Roma Femminile, Bartoli: “Rincorro il sogno di vincere in giallorosso”

Il capitano delle ragazze allenate da Betty Bavagnoli si racconta, tra passato ed obiettivi futuri

di Redazione, @forzaroma

Elisa Bartoli si racconta. Il capitano della Roma Femminile, in un’intervista al portale fanpage.it, è tornata sulla propria esperienza nel mondo del calcio, per poi concentrarsi anche sui suoi obiettivi futuri, legati soprattutto alla maglia giallorossa. Queste le sue parole:

Sugli inizi
“Non ho mai pensato di poter diventare una calciatrice, ai miei tempi non c’era niente. Ho iniziato in un cortile e giocavo con dei ragazzi che mi hanno accolto bene perchè davo loro del filo da torcere”.

Sulla crescita del calcio femminile.
“È una vita che noi donne dimostriamo, il mondiale è stato un grande segnale ed uno schiaffo morale a chi non credeva in noi o a chi pensava che il calcio femminile fosse poca roba. Negli ultimi 4-5 anni c’è stato un cambiamento importante, ci mettono a disposizione delle strutture adeguate, prima si andava avanti solo per amore e passione. Oggi le ragazze sono più fortunate, siamo sulla via giusta”.

Sulle ragazze che si approcciano al mondo del calcio
“Nella mia famiglia mio padre mi sosteneva, io ho sempre fatto di testa mia perchè sentivo un amore troppo forte per dare retta agli altri. C’è chi si metteva a ridere quando vedeva una donna in campo, poi bastava giocare per zittire tutti. Non bisogna mai arrendersi, i sogni ci fanno vivere intensamente, il calcio ti fa crescere e ti insegna la vita”.

Il calcio ha cambiato il tuo carattere?
“Il gioco di squadra mi è servito tanto anche nella vita privata, lo sport mi ha aiutato a relazionarmi e ho avuto dei benefici, il mio carattere si è aperto”.

Sugli obiettivi.
“Ho vinto un po’ di cose per fortuna, sono stata abbastanza felice nello sport, però vorrei alzare qualche trofeo in più anche a Roma, è un sogno che sto rincorrendo, visto che è la mia città e sono voluta tornare dopo tanti anni. Spero di rimanere a lavorare in questo sport anche dopo il ritiro, non mi vedo a fare altre cose, ho dedicato una vita al calcio”.

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