Forzaroma.info
I migliori video scelti dal nostro canale

forzaroma news as roma Roma, doccia fredda: ai quarti va il Bologna (4-3 d.t.s). Gasp fuori dalle coppe

news as roma

Roma, doccia fredda: ai quarti va il Bologna (4-3 d.t.s). Gasp fuori dalle coppe

Roma, doccia fredda: ai quarti va il Bologna (4-3 d.t.s). Gasp fuori dalle coppe - immagine 1
Giallorossi ko ai supplementari. Decide il gol di Cambiaghi che regala il passaggio del turno ad Italiano. Per Gasp ora la Champions passa solo dal campionato
Marco Di Cola
Marco Di Cola Collaboratore 

La Roma dice addio al cammino in Europa League. Ai supplementari vince il Bologna 4-3. Ai giallorossi non è bastano l'Olimpico delle grandi occasioni per portarsi a casa il risultato dopo l'1-1 dell'andata. Decidono i gol di Rowe, Bernardeschi e Castro nei tempi regolamentari e Cambiaghi al minuto 110. Per la Roma invece a segno Ndicka, Malen e Pellegrini (che aveva ridato speranze sul finale del secondo tempo). Niente da fare dunque per Gasperini che abbandona anche i sogni europei. Ai quarti di finale ci va il Bologna di Vincenzo Italiano dopo una battaglia lunga oltre 120 minuti. Ora la strada per la Champions League passa solo dal campionato ma è tutt'altro che semplice. Il tecnico manda in campo il miglior undici a disposizione. Davanti a Svilar il solito trio difensivo titolare formato da Mancini, Ndicka ed Hermoso con Celik e Wesley sulle catene laterali. In mezzo recupera Koné che farà reparto con Cristante e Pisilli mentre davanti, a supporto di Malen, c'è El Shaarawy (alla seconda di fila dal primo minuto).

Rowe e Bernardeschi gelano l'Olimpico: all'intervallo è 2-1 per il Bologna

—  

L'Olimpico è quello delle grandi occasioni, e non potrebbe essere altrimenti. Sugli spalti 60mila bandiere giallorosse e in Curva Sud una coreografia spettacolare per caricare la squadra: un insieme di bandierine che formano la lupa al centro del settore più caldo dell'Olimpico. Poi la palla passa al campo e nell'inferno giallorosso è il Bologna a muovere il primo pallone. I rossoblù arrivano subito dentro l'area della Roma ma è bravo Ndicka a chiudere Rowe sulla linea laterale e a favorire l'uscita di Svilar. La Roma risponde dopo 7 minuti con il primo tiro in porta del match provato da Pisilli. Azione insistita dei giallorossi che provano in più situazione a sfondare la difesa del Bologna che però tiene e respinge in angolo. Il tatticismo prende il sopravvento sulle emozioni con il passare dei minuti. E' la Roma a gestire la palla mentre il Bologna si difende e prova a ripartire velocemente come al 14esimo quando Castro viene lanciato nell'uno contro uno con Celik. L'attaccante argentino è bravo a spostare palla e a calciare verso la porta ma la sua conclusione esce di poco grazie anche ad una deviazione del turco. Quattro minuti più tardi arriva la prima tegola per Gian Piero Gasperini. Lascia il campo Manu Koné per un problema muscolare, al suo posto Pellegrini. E' solo la prima delle brutte notizie per i giallorossi perché al 22esimo, Jonathan Rowe incastra il pallone all'incrocio dei pali e fa 1-0 per il Bologna. Gol nato da uno scambio troppo semplice con Castro favorito anche da uno scontro di gioco (giudicato regolare) tra l'inglese e Mancini. Come all'andata però sono le corsie esterne della squadra di Italiano a creare i maggiori pericoli. La Roma non riesce mai ad accorciare portando sempre i calciatori rossoblù nei pressi dell'area di rigore come al 27esimo quando serve un buon riflesso di Svilar per evitare il raddoppio di Bernardeschi. La Roma però ce l'ha la palla del pareggio, da calcio piazzato. Lorenzo Pellegrini va direttamente in porta dai 25 metri e colpisce in pieno l'incrocio dei pali. Dal calcio d'angolo successivo nasce l'effettivo 1-1. E' sempre il 7 giallorosso a pennellare dalla bandiere ed è ormai il "solito" Ndicka a spingerla in rete di testa. Stacco imperioso dell'ivoriano che fa esplodere di gioia tutto l'Olimpico. L'occasione per il vantaggio arriva qualche minuto più tardi ma Malen è leggermente in ritardo sulla sponda aerea di Cristante e il pallone sfila sul fondo. Ad un minuto dall'intervallo, Kovacs indica il dischetto dopo un contatto in area tra tra la gamba sinistra di El Shaarawy e la destra di Zortea. Veementi le proteste giallorosse, in particolare di Cristante, ma per il fischietto rumeno e per la Sala Var la decisione è quella corretta. Dagli undici metri si presenta Bernardeschi che con il mancino spiazza Svilar e riporta avanti la squadra di Italiano. Doccia fredda per Gasperini perché al fischio finale della prima frazione mancavano pochi istanti.

