Roma, il “pagherò” costa già 29 milioni. Ma c’è un tesoretto che può cambiare il futuro

Roma, il “pagherò” costa già 29 milioni. Ma c’è un tesoretto che può cambiare il futuro

Per i riscatti obbligatori i giallorossi potrebbero arrivare a versare un totale di 42 milioni. Le cessioni di Schick e Nzonzi condizioneranno il mercato che sarà

di Valerio Salviani, @vale_salviani

Alla fine Petrachi ha optato per il piano B, quello dei prestiti. La difficoltà nel cedere gli esuberi in rosa, ha costretto il ds a mettere da parte i buoni propositi di “senso di appartenenza”, optando per l’instant team. Qualcuno forse andrà via dopo solo una stagione, altri invece resteranno. E i riscatti obbligati danno la certezza che la Roma comincerà il prossimo mercato con un fardello da 29 milioni già impegnati. Una spesa non da poco, che l’ex Toro spera di recuperare dalle cessioni non garantite.

BILANCIO – Per Gianluca Mancini, dopo aver versato 2 milioni per il prestito all’Atalanta, la Roma pagherà per l’obbligo di riscatto 13 milioni. Stesso discorso per Jordan Veretout: in questo mercato il francese è costato ai giallorossi 1 milione, ma nel prossimo bilancio ne verranno aggiunti altri 16 da pagare alla Fiorentina (obbligatori dal primo punto fatto dalla Roma in campionato). Insieme i due costeranno in totale 32 milioni di euro (3 sono già stati versati), con altri 10 milioni di bonus eventuali (totale massimo 42 milioni). Gran parte di questi, potrebbero rientrare dalla cessione di Schick al Lipsia, ceduto anche lui con un prestito oneroso (3.5), ma con diritto di riscatto fissato a 28 milioni. Contando anche il bonus di 1,5 milioni, si tratta di un’operazione da 33 totali. Nel prossimo mercato estivo, tanto di quello che potrà fare la Roma dipenderà da questo affare. Altri 9 sono invece garantiti dal Sassuolo, che sarà obbligato a riscattare Defrel (con 2 milioni di bonus).

TESORETTO – Un’altra cessione che può spostare tanto nel mercato del futuro è quella di Steven Nzonzi. La Roma lo ha ceduto in prestito gratuito al Galatasaray, che si è garantito un diritto di riscatto da 16 milioni. Una spesa importante per un giocatore che il prossimo giugno sarà ben avviato verso i 32 anni. La possibilità di ritrovarlo a Trigoria, con cartellino ulteriormente deprezzato, è alta. In prestito con diritto di riscatto, sono partiti anche Coric, Gonalons e Sadiq. Se tutti e quattro dovessero essere riscattati, Petrachi si ritroverà in mano un tesoretto da 26,6 milioni. Soldi che potranno essere reinvestiti per il riscatto di Kalinic, fissato a 9 milioni, e per ridiscutere gli acquisti di Smalling, Zappacosta e Mkhitaryan, arrivati in prestito secco. Come loro, anche Olsen e Karsdorp sono partiti a titolo temporaneo senza accordi per la cessione definitiva. L’obiettivo della Roma è darli via, ma se ne riparlerà più avanti.

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