Roma: con Friedkin si chiude a febbraio, Consob alla finestra

La Commissione di borsa attende la notifica di un accordo: il valore delle operazioni si aggira su una cifra vicina agli 800 milioni netti, compresi i 272 di debito e i 130 di aumento di capitale

di Redazione, @forzaroma

Era atteso già prima del derby, ma alla fine il passaggio della As Roma da James Pallotta a Dan Friedkin dovrebbe concretizzarsi entro la prima metà di febbraio. La Consob intanto osserva dagli spalti la partita per il passaggio di mano tra statunitensi del club giallorosso, in attesa di comunicazioni, che, secondo quanto risulta a ‘milanofinanza.it’, dovranno comunque arrivare sia che ci sia la fumata bianca o quella nera, ad oggi difficile. James Pallotta, a capo del consorzio Raptor, è pronto a cedere il passo a favore del connazionale che vanta un patrimonio di 4,1 miliardi di dollari e il cui core business è rappresentato dalla distribuzione di autovetture a marchio Toyota in Texas, Oklahoma, Louisiana, Mississippi e Arkansas. Il valore delle operazioni si aggira su una cifra vicina agli 800 milioni netti, compresi i 272 di debito e i 130 di aumento di capitale già approvato dall’assemblea degli azionisti. L’eventuale chiusura dell’operazione conferma peraltro la possibilità che il Comune di Roma dia il via libera definitivo alla costruzione del nuovo stadio di Tor di Valle, di cui la società di Pallotta, che incasserebbe dalla cessione una plusvalenza di un centinaio di miloni, detiene una quota del progetto nel suo capitale.

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