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Roma e corsa Champions: tre vantaggi e tre svantaggi per Gasp nell’ultimo sprint

Francesco Balzani
Francesco Balzani Collaboratore 
Pro e contro in una corsa che si preannuncia infuocata fino all'ultima giornata

Undici giornate alla fine, trentatré punti a disposizione e qualche timore in più dopo il pareggio beffa con la Juventus. Gasperini prepara lo sprint per la Champions, una specialità che lo ha visto quasi sempre vincitore nei suoi anni atalantini. Ma ogni stagione fa storia a sé e di certo anche quest'anno la lotta non si esaurirà in poche partite. Andiamo a vedere i vantaggi e gli svantaggi che, almeno sulla carta, si profilano all'orizzonte per una Roma chiamata a sbagliare il meno possibile visto il +3 sul quarto posto.

 

I VANTAGGI

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1) Il fattore Gasp. Partiamo con la cabala e con l'esperienza di un tecnico che anche nell'ultima stagione ha dato il meglio negli ultimi due mesi di campionato grazie soprattutto a uno stato di forma migliore.  Storicamente, le squadre di Gasperini tendono a concludere in crescendo, con una media gol alta tra marzo e maggio (1,96 a partita nell'era Atalanta) e un'intensità che spesso mette in difficoltà gli avversari. Un esempio su tutti è la stagione 2023-2024. Ad aprile, Gasperini ha guidato l'Atalanta alla semifinale di Europa League eliminando il Liverpool per poi dominare anche in finale col Leverkusen. In quei mesi però ha alzato anche la media punti in campionato.

2) Il ritorno dell’attacco.  Dybala, Soulè, El Shaarawy e tra qualche settimana anche Dovbyk. Gasp recupera pedine fondamentali per l’ultima volata in un reparto che è sempre stato decisivo nelle sue squadre. Particolarmente importanti saranno i ritorni dei due argentini considerata anche la presenza di Malen che, rispetto all'andata, ha decisamente aumentato il potenziale di fuoco della Roma. I numeri offensivi lo dimostrano: 10 gol nelle ultime 4 giornate, non era mai accaduto in questa stagione. Inoltre hanno iniziato a segnare anche difensori e centrocampisti. E c'è un Pisilli in formato mondiale.

3) L'entusiasmo. Rispetto a Juve e Napoli si respira maggiore serenità ed entusiasmo intorno a Gasperini e la squadra rispetto alle situazioni calde intorno a Spalletti e Conte. Fa eccezione il Como che rappresenta il vero underdog di questo campionato, ma di certo il club di Fabregas non può contare sulla spinta di uno stadio come l'Olimpico

 

GLI SVANTAGGI

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1) Scontri diretti e calendario. In caso di arrivo a pari punti la Roma avrebbe la peggio con Milan, Napoli e Juve non avendo vinto nemmeno uno scontro diretto, questo toglie praticamente un punto ai giallorossi rispetto alle tre rivali più pericolose. In più da qui alla fine la Roma avrà il calendario più ostico dovendo affrontare Como, Inter, Atalanta, Lazio e Bologna. Decisamente più soft il cammino della Juve che dovrà affrontare solo Milan ed Atalanta come big.

2) Le coppe.  La Roma è l’unica italiana in piena corsa Champions (Atalanta più distante) ad avere l’impegno europeo. In 14 giorni ora dovrà affrontare due volte il Bologna in Europa oltre alle tre gare di campionato. Per Gasperini giocare più partite non è un male, ma la rosa non sembra così ampia per poter arrivare in fondo alle due competizioni. Il lato positivo è che la Roma è l'unica italiana ad avere due percorsi per andare in Champions

3) I gol nel finale. Spesso le partite pesanti si decidono con le reti nel finale. E in questo i giallorossi hanno una media pessima rispetto alle altre. La squadra di Gasp tra le big è la squadra che ne incassa di più dal 76' ai minuti di recupero (7) insieme all'Inter. Ma i finali sono horror anche per i dati sui gol segnati. Gasperini ieri è stato chiaro: "Le altre squadre in quelle situazioni addrizzano le partite". L'Inter nell'ultimo quarto d'ora ha segnato 17 gol, la Juve 12, il Milan 11. Anche Como (10) e Napoli (8) hanno fatto meglio di Malen e compagni che sono fermi a 6.