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Getty Images
Tanti, troppi infortuni stanno condizionando la stagione della Roma. Assenze pesanti che si sono aggiunte a squalifiche, partenze per la nazionale e problemi dell’ultimo momento. Eppure, nonostante un contesto tutt’altro che semplice, la squadra di Gasperini ha saputo rimanere competitiva, trovando soluzioni e risultati che oggi la tengono pienamente in corsa sui due fronti principali. Con lo stop di Hermoso – fuori per un mese o più a causa della lesione – salgono a 9 gli infortuni di lunga durata, intesi come problemi fisici che hanno tenuto un giocatore ai box per più di tre gare.
L’emergenza più evidente ha riguardato - e in parte riguarda ancora - il reparto offensivo. Una miriade di infortuni ha costretto la Roma a cambiare spesso volto al proprio tridente, senza però perdere competitività. I casi principali restano quelli di Leon Bailey e Artem Dovbyk, entrambi tormentati da problemi fisici che ne hanno limitato il rendimento. Il giamaicano ha iniziato la sua avventura in giallorosso con un problema muscolare che lo ha tenuto ai box per 8 partite consecutive. Rientrato a ottobre inoltrato, è poi tornato in infermeria per 3 gare di fila a novembre e successivamente per altre 5 partite, arrivando a 17 match saltati complessivi. Percorso simile per l’ucraino che, dopo 7 gare consecutive di stop per uno stiramento alla coscia, dovrà ora restare fuori per altri due mesi.
Come spesso accade, anche Paulo Dybala ha dovuto fare i conti con qualche stop di troppo: 4 partite a settembre e 3 a novembre, per un totale di 7 gare. Superata la fase più delicata, la Joya sta ora ritrovando continuità, gestito con attenzione dallo staff tecnico. Un infortunio al bicipite femorale ha fermato anche Lorenzo Pellegrini, rientrato contro il Torino dopo 5 gare di assenza tra campionato e Coppa Italia. Periodo complicato pure per Tommaso Baldanzi, ai box dal 29 dicembre per un problema muscolare: il trequartista potrebbe lasciare la Roma in questa finestra di mercato dopo gli arrivi di Malen e Vaz. A completare il quadro ci sono gli acciacchi di Ferguson, assente per 5 gare. Sciagurata, infine, l’annata di Angelino che sta ancora cercando la miglior condizione dopo una bronchite che lo ha tormentato per più di due mesi. Lo spagnolo ha saltato ben 13 partite, ma anche quando è stato a disposizione del tecnico nelle ultime uscite non è stato chiamato in causa. Se si sommano tutte le assenze dei principali giocatori della Roma fino a questo momento, si arriva a un totale di 66 partite saltate, un dato che è destinato a crescere visto che Hermoso e Dovbyk ne avranno ancora per molto.
Il valore del cammino della Roma emerge ancora di più se confrontato con quello delle dirette concorrenti. I giallorossi hanno già fatto i conti con 9 infortuni di lunga durata, più di Milan (5: Rabiot, Leao, Jashari, Gimenez, Pulisic), Juventus (4: Bremer, Rugani, Vlahovic, Cabal) e Inter (4: Dumfries, Çalhanoglu, Darmian, Thuram). Solo il Napoli si avvicina ai numeri della Roma con 7 assenze pesanti (Lukaku, Anguissa, Gilmour, Politano, Rrahmani, De Bruyne, Meret). Ciò che rende particolarmente significativo il dato romanista è l’impatto sugli equilibri di squadra: molti stop hanno colpito contemporaneamente attacco e corsie esterne, costringendo Gasperini a continui aggiustamenti. Nonostante questo, la Roma è riuscita a mantenere una buona continuità di risultati, dimostrando capacità di adattamento.
Più che toppe, Gasperini ha spesso trovato soluzioni. L’assenza di Angelino ha portato Wesley ad adattarsi su una fascia non di sua competenza, mentre Celik è stato impiegato con efficacia in più ruoli, da esterno a tutta fascia a braccetto difensivo su entrambi i lati. In attacco Dybala è stato utilizzato anche da falso nove, mentre sulla trequarti il tecnico ha rilanciato Cristante, offrendo al reparto equilibrio e letture diverse. Scelte figlie dell’emergenza, ma che hanno permesso alla squadra di restare competitiva. Il nuovo stop di Hermoso rappresenta un’ulteriore difficoltà, ma la Roma arriva a questo momento della stagione con una classifica che parla chiaro: quarto posto in solitaria in campionato e la possibilità concreta, domenica contro il Milan, di puntare al terzo posto. Non solo Serie A. Giovedì contro lo Stoccarda la Roma si giocherà anche la chance di entrare tra le prime otto del girone unico europeo, obiettivo che garantirebbe vantaggi importanti nel prosieguo del torneo. In questo contesto, Ghilardi e Ziolkowski saranno chiamati a crescere rapidamente, mentre il mercato degli ultimi giorni potrebbe offrire a Gasperini ulteriori strumenti. Il nome di Dragusin resta caldo e Massara proverà a regalare al tecnico un rinforzo utile per affrontare al meglio una seconda parte di stagione che, nonostante tutto, si annuncia ricca di ambizioni.
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