Roma, l’analisi dei reparti: Piris e Balzaretti padroni delle fasce. Mai provato il trio Florenzi-De Rossi-Pjanic

di Redazione, @forzaroma

(di Alessio Nardo) Dividiamo la Roma in tre. Anzi, in quattro. Coppie di centrali e di terzini, tridenti di centrocampo e d’attacco. Formule variegate, di tutti i tipi, efficaci e non. Zdenek Zeman ha lavorato e sperimentato molto in questi ultimi mesi del 2012, trovando il giusto assetto dietro e davanti. E’ in mezzo che mancano ancora le certezze. Procediamo all’analisi ai raggi X dei vari reparti giallorossi.

 

COPPIE DIFENSIVE – Quattro centrali a disposizione. Due brasiliani, un argentino e un italiano. I titolari (indiscussi) d’inizio stagione erano Nicolas Burdisso e Leandro Castàn. Per loro, 450′ disputati in coppia ed undici gol subìti (media di uno ogni quarantun minuti). L’esplosione perentoria del 18enne Marqunhos ha cambiato in corsa i programmi del boemo. La coppia fissa, ora come ora, è al 100% brasileira. Marcos e Leandro, insieme, hanno totalizzato 810′, subendo 12 gol (uno ogni 68′).  Solo 258′ per il terzo tandem a disposizione, composto da Burdisso e Marquinhos (in campo contro il Milan, due sere fa). 258′ e 4 reti incassate, una ogni 65′. Il baby Romagnoli, 17 anni, ha disputato appena 100′, esclusivamente in coppia con l’argentino. Due le reti subite, nel vivace finale con i rossoneri.

 

810′ MARQUINHOS-CASTAN (12 gol subiti)
450′ BURDISSO-CASTAN (11 gol subiti)
258‘ MARQUINHOS-BURDISSO (4 gol subiti)
100‘ BURDISSO-ROMAGNOLI (2 gol subiti)
2′ con un difensore centrale

 

COPPIE DI TERZINI – Capitolo esterni bassi, e qui non c’è storia. I binari giallorossi sono proprietà privata di Ivan Piris e Federico Balzaretti: 1196′ in coppia, pressoché inseparabili. Il paraguaiano, dopo un difficile inizio, si è ripreso bene, ed è addirittura il calciatore della rosa più utilizzato da Zeman (ininterrottamente in campo da ottobre ad oggi). Solo 145′ per il tandem Piris-Dodò, secondo per minutaggio effettivo. Rodrigo Taddei, schierato da Zeman in un paio di circostanze (proprio al posto di Piris), non ha più visto il campo da Juve-Roma (26 settembre). Provati, sulle fasce difensive, anche Marquinhos (72′ disputati a destra) e Marquinho (49′ a sinistra). Inutilizzata la coppia Balzaretti-Dodò. L’ex palermitano, infatti, non ha mai occupato il ruolo di terzino destro.

 

1196′ PIRIS-BALZARETTI (34 gol fatti, 17 subiti)
145′ PIRIS-DODO’ (3 gol fatti, 5 subiti)
124‘ TADDEI-BALZARETTI (1 gol fatto, 4 subiti)
56′ MARQUINHOS-TADDEI (1 gol fatto, 1 subito)
49′ PIRIS-MARQUINHO (1 gol fatto, 1 subito)
34′ PIRIS-TADDEI (2 gol fatti, 0 subiti)
16′ MARQUINHOS-BALZARETTI (0 gol fatti,1 subito)

 

TRIDENTI DI CENTROCAMPO – Il vero rebus è questo. Centrocampo, quale centrocampo? Zeman è il primo a non avere certezze. Sedici i tridenti provati, nessuno (almeno fin qui) sembra entrato nel cuore del boemo. Il più utilizzato vanta appena 370′ all’attivo, ed è quello composto da Bradley, Tachtsidis e Florenzi. Tra i meno qualitativi a disposizione. Il secondo, con 231′, è Bradley-De Rossi-Pjanic, straordinario (per interpretazione della gara) nel match stravinto con il Milan. Tre gli elementi ad essersi alternati in cabina di regia: Tachtsidis, De Rossi e Bradley. Ben sei i potenziali intermedi titolari (Bradley, Florenzi, De Rossi, Pjanic, Marquinho, Perrotta). Curiosità: tra le 16 combinazioni provate da Zeman, non c’è quella forse preferita da tifosi, ambiente e critica. Ossia, De Rossi centrale e Florenzi-Pjanic a supporto. Zero minuti zero. Il trio Florenzi-De Rossi-Marquinho, per molti (sulla carta) il più zemaniano, ha messo insieme la miseria di 27 minuti.

