Roma, c’è ancora molto lavoro da fare. Aspettando Dzeko

Le difficoltà in fase di costruzione, le lacune difensive, l’inconsistenza sotto porta non sono sfuggite a Rudi Garcia

di Redazione, @forzaroma

Il buon esordio tra i pali di Szczesny, le conferme sul recupero di Castan, e poco altro. La serata di Lisbona, col netto ko per 2-0 con lo Sporting, ha detto alla Roma che c’è ancora molto lavoro da fare in vista dell’inizio del campionato. Le difficoltà in fase di costruzione, le lacune difensive (soprattutto sui calci piazzati), l’inconsistenza sotto porta non sono sfuggite a Rudi Garcia, chiamato a ‘registrare’ i meccanismi di gioco della squadra nelle prossime tre settimane.

In attesa dell’arrivo di un terzino sinistro (col Psg si discute del prestito di Digne), dello sbarco nella Capitale di Edin Dzeko – la trattativa col Manchester City è alle battute finali, con le società che stanno discutendo le modalità di pagamento dei 23 milioni di euro pattuiti per il cartellino, col bosniaco che non ha intenzione di cominciare la stagione in Premier -, e del transfer necessario a sbloccare la situazione Salah (se ne sta occupando la Fifa), il tecnico francese dovrà darsi da fare a Trigoria per non rischiare di partire col piede sbagliato.

La sfida con la Juventus, programmata per la seconda giornata di campionato, è dietro l’angolo, e già il 22 agosto si farà sul serio con la trasferta a Verona. Le occasioni per misurare i progressi di Totti e compagni – tornati subito ad allenarsi a Trigoria non appena sbarcati dal Portogallo (lavoro personalizzato per Pjanic, seduta di scarico in palestra per i giocatori impiegati più di un tempo con lo Sporting) – comunque non mancheranno visto che già mercoledì sera la Roma sarà ospite del Barcellona nel Trofeo Gamper. E uscire dal Camp Nou con una buona prestazione servirebbe ad archiviare lo stop in Portogallo come semplice incidente di percorso.

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