La Roma nelle prime 6 partite ha preso 11 reti, nelle successive 5 solamente tre di cui 2 non hanno compromesso la vittoria finale
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C’è una Roma pre Genova e una post. La disfatta di Marassi ha portato dubbi su Mourinho e sulla qualità della rosa giallorossa. Lo Special One, però, non si è mai abbattuto ed è riuscito a raccogliere i pezzi. Anche quando la muraglia cinese giallorossa, che era ormai diventata un marchio di fabbrica, sembrava esser diventata un misero castello di sabbia pronto a sgretolarsi subito. Prima del match con l’Empoli la retroguardia era stata perforata per 6 gare di fila in casa (considerando anche la scorsa stagione). Poi la svolta con tre clean sheet interni e un quarto sfiorato fino al gol di Almqvist al 71’. La Roma nelle prime 6 partite ha preso 11 reti, nelle successive 5 solamente tre di cui 2 non hanno compromesso la vittoria finale. Inoltre vanno aggiunti i dati europei: miglior difesa della competizione con un solo gol concesso allo Sheriff (anche in quel caso prima della sconfitta contro Retegui e compagni). José è riuscito a ritrovare solidità dietro nonostante una serie infinita di problemi.
Gli infortuni di Llorente e Smalling che hanno riportato Cristante dietro e il rientro ancora lontano di Kumbulla che è alle prese con il recupero dalla rottura del crociato. Ad oggi ha ritrovato solamente lo spagnolo, mentre per il ‘paziente inglese’ l’appuntamento con il ritorno è rimandato alla sfida con l’Udinese del 26 novembre. Ma di certezze ce ne sono poche. Non è la prima volta nel triennio targato Mou che dopo uno scossone la Roma ha risalito la china. Era successo dopo la clamorosa debacle di Bodo e anche dopo il bruttissimo 4-0 contro l’Udinese della passata stagione. Forse ora è chiaro a tutti il famoso motto del mister: “Meglio perdere una partita 4-0, che quattro 1-0".
Mancini-Llorente-Ndicka: fino al derby Mou non può cambiare
Tra i tanti dubbi di formazione che ha Mourinho per la sfida di giovedì a Praga non c’è sicuramente quello della difesa. Il turnover in quella zona di campo non è possibile e ci saranno di nuovo Mancini-Llorente e Ndicka. Cambierà solo il portiere con Svilar tra i pali al posto di Rui Patricio. Il numero 23 è parso visibilmente stanco contro il Lecce e ha gravi responsabilità sull’1-0 dei pugliesi. Un turno di riposo gli farebbe bene, ma se ne riparlerà dopo la sosta. In crescita Ndicka che dopo un inizio così e così sta migliorando. L’ivoriano domenica ha vinto il 100% dei duelli aerei e ha registrato 2 intercettazioni e 2 salvataggi. In mezzo Llorente guiderà i suoi compagni aspettando il ritorno di Smalling che ancora non vede orizzonte.© RIPRODUZIONE RISERVATA