Roma, doccia fredda: ai quarti va il Bologna (4-3 d.t.s). Gasp fuori dalle coppe- immagine 2

Pellegrini salva la Roma dal baratro: si va ai supplementari

—  

La ripresa si apre con la Roma subito in proiezione offensiva spinta da un Olimpico che crede nella rimonta. I primi due squilli che infiammano i tifosi sono di Donyell Malen. L'olandese ci prova due volta dal limite dell'area con il destro ma in entrambe le situazione non riesce a trovare la via della porta. La Roma è nervosa, a tratti molto frenetica tanto che Gasperini in panchina allarga continuamente le braccia per lo stupore verso i propri giocatori. La prima mossa dalla panchina arriva al 57esimo: fuori El Shaarawy e dentro Robinio Vaz che si posizione al fianco di Malen con Pellegrini più arretrato. Subito dopo il cambio però arriva un'altra doccia fredda. A fare 3-1 è Santiagio Castro con una conclusione potentissima che termina sotto la traversa. Non può nulla Svilar ma altra dormita colossale della difesa giallorossa con prima Cristante e poi Ndicka che si fanno scippare il pallone da Rowe (migliore in campo). Sull'Olimpico cala il gelo, si sente solo il settore ospiti e i primi cori di disappunto della Curva Sud. La Roma ci prova, muove palla da destra a sinistra ma trova pochissimi varchi. Uno lo trova al 66esimo il solito Malen che imbuca benissimo per la corsa di Robinio Vaz. Il francese entra in area e calcia con il sinistro ma la sua conclusione è strozzata e finisce debolmente sul fondo tra i mugugni dell'Olimpico. Nonostante l'episodio, Robinio Vaz non si perde d'animo e poco più tardi è protagonista del gol del 3-2. L'ex Marsiglia, servito in area da Cristante, viene spinto nettamente a due mani da Freuler che lo atterra. Per Kovacs non ci sono dubbi: è calcio di rigore. Dal dischetto va sempre Malen che con la sua solita rincorsa, spiazza Ravaglia e rimette in piedi la partita. L'Olimpico torna ad essere una bolgia, i tifosi tornano a crederci sempre di più anche dopo l'ottima punizione di Pellegrini respinta da Ravaglia. I ritmi si alzano, la Roma spinge e allora Italiano prende tempo facendo tutte insieme tre sostituzioni: escono Vitik, Castro e Rowe per far spazio a Casale, Cambiaghi e Dallinga. A 10 minuti dalla fine ci pensa Lorenzo Pellegrini a riportare tutto in parità. Il 7 giallorosso è l'assoluto migliore in campo per Gasperini e dopo l'assist sul gol di Ndicka mette anche la firma sul 3-3. Il suo sinistro dal limite è perfetto, all'angolino sinistro, proprio dove Ravaglia non può arrivare. Tutti in piedi all'Olimpico per Pellegrini che riporta in vita le speranze di qualificazione. La squadra è totalmente galvanizzata, Gasperini in panchina è incontenibile e fa anche da raccattapalle per aiutare i suoi a battere più velocemente le rimesse. Nel secondo minuto di recupero è il Bologna ad aver la palla del ko sul mancino di Freuler che si gira in area, calcia ma trova la pronta risposta di Svilar. Sul ribaltamento di fronte si rende pericolosa anche la Roma con il mancino di prima intenzione di Wesley che termina però altissimo sopra la traversa. Dopo 5 minuti di recupero, Kovacs fischia la fine dei tempi regolamentari. Roma-Bologna si deciderà ai tempi supplementari. 

