Roma, ingaggi pesanti e musi lunghi: gli esuberi costano 26 milioni e rallentano il mercato

Roma, ingaggi pesanti e musi lunghi: gli esuberi costano 26 milioni e rallentano il mercato

Petrachi ha potenzialmente 70 milioni in cassa che non potrà però investire finché non avrà venduto. Il ds cerca il tesoretto per il bomber e il difensore centrale, il tempo stringe

di Valerio Salviani, @vale_salviani

C’è una Roma da cancellare. L’eredità lasciata da Monchi sta rallentando e complicando il mercato di Petrachi, che al 2 agosto ha ancora tanto lavoro da fare in uscita. Sono almeno otto gli esuberi da dover piazzare. Alcuni mai entrati nel nuovo corso targato Fonseca, altri “bocciati” dopo le prime settimane di lavoro. Si tratta di Olsen, Karsdorp, Bianda, Nzonzi, Coric, Gonalons, Schick e Defrel.

26 MILIONI – La Roma ha ad oggi in rosa 29 giocatori, destinati ad aumentare. Arriverà infatti sicuramente un difensore centrale, presumibilmente anche una punta (che prevederà però l’uscita di Dzeko). Cedere per Petrachi è la priorità assoluta. Gli otto esuberi hanno un costo lordo di 26 milioni nel monte ingaggi (circa un quarto del totale). Un’enormità per qualsiasi squadra. I giallorossi sperano di risolvere a stretto giro la situazione di Defrel, diretto a Cagliari, per concentrarsi poi sugli altri pezzi grossi. Anche per Schick potrebbe aprirsi a breve una possibilità: vi abbiamo raccontato dell’interesse della Fiorentina (che deve però prima cedere), ma è forte anche il pressing del Dortmund, che potrebbe prenderlo in prestito con obbligo di riscatto. Olsen e Nzonzi sono ad oggi le due cessioni più complicate da concludere. Entrambi dovranno partire a titolo definitivo. Hanno mercato in Inghilterra, ma in Premier la finestra dei trasferimenti chiude l’8 agosto. Tutto fermo per Gonalons, Bianda e Coric, mentre Karsdorp spera di tornare in Olanda.

FUORI DAL PROGETTO – La lista dei convocati per il match di Lille è in qualche modo un segnale in più sulla situazione della rosa. Fonseca ha tracciato una linea dopo le prime settimane di lavoro. Dentro solo chi si sente “anima e cuore” nel progetto. Fuori dunque Nzonzi, Karsdorp (loro due ufficialmente per un affaticamento) e Olsen. Fuori dai convocati anche Pastore, ma solo per un problema fisico. L’argentino è stato una delle sorprese positive per il tecnico, che anche contro il Perugia lo avrebbe schierato titolare da trequartista. Per gli altri invece sarà presto tempo di dire addio.

TESORETTO – Se Petrachi riuscisse a chiudere tutte le cessioni potrebbe ritrovarsi potenzialmente con un budget da 70 milioni. Soldi da reinvestire subito su un centrale di livello internazionale e sull’attaccante. Higuain e Icardi continuano a essere gli obiettivi, ma con un tesoretto del genere il ds avrebbe possibilità di muoversi anche su altri obiettivi. Ecco perché servirà pazienza e non è escluso che il colpo grosso possa arrivare in extremis. Trentuno giorni, poi sapremo la verità.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy