Fonseca: “La pressione c’è dove si vuole vincere. Chi non la sopporta vada a coltivare patate” – VIDEO – AUDIO – FOTO

Fonseca: “La pressione c’è dove si vuole vincere. Chi non la sopporta vada a coltivare patate” – VIDEO – AUDIO – FOTO

Il tecnico presenta la sfida di domani contro il Cagliari: “Florenzi non ha recuperato. Infortuni? Ci sono in tutta Europa, magari la frequenza delle partite è troppo alta. L’ambiente romano? Io sento solo il calore dei tifosi”

di Redazione, @forzaroma

Con il Cagliari per il riscatto. La vittoria a Lecce aveva riportato il buonumore in casa Roma, ma il pareggio contro gli il Wolfsberger ha lasciato più ombre che luci. Domani nella sfida con i sardi (fischio d’inizio alle 15) l’Olimpico ritroverà Luca Pellegrini ma soprattutto Radja Nainggolan. Fonseca, alle prese con un’emergenza infortuni, presenta alle 13.30 la partita in conferenza dalla sala stampa di Trigoria.

FONSECA IN CONFERENZA STAMPA

Visti gli infortuni, Cristante e Veretout sono risorse per il ruolo di trequartista?
E’ una delle volte in cui sarà più facile scegliere, viste le tante assenze e le scelte ridotte, e per voi indovinare la formazione. Anche se io non scenderò nei dettagli come di consueto.

Che partita si aspetta domani?
Mi aspetto una partita difficile contro una buona squadra che sta facendo un ottimo campionato e viene da diversi risultati positivi. Sarà una partita complicata. Abbiamo avuto poco tempo per recuperare e allenarci, ma la squadra ha recuperato bene e spero che domani ci presenteremo con un livello sufficiente per vincere.

Chi è più adatto tra Cristante e Veretout per giocare dietro a Dzeko?
Cristante ha già fatto questo ruolo in passato, anche se nel nostro modo di giocare nessuno dei due ha le caratteristiche ideali per ricoprire questo ruolo. Per noi il numero 10 occupa posizioni diverse rispetto alle solite, ma viste le circostanze inevitabilmente la scelta ricadrà su uno di loro.

Pastore può giocare partite ogni tre giorni? Lo abbiamo visto sottoritmo.
E’ difficile per lui giocare due partite in poco tempo senza recuperare completamente, a maggior ragione adesso.

Sugli infortuni.
Non parlerò dei dettagli di ogni infortunio. Stiamo assolutamente facendo di tutto per prevenirli, c’è una politica rigorosa da parte del club in questo senso, rispettosa di parametri scientifici. L’infortunio più frequente che si registra nelle squadre di calcio a questo punto della stagione è quello al flessore e noi abbiamo avuto per fortuna un solo caso di questo infortunio. Se ci fossero stati più infortuni di questo tipo avremmo potuto parlare di una cattiva pianificazione. Dobbiamo però tener conto anche il recente passato: è elevato il numero di recidive e ricadute di giocatori già a rischio. Poi ci sono infortuni casuali che nessuno può prevedere, come Zappacosta, Pellegrini e lo stesso Bouah. Sono infortuni che succedono nel calcio e nessuno li può controllare. La questione è se si stia lavorando per prevenire questi infortuni e la risposta è assolutamente sì. Ma è qualcosa che non succede solo nella Roma, accade in tutte le squadre che giocano con questa frequenza e competono su diversi fronti. La domanda che io sollevo è se si verifichi questo a tutti i club europei che competono a questo livello e se quindi tutti stiano lavorando male e sono incompetenti. O se questa sequenza di partite ravvicinate sia adeguata allo sforzo fisico di un calciatore professionista. Questo si verifica non solo alla Roma, dove l’attenzione mediatica è molto forte, ma in tutte le squadre a livello europeo che competono su più fronti in così poco tempo.

Su Florenzi e Pau Lopez.
Pau domani giocherà dall’inizio e sarà disponibile. Florenzi non ha recuperato, oggi non si è allenato ed è a casa influenzato.

