Roma, in arrivo la semestrale: il progetto è a rischio. Friedkin alla finestra

Roma, in arrivo la semestrale: il progetto è a rischio. Friedkin alla finestra

Giovedì il club presenterà la relazione sul bilancio in ritardo di un mese. Risparmio sugli stipendi, ma i piani futuri ora sono in bilico

di Valerio Salviani, @vale_salviani

Il futuro della Roma questa settimana prenderà una strada ben precisa. In ritardo di un mese per il caos coronavirus, giovedì il club giallorosso presenterà la relazione semestrale sul bilancio. I numeri del club, già in rosso nell’ultimo esercizio, potrebbero peggiorare a causa della crisi. A dare un po’ di respiro ci hanno pensato i giocatori, Fonseca con il suo staff e i dirigenti, che hanno rinunciato a parte degli stipendi annui. Ma per tenere in piedi il progetto ed evitare il ridimensionamento potrebbe non bastare.

PROGETTO – L’intero sistema Roma aveva cominciato a scricchiolare già quando il coronavirus sembrava solo un problema lontano. Da inizio stagione a Trigoria hanno ripetuto più volte l’importanza di ritornare in Champions, nonostante Fonseca abbia dichiarato che mancarla “non sarebbe un fallimento”. Le cinque sconfitte su otto partite giocate nel 2020 hanno messo l’obiettivo in serio pericolo. Se il campionato non dovesse ricominciare i giallorossi, attualmente quinti, resterebbero fuori dall’Europa che conta e i problemi a via Tolstoj si raddoppierebbero. I danni collaterali più evidenti si avrebbero ovviamente sulla rosa, che rischierebbe seriamente il ridimensionamento. L’obiettivo principale del club è tenere Zaniolo e Pellegrini, indicati dai piani alti come uomini del futuro su cui puntare. Ma nessuno dei due sarà al riparo da un eventuale cessione. Piazzare i vari esuberi sarà necessario, ma nel nuovo mercato post bellico sarà un problema non da poco per Petrachi e i suoi.

CAMBIO SOCIETARIO – A inizio febbraio, dopo il blitz del Friedkin Group nella capitale, il passaggio di proprietà si era trasformato da “se si farà” a “quando si farà”. I contratti erano pronti per essere firmati, poi è andata come sappiamo. Friedkin non si è defilato completamente, ma al momento l’affare Roma non è più al centro dei suoi pensieri. Non al prezzo che aveva concordato con Pallotta. Il mercato automobilistico, il core business della famiglia Friedkin, è tra i più colpiti dagli effetti coronavirus. Lo stesso vale per il settore del turismo, altro ramo importante su cui si basano le fortune del gruppo di Dan. Ecco perché nuovi investimenti in un momento in cui è importante ridurre le perdite non sono propriamente consigliati. La semestrale di giovedì sarà un documento fondamentale nella trattativa. I due tycoon dovranno per forza di cose rimettersi al tavolo per discutere un nuovo “fair value” al ribasso. Ma se la situazione del bilancio sarà troppo compromessa, non è detto che l’uomo Toyota non possa abbandonare l’idea di diventare presidente definitivamente.

PALLOTTA – L’attuale numero uno giallorosso, nei suoi piani, di questi tempi doveva già essersi messo alle spalle i nove anni di Roma. Invece ora deve strutturare il futuro e tenere in piedi il club. Pallotta provvederà all’aumento di capitale, come assicurato ai soci e nel frattempo ne cerca di nuovi per il futuro con l’aiuto di Goldman Sachs. Uno tra i più importanti, il colosso alberghiero Starwood, vuole farsi da parte a sei anni dall’entrata tra i partner. Doveva avere un ruolo primario nella costruzione dello stadio, ancora in attesa del via libera definitivo.

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