Roma, dal mercato all’educazione: le conseguenze della linea dura sui giovani

Roma, dal mercato all’educazione: le conseguenze della linea dura sui giovani

Morgan De Sanctis ha annunciato diversi cambiamenti nella gestione del settore giovanile giallorosso, che andranno dall’aspetto economico alla formazione scolastica

di Francesco Iucca, @francescoiucca

Professionisti, prima che calciatori, con un occhio al bilancio. La Roma rivoluziona il settore giovanile, lo disciplina, lo americanizza. Morgan De Sanctis, a margine della presentazione di Nikola Kalinic, ha ufficializzato la nuova linea che la società giallorossa ha intenzione di adottare. E il cambiamento è già in corso, è partito dalla formazione scolastica e investirà anche l’aspetto economico. “Vogliamo fare in modo che i ragazzi della Primavera mantengano un livello alto con un nuovo parametro di stipendi”, ha spiegato il dirigente giallorosso che  ha ricevuto da Petrachi anche l’incarico di supervisore del settore giovanile. De Sanctis è stato chiaro: ragazzi con stipendi alti creano problemi, quindi si partirà definendo un tetto ingaggi. Ogni calciatore della Primavera non supererà i 500mila euro di stipendio. Per fare un esempio pratico, Alessio Riccardi ha già un ingaggio più alto rispetto a questo nuovo confine. Fatta la regola, trovato l’inganno. Nel calcio è sempre più frequente l’inserimento di sostanziosi bonus all’interno dei contratti, espediente che in questo caso non sarà attuabile, visto che la Roma ha stabilito che gli stipendi saranno fissi.

EDUCAZIONE – I calciatori del settore giovanile della Roma verranno messi nelle condizioni migliori per coltivare il proprio talento, ma al tempo stesso lo studio sarà una parte fondamentale. Chi farà registrare risultati negativi in ambito scolastico, farà assenze ingiustificate o terrà un comportamento scorretto pagherà sul campo di gioco e gli verrà negata la convocazione. In pieno stile college americano, si farà in modo di formare calciatori, ma anche uomini e professionisti in grado di ricoprire diversi ruoli all’interno di una società sportiva. L’obiettivo è quello di dare regole e misure precise ai ragazzi che crescono nella Roma. In quest’ottica rientra il Liceo Scientifico a indirizzo sportivo nato a Trigoria: cinque classi, che contano circa 80 iscritti e creano un distaccamento dell’Istituto Scolastico Internazionale Giovanni Paolo II di Ostia. In ogni caso non ci sarà più spazio per capricci o richieste faraoniche: chi avrà certe pretese sarà libero di andare via.

LE CONSEGUENZE SUL CALCIOMERCATO – In questo modo il patron giallorosso vorrebbe anche cercare di sviluppare un legame particolare tra i ragazzi e il club, un senso di riconoscenza e appartenenza che può essere decisivo in sede di calciomercato. “Chi vuole restare e rivendica l’essere romano e romanista lo deve dimostrare non solo a parole ma anche nei fatti”, ha sottolineato De Sanctis sul tema Riccardi. Ma soprattutto stop alle difficoltà anche in fase di cessione: un ragazzo che ha concluso il suo percorso nel settore giovanile e – per estensione – nella Roma, sarà più semplice da piazzare con uno stipendio normale. In questo modo il ds corre meno il rischio di ritrovarsi in casa una rosa extra-large, risparmiando anche tempo ed energie nelle sessioni di mercato. Tutto questo permetterà alla Roma anche di non “essere presa per il collo” dai calciatori o dai procuratori, per citare Gianluca Petrachi sulla vicenda Dzeko. Un proposito che ha trovato subito concretezza nei fatti. La linea giallorossa sul settore giovanile porterà numerose implicazioni, cambierà diverse dinamiche: ma può essere solo il preludio a quello che succederà anche nella prima squadra, con portata e numeri decisamente più grandi.

 

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy