Roma, dal vice Campos al doppio preparatore: tutti gli uomini di Fonseca

Roma, dal vice Campos al doppio preparatore: tutti gli uomini di Fonseca

Ci sono anche Nuno Romano, Tiago Leal, Pedro Moreira e Vitaliy Khlivnyuk: nella Capitale è sbarcato il numeroso staff del tecnico

di Gianluca Viscogliosi

Giusto il tempo di disfare le valigie, togliere il vestito buono e indossare maglietta e pantaloncini. Inizia l’era Fonseca per la Roma, e con essa anche il rapporto con uno staff tutto nuovo. Metodologie diverse e innovative da mettere al servizio della squadra, con l’obiettivo dichiarato di tornare a qualificarsi per la Champions League. Quella competizione che il tecnico portoghese e i suoi uomini conoscono bene, avendola vissuta in pieno con lo Shakhtar. Un gruppo affiatato, temprato e levigato dalla fruttuosa esperienza con gli arancio-neri, formato da quattro lusitani e un ucraino. I fab-five fidatissimi di Paulo Fonseca:

Nuno Campos, 44 anni – Vice Allenatore

Meticoloso e attento è l’uomo fidato di Fonseca. Nuno Campos è il consigliere primario del tecnico lusitano, sin dagli inizi, da quando Paulo iniziava a muovere i primi passi tra le panchine portoghesi. L’Under 17 dell’Estrela Amadora, Dezembro, Odivelas, Pinhalnovense, Desportivo Aves, Pacos Ferreira, Porto, Braga, Shakhtar e oggi la Roma. Due rette parallele che li hanno condotti sino alla stazione prestigiosa della Capitale. Mente aperta e idee chiare, le stesse che ha condiviso con il portale IdeiadeJogo qualche settimana fa: “Per imporre il nostro gioco dobbiamo sempre organizzare gli spazi per essere in grado di accelerare al momento giusto“. Passione e amore quindi, tanto per il calcio come quanto per la figlia Carolina, giovane promessa portoghese dell’equitazione, di cui papà Nuno non perde una gara. 

Nuno Romano, 29 anni – Preparatore Atletico

Chi l’ha detto che le giovani promesse in panchina siano soltanto quelle con gli scarpini. Nuno Romano è una scommessa di Fonseca: dopo averlo avuto nello staff al Braga lo ha fatto crescere ancora un po’ in patria prima di offrirgli il visto per l’esperienza allo Shakhtar. Un “Fitness Coach” in tutto e per tutto, che monitora non soltanto lo stato attuale dei calciatori, ma anche lo sviluppo dell’integrità psico-fisica degli stessi nel tempo. In un’intervista rilasciata ai canali ufficiali degli ucraini ha dichiarato: “Mi occuperò non soltanto del lavoro di forza, ma anche di studi analitici sull’allenamento. Il tutto per capire bene cosa chiedere di fare ai calciatori quando saranno in campo“. Freschezza giovanile, disciplina ferrea, ma un animo leale: “Con Paulo non siamo soltanto colleghi, ma anche buoni amici. In questo modo abbiamo raggiunto tanti successi insieme“.

Pedro Moreira, 44 anni – Preparatore Atletico

Anni di differenza con Fonseca? Due, praticamente coetanei. Chilometri di distanza tra le città di nascita? Zero. Pedro Moreira è nato infatti in Mozambico, proprio come Paulo, nella capitale Maputo. Stesso contesto multietnico di appartenenza, stessa mentalità calcistica, stesso percorso sportivo dal 2014 in poi, dal Pacos Ferreira fino alla Roma, con una sola interruzione per provare l’avventura egiziana con lo Zamalek. “E’ importante che i ragazzi capiscano principalmente la nostra idea e la nostra visione di gioco“. Sempre il gioco al centro del villaggio quindi. Un’idea di base che permea tutto il team di lavoro.

Tiago Leal, 34 anni- Match Analyst

E’ l’informatico del gruppo. L’uomo dei software e dell’analisi estrema del dato statistico. Si è costruito da solo, a pane, calcio e Football Manager. Dal virtuale al reale grazie a un’intuizione, sempre dello stesso Fonseca. Nel 2014 il tecnico giallorosso commentava il mondiale brasiliano e scovò su internet un video di un giovane ragazzo che analizzava su YouTube i motivi tattici del pareggio tra Portogallo e Stati Uniti. Numero digitato, chiamata rapida e successivamente due ore di confronto con la presenza del presidente del Pacos Ferreira. Da lì è iniziata l’avventura di Leal come uomo ombra di Fonseca e delle sue squadre, specialmente dal suo osservatorio prediletto, la tribuna, dove scruta lo svolgimento delle azioni e consiglia mosse e contromosse. La mente dello scacchista, la passione del tifoso di calcio.

Vitaliy Khlivnyuk – Club Managing Assistant

Una sorta di team manager aggiunto. Vitaliy Khlivnyuk è l’innesto più recente, quello acquisto dall’esperienza ucraina con lo Shakhtar, che aiuterà l’allenatore nella gestione del gruppo e nelle relazioni con la dirigenza. Prima gli studi in management tra Karkhiv, Stati Uniti ed Emirati Arabi, poi l’immersione nel calcio. E’ lui inoltre il responsabile del travestimento di Fonseca durante la famosa conferenza post partita dopo la vittoria degli arancio-neri contro il Manchester City. Un successo che aprì a Paulo le porte degli ottavi di finale di Champions. L’allenatore fece proprio una scommessa con il suo team manager, mettendo sul piatto cappello, maschera e mantello in caso di superamento del turno. “Era soltanto un gioco, non ci aspettavamo una partita del genere. Mi ha chiesto quale travestimento mi piaceva quando ero bambino e io ho detto ‘Mi piaceva Zorro’. Cosi, quando abbiamo fatto la scommessa e dopo aver battuto il City, Vitaliy mi ha portato il costume “. Parola di Fonseca. Questo è Khlivnyuk, l’uomo di ghiaccio dallo spirito scherzoso e burlone. E nella Capitale già aspettano la nuova scommessa.

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