Il nuovo anno porta con sé le stesse preoccupazioni che hanno accompagnato Gasperini per tutta la prima parte di stagione: si segna poco. Tanta, troppa difficoltà a trovare la via della rete e il risultato è una sconfitta cocente contro il suo più recente passato. La Roma cade a Bergamo senza andare in gol, ma soprattutto, senza andarci poi così tanto vicino. Qualche occasione é capitata sui piedi degli attaccanti giallorossi, ma imprecisione e inconsistenza hanno fatto passare sogni tranquilli a Carnesecchi, protagonista di pochi interventi decisivi.

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Roma, l’allarme in attacco non si ferma: numeri mai visti per Gasp in dieci anni
Numeri che preoccupano
—A circa metà stagione, i numeri offensivi collezionati fin qui dalla Roma di Gasp sono tutt’altro che rassicuranti. A fronte di evidenti passi in avanti nell’aggressività e nella costruzione del gioco, e di un cammino virtuoso che la vede stabilmente tra le prime del campionato, emergono difficoltà che Gasperini quasi mai aveva dovuto affrontare in carriera. Negli ultimi dieci anni, infatti, l’allenatore piemontese non aveva mai segnato così poco in campionato: appena 20 le reti messe a segno, meno di tutte le dirette concorrenti e persino di squadre come Sassuolo e Como. A questo dato si aggiungono sei gare chiuse senza segnare, tutte poi perse. Un evento inedito nelle recenti stagioni di Gasp, che fotografa con chiarezza i problemi di un attacco incapace di trovare una propria dimensione.
Tanti interpreti, pochi gol
—È naturale andare alla ricerca di un principale colpevole, ma le responsabilità sono diffuse. L’attacco giallorosso non offre certezze, ruota continuamente e porta in dote pochissimi gol. Soulé, miglior marcatore stagionale della Roma con 5 reti, rappresenta un dato emblematico: è il peggior capocannoniere di una squadra allenata da Gasperini negli ultimi dieci anni. Mai, a questo punto della stagione, il miglior realizzatore aveva numeri così bassi. Il bomber manca, senza dubbio, ma a faticare sono tutti gli interpreti offensivi utilizzati di volta in volta. Dybala è ancora fermo a un solo gol in campionato, mentre i vari El Shaarawy, Bailey e Baldanzi incidono raramente sull’andamento dei match. Il duello - impietoso - tra Ferguson e Dovbyk potrebbe riaccendersi ora che l’ucraino è tornato a disposizione, ma la sensazione è che entrambi possano offrire fin troppo poco alla causa giallorossa e che il loro tempo alla Roma sia quasi finito. Il mercato è già iniziato e il tempo stringe: intervenire è una necessità impellente.
Il punto su Raspadori e Zirkzee
—Il primo innesto ci si aspetta che sia Giacomo Raspadori. La Roma ha trovato l'accordo con l'Atletico Madrid e sta cercando anche quello con l'ex Sassuolo. Da lui si aspetta una risposta entro domani mentre ci vorrà più tempo per Joshua Zirkzee. L'olandese è sempre in cima alla lista dei desideri di Gasperini, ma il Manchester United chiede più tempo per trovare un sostituto e per far tornare alcuni elementi dalla Coppa d'Africa. La Roma non può più attendere per un'inversione di tendenza e Massara dovrà fare di tutto per restringere i tempi il più possibile.
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