competizioni europee.

Marcello Spaziani