Roma, CdA fissato per il 4 ottobre. Previsto rosso di 42,6 milioni

Il bilancio chiuso il 30 giugno 2017 sarà oggetto di approvazione: risultato negativo condizionato dalla mancata partecipazione alla Champions League 2016-17. L’aumento di capitale sarà eseguito entro e non oltre il 31 dicembre 2018

di Redazione, @forzaroma

Questa sera sarà impegnata a Baku contro il Qarabag in Champions League, ma c’è un’altra partita che la Roma sta giocando ed è quella relativa ai conti del club. Come riporta l’Ansa, i dati economico-finanziari dell’esercizio chiuso al 30 giugno 2017 saranno oggetto di approvazione del prossimo Consiglio d’amministrazione fissato per il 4 ottobre, ma già all’interno della relazione illustrativa dello stesso Cda sulla proposta di aumento di capitale è anticipato il rosso di bilancio che sarà registrato. “Il risultato economico consolidato, previsto negativo per circa 42,6 milioni di euro (14 milioni di euro, al 30 giugno 2016) – si legge nel documento – è condizionato dalla mancata partecipazione al Group Stage (fase a gironi) della Champions League 2016-17, che si è riflesso in una diminuzione dei ricavi rispetto a quanto conseguito nell’esercizio 2015-16, sostanzialmente per la minore redditività dell’Europa League rispetto alla Champions, e in un conseguente peggioramento del risultato di esercizio“.

Riguardo all’aumento di capitale, già comunicato nelle scorse settimane per un ammontare massimo di 120 milioni di euro (mediante emissione di azioni ordinarie del valore nominale di 15 centesimi cadauna), il documento pubblicato dalla Roma precisa che sarà eseguito “entro e non oltre il 31 dicembre 2018” e che sarà finalizzato “al riequilibrio finanziario e al rafforzamento della struttura patrimoniale della società per consentire il conseguimento degli obbiettivi strategici della stessa“. Inoltre si segnala che il presidente Pallotta ha già effettuato versamenti in conto futuro aumento di capitale per un ammontare complessivo pari a 90,5 milioni di euro. I proventi netti per cassa derivanti dall’aumento di capitale, in caso di integrale sottoscrizione, sono stimati quindi in circa euro 29,5 milioni e “saranno destinati alla copertura dei fabbisogni derivanti dall’attività operativa, dagli investimenti effettuati e dai debiti in scadenza nei dodici mesi successivi alla data di perfezionamento dell’aumento di capitale“.

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