Cristante ha detto dopo la partita col Wolfsberger che anche un pareggio andava bene. Non sarebbe stato meglio vedere invece una rabbia positiva?
Probabilmente ha inserito queste parole all’interno di un contesto particolare. Tutti sanno che siamo contenti solo quando vinciamo e abbiamo la stessa ambizione contro qualsiasi squadra. Forse alla luce del risultato dell’altro match del girone, avendo mantenuto la vetta, Cristante ha fatto intendere che il pareggio fosse il male minore trattandosi di una partita insidiosa. La nostra ambizione è quella di vincere sempre, pur non scegliendo le parole migliori credo che intendesse questo. Voi non avete accesso allo spogliatoio nel post-partita, ma c’era profonda insoddisfazione per non aver vinto. Cristante è uno dei giocatori più ambiziosi di questa squadra. Ma le parole lasciano il tempo che trovano e io do massima importanza ai fatti in campo, Cristante è uno dei leader e uno dei giocatori più esigenti di questa squadra.

Ci sono giocatori che danno più vivacità alla manovra come Kluivert e Zaniolo, ma spesso sbagliano la scelta finale. Inoltre, hanno anche preso delle ammonizioni per proteste: lei sta lavorando su questi aspetti?
Sono d’accordo, spesso creiamo occasioni e sbagliamo l’ultima scelta ed è successo sia a Zaniolo che a Kluivert. Spesso siamo poco rigorosi al momento dell’ultimo passaggio o del cross, ne abbiamo parlato anche se ora non c’è molto tempo. Abbiamo sottolineato l’importanza di essere più precisi in quella zona di campo, ma questo riguarda soprattutto la loro giovane età. Sono sicuro che col passare del tempo la loro precisione aumenterà, fa parte del loro percorso di crescita. Senza dubbio sarà importante migliorare ed essere più efficaci, ma è un tema su cui ci stiamo confrontando. Alcuni cartellini erano meritati e giusti, in altri casi no, in particolare contro il Lecce ci sono stati cartellini dati con troppa facilità. Ci sono cartellini esagerati in situazioni che non li richiedono, soprattutto a Lecce è successo.

Ha pensato a Spinazzola alto a sinistra?
No, in questo momento non l’ho preso in considerazione.

Cosa pensa delle parole di Nainggolan e del famigerato ‘ambiente romano’?
Non voglio commentare le parole di Nainggolan, è la sua opinione. Poi sono prima della partita, c’è magari l’intento di creare una certa pressione alla vigilia, capisco la sua intenzione ma preferisco non commentare. La pressione? Chi non vorrebbe convivere con questo tipo di pressione? Chi non è in grado di sopportare la pressione non può fare il calciatore professionista. Io quello che vedo e sento sempre è il sostegno costante dei tifosi, creano un ambiente bellissimo in casa e fuori casa. E’ qualcosa che va apprezzato e di cui sentirsi orgogliosi. La pressione c’è ovunque, in particolare dove si vuole vincere. E chi non vorrebbe fare i conti con questo tipo di pressione? Chi non è in grado di sopportarla dovrebbe prendere un appezzamento di terreno e mettersi a coltivare patate o altro. In questo modo sarebbe più rilassato. Nel calcio c’è pressione e va accettata, anzi ben venga.

Ha pensato a due centrali forti fisicamente come Fazio e Smalling, invece di Mancini e Jesus, con il Cagliari che segna molto di testa?
State cercando di farmi dire chi giocherà in difesa? Non ve lo rivelerò oggi.

Si aspettava di più da Kalinic?
Tutti comprendono che si trattava della sua prima partita e non giocava dall’inizio da tanto tempo. Non poteva essere al meglio, può fare sicuramente di più ma lo farà. Voi lo sapete meglio di me, anche perché ha già giocato nel campionato italiano, Kalinic è un giocatore di innegabile qualità, ma era la sua prima partita per cui l’intesa con i compagni migliorerà.

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