Che gli esterni siano un pallino di Gasperini non è certo un mistero, e anche quest'anno il tecnico piemontese sta riuscendo a mettere la sua impronta in un reparto che ha subito varie modifiche e che, adesso, sembra aver trovato una quadra. Il lungo stop che ancora tormenta Angeliño ha complicato i piani e Gasp ha dovuto mettere una pezza reinventando Wesley sulla fascia sinistra, dove non aveva mai giocato. Sull'altro versante a beneficiarne è stato un rinato Celik, parente lontano di quello visto gli anni scorsi. Una stabilità, tuttavia, solo apparente e che potrà subire una rivoluzione già in estate quando la Roma dovrà fare delle scelte e decidere come costruire la rosa del futuro. A gennaio qualche sondaggio è stato fatto - da Fortini a Moller Wolfe - ma alla fine si è deciso di continuare così fino a fine stagione, quando poi saluterà certamente Tsimikas.

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Roma, in estate fasce da rifare: i possibili addii, gli eredi e i ragionamenti su Wesley
Wesley fa gola alle big, Celik verso l'addio
—Difficile, infatti, immaginare che il prestito del greco di proprietà del Liverpool abbia un proseguo. Tsimikas non ha mai convinto del tutto Gasp e a fine anno farà le valigie. Diverso il discorso per Wesley e Celik. Le prestazioni dell'ex Flamengo hanno attirato l'interesse delle big europee - il Manchester City su tutte, dicono in Brasile - che potrebbero fare offerte importanti per arrivare al brasiliano. Il classe 2003 cresce partita dopo partita, sfruttando al meglio gli insegnamenti di Gasperini. È uno dei giocatori più pericolosi della Roma per occasioni create (25) e una fase difensiva in miglioramento. In Serie A manca ancora l'assist - solo uno realizzato in Coppa Italia - ma non è sempre dipeso da lui (3.05 xA). Sono, infatti, da tenere in considerazione la poca concretezza degli attaccanti (prima di Malen) e la fascia di competenza dell'esterno che, da destro naturale, perde sempre un tempo di gioco per andare al cross. E in compenso ha comunque già messo a referto 3 gol di cui 2 decisivi.
La Roma sarà, probabilmente, chiamata a cedere un "pezzo grosso" per far quadrare i conti e - insieme a Ndicka e Koné - se arrivasse un'offerta irrinunciabile per Wesley andranno fatte delle riflessioni. Il brasiliano potrebbe, però, essere uno dei meno 'vantaggiosi' da sacrificare: dopo tanti anni la Roma ha trovato un esterno affidabile e con ulteriori margini di crescita, inoltre è arrivato solo pochi mesi fa e il suo cartellino è stato ammortato solo per 5 milioni sui 25 totali che la Roma ha pagato al Flamengo, a cui vanno aggiunti eventuali 5 di bonus. Insomma, i margini di una plusvalenza sarebbero molto inferiori rispetto agli altri due. Questo si aggiunge all'aspetto tecnico e alla difficoltà di reperire determinati profili. Ma nulla, ovviamente, può essere escluso.
Decisamente più in bilico il futuro di Zeki Celik. Il suo contratto con la Roma è in scadenza a giugno e non ci sono passi avanti sul fronte rinnovo. Nonostante le buone prestazioni, il club non è intenzionato ad assecondare le richieste dell'entourage del turco che ha, invece, rifiutato una proposta da 2,8 milioni a stagione. Gasp ha trasformato Celik e parecchie squadre sono pronte ad approfittarne per un colpo a parametro zero.
La situazione di Angeliño e gli obiettivi dell'estate
—Da non sottovalutare anche la situazione relativa ad Angeliño. Il terzino spagnolo ha attraversato un brutto periodo e in questi mesi proverà a ritornare ad una condizione accettabile per lasciarsi alle spalle i problemi fisici. La Roma ha dovuto arrangiarsi senza di lui e, in estate, ognuno farà le sue riflessioni e valutazioni per capire cosa sarà meglio per tutti. Ciò che è certo è che Massara avrà un gran da fare per sistemare un reparto che potrebbe essere quasi smantellato a fine stagione. Due nomi caldi sono quelli di Bernasconi e Palestra, in ascesa assoluta in quest'annata, profili ideali per il progetto Roma per potenziale e caratteristiche. Potrebbero venire riesplorati anche i nomi di gennaio che per questioni di priorità non sono stati approfonditi. È il caso di Fortini, molto apprezzato da Massara e ancora orfano di un rinnovo con la Fiorentina, ma anche di Moller Wolfe che a fine anno potrebbe lasciare un Wolverhampton prossimo alla retrocessione. In ogni caso, di quattro esterni in rosa il rischio di restare con il solo Wesley e trovarsi e ricostruire la batteria è molto alto.
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