 

370′ BRADLEY-TACHTSIDIS-FLORENZI (9 gol fatti, 4 subiti)
231′ BRADLEY-DE ROSSI-PJANIC (8 gol fatti, 2 subiti)
217′ DE ROSSI-TACHTSIDIS-FLORENZI (4 gol fatti, 7 subiti)
152‘ BRADLEY-DE ROSSI-FLORENZI (3 gol fatti, 7 subiti)
142‘ FLORENZI-TACHTSIDIS-MARQUINHO (3 gol fatti, 5 subiti)
133′ PJANIC-BRADLEY-FLORENZI (1 gol fatto, 0 subiti)
80′ DE ROSSI-TACHTSIDIS-PJANIC (3 gol fatti, 2 subiti)
69′ FLORENZI-TACHTSIDIS-PJANIC (2 gol fatti, 0 subiti)
48‘ PERROTTA-DE ROSSI-FLORENZI (2 gol fatti, 1 subiti)
47′ BRADLEY-TACHTSIDIS-MARQUINHO (2 gol fatti, 1 subiti)
34‘ PJANIC-BRADLEY-MARQUINHO (2 gol fatti, 0 subiti)
27‘ FLORENZI-DE ROSSI-MARQUINHO (0 gol fatti, 0 subiti)
26‘ BRADLEY-DE ROSSI-PERROTTA (1 gol fatto, 0 subiti)
14‘ PERROTTA-TACHTSIDIS-FLORENZI (0 gol fatti, 0 subiti)
12‘ con quattro centrocampisti
11‘ PERROTTA-BRADLEY-FLORENZI (2 gol fatti, 0 subiti)
4‘ PERROTTA-TACHTSIDIS-MARQUINHO (0 gol fatti, 0 subiti)
3‘ con cinque centrocampisti

 

TRIDENTI D’ATTACCO – Anche qui, poche storie. Nonostante le molteplici soluzioni a disposizione del mister, il tridente titolare è presto fatto: Erik Lamela a destra, Pablo Daniel Osvaldo al centro e Francesco Totti in posizione “ibrida”, un po’ esterno sinistro, un po’ trequartista. I tre pilastri, insieme, hanno giocato ben 674′ e, con loro in campo, la Roma ha segnato 18 volte (un gol ogni 37 minuti). Il secondo trio, minutaggio alla mano, è Lamela-Destro-Totti (cinque gol in 249′). 254′ disputati da Miralem Pjanic in attacco, nel ruolo d’esterno destro. Una comparsata, in avanti, anche per il brasiliano Marquinho, nella prima sfida dell’anno contro il Catania. Esperimento subito congelato da Zeman.

 

674′ LAMELA-OSVALDO-TOTTI (18 gol fatti)
249′ LAMELA-DESTRO-TOTTI (5 gol fatti)
175′ PJANIC-DESTRO-TOTTI (6 gol fatti)
147′ DESTRO-OSVALDO-TOTTI (3 gol fatti)
113′ con due attaccanti (1 gol fatto)
87′ LAMELA-OSVALDO-DESTRO (4 gol fatti)
79‘ PJANIC-OSVALDO-TOTTI (1 gol fatto)
54‘ LOPEZ-OSVALDO-DESTRO (3 gol fatti)
21‘ LOPEZ-DESTRO-TOTTI (0 gol fatti)
13′ MARQUINHO-OSVALDO-TOTTI (0 gol fatti)
5‘ MARQUINHO-OSVALDO-LOPEZ (1 gol fatto)
3′ con un attaccante

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