Due mesi dopo l'ultima volta è di nuovo Roma contro Juventus, ma soprattutto Gasperini contro Spalletti. Era il 20 dicembre quando i bianconeri battevano 2-1 i giallorossi all'Allianz Stadium grazie ai gol di Conceicao e Openda: a poco era servito, nel finale, il gol di un subentrato Baldanzi schierato falso nove. Allora i giallorossi erano reduci dai ko contro Napoli e Cagliari e dalla vittoria col Como, ma era palese la mancanza di un attaccante che facesse gol tanto che il punto di riferimento era la coppia di ex Dybala-Soulé. La Vecchia Signora invece aveva vinto proprio contro Cagliari e Bologna, perdendo contro il Napoli. Oggi la Roma ha trovato il suo attaccante, quel Malen reduce da 5 gol nelle prime 6 gare in giallorosso, ma si ritroverà molto probabilmente a fare a meno del "tango" argentino: Soulé è alle prese con la fastidiosa pubalgia, Dybala con l'infiammazione al ginocchio che non sembra dargli pace. E il peso dell'attacco, oggi più che mai, è ricaduto tutto sull'olandese, che si è preso la Roma in tempi record e dopo il digiuno col Milan e la doppietta di Napoli vuole timbrare il cartellino contro un'altra big. Operazione vendetta e allungo in classifica, insomma: questo sarà il mantra all'Olimpico.

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Roma-Juve, da Malen al triste tango di Dybala e Soulé: è ancora Gasp vs Spalletti
In due mesi è cambiato tutto: lo stato di forma è agli opposti
—I giallorossi ora hanno agganciato il Napoli al terzo posto in classifica con 50 punti e, dopo i successi contro Cagliari e Cremonese intermezzati dal 2-2 al Maradona, non vuole arrestare il proprio cammino verso la qualificazione in Champions League. La Juventus invece, fresca di eliminazione dalla massima competizione europea per club nonostante lo stoico successo contro il Galatasaray al termine dei tempi supplementari, in campionato ha perso contro Como e Inter e ha pareggiato con la Lazio. I bianconeri vivono un momento di crisi e la qualificazione alla prossima Champions è a rischio: Roma e Napoli sono a +4 e, con un successo domenica sera all'Olimpico, i giallorossi potrebbero scappare a +7. Il tutto senza considerare il ritorno di Como e Atalanta, attualmente a -1 dalla Juve. La pressione, insomma, sembra essere tutta su Spalletti, con Gasperini che invece potrebbe (ma non vorrà) accontentarsi anche di un pareggio per restare agganciato alle zone altissime della classifica quando mancheranno "solo" 11 turni al termine della stagione. Ma la sensazione, al di là degli interpreti in campo che dovranno fare gioco-forza la differenza sul rettangolo verde dell'Olimpico, è che il big-match si giocherà soprattutto in panchina.
Gasperini contro Spalletti, le possibili mosse del big-match
—Spalletti non ha rilasciato dichiarazioni dopo l'eliminazione di ieri sera e affronta il suo passato in una sfida che potrebbe deciderne il futuro, nonostante le recenti rassicurazioni di Chiellini e la volontà di continuare insieme anche l'anno prossimo. Gasperini, invece, si ritrova un gruppo che nonostante le diverse assenze nel reparto offensivo è più unito che mai ed è rimasto folgorato (ma non stupito) dall'impatto di Malen, il suo centravanti ideale. Gasp sta costruendo la sua creatura e si è posto l'obiettivo quarto posto, Spalletti sta cercando soluzioni per ridare solidità ed efficacia a una squadra poco costante e altalenante. Entrambi dovrebbero schierarsi col 3-4-2-1, ma recentemente hanno utilizzato anche il 4-2-3-1. In casa giallorossa ci sarà ancora Pellegrini alle spalle di Malen, con uno tra Zaragoza e Venturino al fianco del 7. Non ci sarà un Dybala versione "faro" né un Soulé tutto dribbling e fantasia, ma ci sarà sicuramente la profondità dettata dall'attaccante olandese con i suoi movimenti e la sua costante presenza in area di rigore. Non è da escludere anche un avanzamento di Cristante, il cui spostamento sulla trequarti nel 4-2-3-1 proposto nel secondo tempo contro la Cremonese ha consentito di sbloccare il match e creare trame di gioco molto interessanti. I bianconeri, sicuramente motivati dopo la buona prestazione in Champions ma abbattuti dal risultato finale e presumibilmente stanchi dopo aver giocato 120', dovranno però fare i conti con l'assenza pesante di capitan Locatelli (squalificato) e sono da valutare le condizioni di Kalulu, mentre è atteso il rientro di Bremer e un Yildiz in forma smagliante. Insomma, se nel freddo umido dell’Allianz a fine dicembre fu la Juve ad avere la meglio, questa volta la Roma, spinta da un Olimpico che si preannuncia bollente, ha tutta l'intenzione di cambiare il finale della storia.
Marcello Spaziani
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