Roma, i 10 momenti migliori del 2012 (FOTO&VIDEO)

di Redazione, @forzaroma

(di Mirko Porcari) – Dieci. Sono gli attimi di gioia vissuti dal popolo giallorosso in questo 2012 avaro di soddisfazioni sportive: dodici mesi che hanno sancito il fallimento di Luis Enrique ed hanno celebrato il ritorno di Zdenek Zeman in una continua ricerca di un’identità. Se con l’asturiano ogni tentativo è risultato vano, con il boemo si sono intravisti spiragli confortanti alternati a pause nebulose. E come buon auspicio per il 2013, il regalo fantastico è l’annuncio ufficiale riguardante lo stadio di proprietà. Ecco i dieci momenti migliori di questo anno solare romanista:     1) “ECCO LA CASA DEI TIFOSI DELLA ROMA”, 30/12/2012 Il sogno che diventa realtà. Sembra uno slogan, invece è pura cronaca di una giornata da ricordare: Tor di Valle ospiterà la casa dei tifosi romanisti, un annuncio che porta scadenze concrete ad un progetto da sempre nei pensieri della città di Roma. Dalla Capitale a Orlando, oltre 8 mila chilometri legati a doppio filo dalla voglia di regalare un countdown a tinte giallorosse: “Entro un anno il Comune darà tutte le autorizzazioni del caso”, il Sindaco Alemanno si fa portavoce di un desiderio popolare che segna la storia della società. “Sarà la casa dei tifosi della Roma”, un coro unanime che abbraccia tutto l’establishment della Roma e trova in Totti il solito simbolo inossidabile. “Spero che Francesco segnerà il primo gol nel nuovo stadio”. La speranza di Pallotta è quella di un popolo intero.                           2) ROMA- MILAN 4-2, 22/12/2012 L’apoteosi zemaniana: primo tempo perfetto, secondo con qualche brivido. Il saluto al 2012 è di quelli da ricordare, una gara che offre il meglio del repertorio romanista e cancella le paure per il blasone del Milan. I due gol sono un’appendice fastidiosa che non macchia la sostanza di una prova condotta sempre a testa alta e con la consapevolezza di voler diventare davvero grandi.   [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=SZi3OkRsAHg&list=UUNWDywRctNF80pm_iED-4fQ&index=1[/youtube]       3) ROMA-FIORENTINA 4-2, 8/12/2012 Cronaca di calcio spettacolo con la Roma che prova finalmente a concretizzare le idee di mister Zeman: la sfida, presentata come un faccia a faccia tra il boemo e Montella, si rivela uno spot per il mondo pallonaro, una gara che ha prestato la sua bellezza anche alle aule di Coverciano per essere studiata dai tecnici emergenti. Poco da dire e molto da ricordare, con la doppietta di Totti e le avvisaglie di una filosofia che la squadra inizia a metabolizzare: Olimpico in festa e Zeman che accenna ad un sorriso. La sua creatura sta prendendo forma.     [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=kLsZpmPJd00&list=UUNWDywRctNF80pm_iED-4fQ&index=9[/youtube]       4) “SONO TORNATO A CASA”, 5/6/2012 Storie assolate di un ritorno a casa: si chiude l’epoca dell’illusione di Luis Enrique e si riapre quella fatata di Zdenek Zeman. Venerato o meno, il boemo ha la forza, con pochissime parole, di regalare una speranza nuova dopo l’anonimato più assoluto: “Sono tornato a casa”, tanto basta per accendere i tifosi giallorossi, pronti a riprendere da dove tutto si era chiuso, a 13 anni dal primo assaggio di Zemanlandia.   [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=g2iMpEZY_dA&list=UUkvfJyHdfX5E_4Z2VORhWGA&index=90[/youtube]       5) INTER-ROMA 1-3, 2/9/2012 La Roma esce da San Siro con i primi vagiti di una creatura meravigliosa: tralasciando le amnesie ed i momenti di black out che fanno (e faranno) parte del suo dna, la vittoria contro i nerazzurri inizia a dare forma e sostanza ad un progetto ancora tutto da scoprire. Il gol di Cassano è solo un’appendice fastidiosa ad una prestazione brillante che mette da parte la casualità per far posto ad un’idea plasmata sulle giocate di Totti e la vena realizzativa di Osvaldo.   [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=-J_W8Kisync&list=UUNWDywRctNF80pm_iED-4fQ&index=6[/youtube]       6) “RIMANGO PER QUESTA SQUADRA, QUESTA GENTE E QUESTA CITTÀ”, 6/2/2012 Fine. Punto. Capitolo chiuso. Una delle storie più lunghe e logoranti della storia calcistica giallorossa giunge al termine con parole intrise di amore: Daniele De Rossi lega la sua carriera alla squadra e alla città, una scelta che lo accomuna a Francesco Totti, due simboli destinati a difendere per sempre gli stessi colori. “La scelta di restare qui è data dal fatto che ho tutto ciò che desidero: ho bisogno della Roma per giocare a pallone in un certo modo, rimango per questa squadra, questa gente e questa città”. Nella conferenza che ufficializza al mondo la decisione di De Rossi c’è tutto, passato, presente e futuro che si intrecciano in modo imprescindibile al nuovo progetto americano ed alla voglia di vincere di un popolo intero.     [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=ema4ZngFpxM&list=UUkvfJyHdfX5E_4Z2VORhWGA[/youtube]       7) IL CAPITANO Impossibile trovare un singolo momento, più facile tributare un applauso lungo tutto l’anno: il settimo posto non è assolutamente indicativo, anzi, nella sua semplicità il Capitano lascia spazio alle celebrazioni collettive, quelle che riguardano squadra e tifosi. Nell’anno del suo trentaseiesimo compleanno, il numero dieci è (numeri alla mano) il calciatore più forte del campionato: la media voto relativa al torneo in corso è la più alta e non stupisce vista la condizione con cui Totti ha onorato i 1399 minuti sin qui disputati. Per non parlare dei gol: 221 e podio tra i bomber di sempre, un traguardo che il giocatore sogna di migliorare costantemente, magari grazie alla volontà di ferro e ad una passione che lo potrebbe portare a prolungare la carriera fino a quaranta anni. Sogno o illusione? Con Totti mai dire mai…     [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=Yd32mHaYlcQ&list=UUkvfJyHdfX5E_4Z2VORhWGA&index=77[/youtube]       8) SIENA–ROMA 1-3, 2/12/2012 Si può vincere anche senza essere brillantissimi: la dimostrazione di forza sul campo del Siena è di quelle che fanno guardare in modo diverso ad una partita non bellissima. Del resto i contenuti sono tantissimi: la corsa di Simone Perrotta, calciatore ritrovato e leader silenzioso capace di strappare una lacrima anche al più austero dei tifosi; i gol di Mattia Destro, tornato nella casa che lo ha mostrato al grande calcio ed incredibilmente “spietato”, segnali che raccontano di un grande calciatore sulla via della consacrazione. La trasferta toscana si inserisce in un percorso che, partito negli istanti immediatamente successivi al derby, culminerà con la vittoria contro la Fiorentina, tracciando un solco evidente tra la confusione dei primi mesi e la crescente fiducia nelle idee del mister.     siena_roma0212012-14                   9) ROMA-INTER 4-0, 5/2/2012 Un piccolo sollievo che fa da spartiacque tra il disastro di Cagliari (4-2) e l’amarezza di Siena (1-0): con il senno di poi si è rivalutata una vittoria rotonda contro un’Inter a pezzi, figlia illeggittima di Claudio Ranieri ed in preda ad una vera e propria crisi di identità. Una sfida tra nobili decadute, insomma, che mitiga appena le delusioni di una stagione nerissima: è il pomeriggio di Fabio Borini, una delle poche sorprese positive tra le “intuizioni” calcistiche dello scorso anno.                         10) CESENA-ROMA 2-3, 13/5/2012 Eppure la Roma ci aveva provato: il gol di Del Nero sembrava indicare il finale perfetto di un anno terribile, un segno della sadica perfezione del Dio del pallone. Risultato a parte, contro il Cesena già retrocesso c’era solo da salutare il dimissionario Luis Enrique: troppa pressione ed un calcio che non fa per lui, la sintesi delle motivazioni che lo hanno portato a gettare la spugna, la Roma ha perso un tecnico (?) ed ha guadagnato un tifoso fuori dal Raccordo Anulare. Il sole della Romagna ha sancito la fine dell’esperimento: è arrivata l’ora di guardare avanti facendo tesoro degli errori commessi in passato.     [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=oPsq82Vb280&list=UUkvfJyHdfX5E_4Z2VORhWGA&index=94[/youtube]      

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