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Roma, da Matic a Dybala: come cambia il mercato. Ora top club e bacheche piene

Roma, da Matic a Dybala: come cambia il mercato. Ora top club e bacheche piene - immagine 1
Inversione di rotta per volere di Mou. Dopo Abraham si pesca dai grandi club. I nuovi acquisti hanno già vinto 23 trofei

Francesco Balzani

Mentalità forti per obiettivi forti. Parafrasando un vecchio motto si comprendono meglio le linee guida di un mercato condotto da Mourinho e gestito fin qui molto bene da Tiago Pinto. La Roma, infatti, è tornata a sfruttare il lavoro dei top club andando a prendere quei calciatori che hanno già sviluppato esperienza di vittorie e piazze caldi. Basta con la moda naif insomma.  Se si sommano i trofei vinti dai 4 acquisti di quest'estate si arriva a quota 23 tra scudetti, coppe nazionali e internazionali.  Il primo segnale è arrivato lo scorso anno quando il posto di Dzeko è stato preso da un altro protagonista della Premier. La Roma ha trattato col Chelsea fresco campione d'Europa e ha preso Tammy Abraham. E' stato lui l'apripista. A gennaio dal Porto è arrivato Sergio Oliveira e ora in questa finestra il volere di Mourinho è ancora più visibile.

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Matic, Dybala e ora Wijnaldum?

Matic arriva, infatti, dal Manchester United dopo un'esperienza di vittorie e carisma spalmata pure sul Chelsea. Lo stesso Svilar proviene da un club storicamente importante come il Benfica. Per il terzino bocciate le candidature italiane si è andati sul club che due anni fa ha strappato la Ligue 1 al Psg. E' arrivato Celik dal Lille dopo una trattativa nemmeno troppo lunga. Il colpo di genio è recente. Niente Guedes dal Valencia o Berardi dal Sassuolo. Si punta dritti a Paulo Dybala, sette anni di Juventus e cinque scudetti. Insomma gente a cui nessuno deve insegnare mentalità o carattere. Nel caso ne vanno solo amplificate le doti. E in questo Mourinho è un generatore di carisma. Ma non finisce qui. Perché a centrocampo (ipotesi Frattesi a parte) si cerca un altro elemento da top club. E infatti si tratta col Psg per Wijnaldum dopo aver sondato il terreno con l'Atletico Madrid per Saul. Insomma solo squadre che negli ultimi 5 anni hanno portato a casa almeno una semifinale di Champions. Una direttiva precisa, per vincere il prima possibile.