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Roma-Fiorentina, Cesari: “Con un reclamo si può far rigiocare la partita”. Marelli: “Che sciocchezza!”

LaPresse

L'ex arbitro parla di uno scenario che non avrebbe precedenti: "Chiffi commette un grave errore, il match può essere invalidato"

Redazione

"Dopo il suo tocco, Chiffi avrebbe dovuto interrompere il gioco e scodellare la palla. È un errore grave. Se la Fiorentina facesse reclamo entro 24 ore il giudice sportivo non potrebbe fare altro che accettarlo e la partita sarebbe invalidata". L'ex arbitro Graziano Cesari svela uno scenario che non avrebbe precedenti. La Fiorentina, secondo regolamento, avrebbe la possibilità di rivolgersi al giudice sportivo per chiedere di rigiocare il match perso 2-1 con la Roma. Dopo il tocco di Chiffi è nata infatti l'azione che ha portato al rigore decisivo per il fallo di Terracciano su Dzeko. Secondo il regolamento "il pallone non è più in gioco quando tocca un ufficiale di gara, rimane sul terreno di gioco e una squadra inizia un attacco promettente, oppure il pallone entra direttamente in porta, o ancora cambia la squadra in possesso del pallone In tutti questi casi, il gioco verrà ripreso con una rimessa dell’arbitro".

Per chiedere l'invalidazione del match è necessario un errore tecnico dell'arbitro. Secondo l'ex arbitro Marelli, famoso per il suo blog con le analisi delle decisioni arbitrali, quello di Chiffi è certamente un errore valutativo perché con il tocco ha favorito un attacco promettente (il tiro di Perez dal limite), ma non tecnico. E dunque il rematch è un'ipotesi impraticabile. In un lungo post su Facebook ha spiegato l'episodio: "Partiamo dalla fine, il contatto Dzeko-Terracciano. Bisogna smettere di pensare che un pallone non più "giocabile" sia sufficiente per giustificare qualsiasi contatto in qualsiasi zona del campo. Come possiamo vedere dall'estratto del regolamento, il pallone non è considerato in gioco "se tocca un ufficiale di gara (l'arbitro, in questo caso) e (...) una squadra inizia un'azione d'attacco promettente". Naturalmente è una decisione dell'arbitro, non certo un episodio che possa portare alla ripetizione della partita: non è un errore tecnico, è un errore valutativo. Gli errori tecnici sono ben altri"

"Un pallone toccato dall'arbitro - prosegue ancora Marelli - è un episodio rimesso alla valutazione dell'arbitro, esattamente come un calcio di rigore assegnato, un cartellino giallo, un calcio di rinvio od un calcio d'angolo. Perciò, per cortesia, abbandoniamo questa sciocchezza. NON E' VERO che l'arbitro deve interrompere sempre l'azione nel caso in cui tocchi il pallone: ennesima sciocchezza di chi non mai aperto un regolamento o non lo apre dai tempi di Romolo e Remo. L'arbitro deve interrompere il gioco nel caso in cui ciò determini il cambio di possesso (e non è questo il caso) oppure propizi un attacco promettente.

Ecco, questo è il punto: Chiffi ha propiziato un attacco promettente. Per definizione un'azione al limite dell'area di rigore è certamente da considerarsi "promettente" ed in questo caso, dopo il tiro dell'attaccante, si è concretizzato un episodio da calcio di rigore, la più promettente possibile delle azioni d'attacco. In sintesi: L'errore tecnico è una sciocchezza. L'interruzione automatica del gioco per un tocco dell'arbitro è una sciocchezza. Nel caso specifico sarebbe stata decisione più corretta interrompere il gioco e restituire il pallone alla Roma nel punto in cui Chiffi ha involontariamente modificato la traiettoria".