Roma, doccia fredda: ai quarti va il Bologna (4-3 d.t.s). Gasp fuori dalle coppe- immagine 3

Cambiaghi manda il Bologna ai quarti ai tempi supplementari

—  

Primo tempo supplementare

L'atmosfera all'Olimpico è da pelle d'oca. I tifosi cantano l'inno di Venditti e ripropongono la coreografia proprio come se fosse iniziata una nuova partita. Prima del fischio d'inizio però Italiano mette di nuovo mano alla sua squadra ed inserisce Moro al posto di Pobega. La squadra sono molto lunghe e il primo segnale lo manda la Roma con il destro secco di Celik respinto in corner da Ravaglia. Poco prima della fine del primo tempo supplementare, Gasperini mette dentro El Aynaoui al posto di Pisilli. Dopo un minuto di recupero senza emozioni, Kovacs fischia la fine del primo tempo supplementare. Il risultato non si sblocca. Siamo sempre sul 3-3.

Secondo tempo supplementare

Il secondo tempo supplementare si apre su ritmi leggermente più alti. Il Bologna ha subito una potenziale occasione con Orsolini che sfrutta un'indecisione del centrocampo giallorosso ma al momento del tiro subisce la grande rimonta, provvidenziale, di Pellegrini. L'ultima mossa di Gasperini è Bryan Zaragoza che prende il posto di Celik. Il gol del Bologna arriva però al 111esimo minuto con Cambiaghi. L'esterno rossoblù fulmina Svilar con una conclusione rasoterra sul primo palo che manda in visibilio il settore ospiti. Silenzio tombale all'Olimpico, colpito di nuovo dalla rete del Bologna. La partita si trascina fino al 122esimo minuto quando Kovacs fischia la fine. Ai quarti di finale di va il Bologna grazie al gol di Cambiaghi. Gasperini dice addio ai sogni europei.

Il tabellino

—  

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Celik (109' Zaragoza), Pisilli (104' El Aynaoui), Koné (20' Pellegrini), Wesley; Cristante; El Shaarawy (57' Robinio Vaz), Malen. A disposizione: Gollini, De Marzi, Ziolkowski, Ghilardi, Tsimikas, Rensch, El Aynaoui, Pellegrini, Robinio Vaz, Zaragoza. Allenatore: Gasperini.

BOLOGNA (4-3-3): Ravaglia; Zortea, Vitik (73' Casale), Lucumì, Joao Mario; Ferguson, Freuler, Pobega (91' Moro); Bernardeschi (79' Orsolini), Castro (73' Dallinga), Rowe (73' Cambiaghi). A disposizione: Pessina, Heggem, Lykogiannis, Odgaard, Dallinga, Sohm, Dominguez, Orsolini, Cambiaghi. Allenatore: Italiano

Arbitro: Kovacs. Assistenti: Marica-Tunyogi. IV uomo: Szabolcs Kovacs. Var: Tiago Martins. Avar: Van Driessche.

Ammoniti: Vitik (B), Celik (R), Zortea (B), Lucumì (B), Freuler (B), Ferguson (B)

Marcatori: 22' Rowe (B), 32' Ndicka (R), 47' Bernardeschi (B), 58' Castro (B), 69' Malen (R), 81' Pellegrini (R), 110' Cambiaghi (B)