Roma, ecco Reynolds: il purosangue yankee alla conquista della Capitale – VIDEO

Tecnica di base ottima, attitudine difensiva da sgrezzare: con lui Friedkin piazza il colpo del ‘cuore’

di Gianluca Viscogliosi

Dalla polvere del Texas al marmo della Capitale, con la forza fisica e lo spirito selvaggio che contraddistingue tutti i purosangue dello Stato della Stella Solitaria. Bryan Reynolds è tra tutti il primo vero acquisto targato Friedkin, frutto soprattutto della voglia della nuova proprietà di annodare a doppio filo il legame della Roma con le radici a stelle e strisce. Un colpo voluto, desiderato, anche sofferto, vista la concorrenza spietata della Juventus che in sinergia con il Benevento voleva mettere le mani su un altro talento yankee dopo il guizzo McKennie. I giallorossi hanno avuto la meglio, grazie al grande rapporto dei Friedkin con la presidenza del Dallas FC e grazie all’ultimo rilancio. Un affare da 7 milioni di euro con percentuale sulla futura rivendita, con il calciatore che percepirà uno stipendio di 700mila euro stagionali per quattro anni.

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Reynolds: un destro educato da sgrezzare

 

Fisico, tecnica ed esuberanza. Quel mix di caratteristiche che deve avere in faretra ogni terzino moderno. Da questo punto di vista a Reynolds non manca niente: classe 2001, 190 centimetri per 77 kg, falcata ampia e un destro educato che gli ha permesso di collezionare tre assist nell’ultima stagione di MLS, quella della consacrazione. Una tecnica di base sorprendente per la giovane età e quella personalità naturale che caratterizza ogni esterno basso e che gli permette di essere pericoloso nella metà campo offensiva a ogni discesa palla al piede. Per caratteristiche fisiche e tecniche il paragone proibito è quello con Alexander-Arnold, un modello da seguire soprattutto per abnegazione e disponibilità difensiva, quella che a Reynolds ancora manca. E chissà che l’Italia non possa essere proprio il contesto giusto per sgrezzarsi tatticamente, soprattutto con i duelli individuali e di squadra che la Serie A potrebbe mettergli davanti. Sarà fondamentale da questo punto di vista la capacità e la velocità di adattamento agli allenatori esperti e ai calciatori smaliziati che troverà in Italia. Un impatto probante per un giovane proveniente dalla MLS.

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Orgoglio texano alle porte della Nazionale

 

Con il Dallas FC è passato dai 112 minuti del 2019 ai più di 1200 nel 2020, imponendosi come uno dei pilastri della franchigia, che lo ha cresciuto e allevato sin dai primi calci e che gli affatto assaporare le gioie dei successi giovanili. Un breve periodo di apprendistato nel 2019 con il team affiliato del North Texas FC e poi il salto in alto fino alla ribalta nazionale.  A suon di prestazioni e scorribande offensive infatti Reynolds si è guadagnato anche una nomination per il premio ‘Rivelazione dell’anno’. Anche con la nazionale statunitense il percorso è stato dritto e lineare, una trafila iniziata dall’Under 16 e finita al momento con la convocazione in Under 23. Aspettando la chiamata con la rappresentativa maggiore di Berhalter, ora la sua attenzione sarà tutta per sua nuova avventura nella Capitale. Con i tifosi romanisti che aspettano soltanto di vedere all’opera sulla corsia di destra il purosangue giallorosso.

 

 

 

 

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