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Roma, adesso è crisi: il Venezia vince 3-2. Fuori dalla zona Champions

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Caldara la sblocca dopo 2’, poi Shomurodov e Abraham ribaltano in risultato. Nella ripresa Aramu su rigore dubbio e Okereke firmano la quinta sconfitta. Quarto posto ora distante tre punti

Valerio Salviani

Le polemiche contro l’arbitro stavolta non basteranno a salvare la Roma. La sconfitta con il Venezia, la quinta in campionato, è un passaggio a vuoto troppo grave, nonostante un altro rigore dubbio, stavolta fischiato contro i giallorossi. Al Penzo la neopromossa s’impone per 3-2, smascherando una difesa ancora una volta troppo leggera e aprendo la prima vera crisi stagionale. Non basta un attacco finalmente di nuovo ispirato. Abraham e Shomurodov segnano (e sbagliano anche tanto), ma la Roma è senza equilibrio. Risultato: quarto posto che stavolta scappa via. Per Mourinho saranno due settimane di fuoco.

Caldara spaventa, poi Shomu e Abraham la ribaltano: Roma avanti 2-1 al 45’

Senza terzini sinistri e con l’obiettivo di alzare il muro davanti a Rui Patricio, Mourinho schiera la difesa a tre e manda Kumbulla in campo dal 1’. Restano fuori Zaniolo e Mkhitaryan, tra i peggiori nella sfida col Bodo. Insieme ad Abraham c’è Shomurodov. Il match con il Venezia però non può cominciare peggio. Al 3’ Aramu batte una punizione dalla trequarti, Caldara prende il tempo a Mancini e Cristante e realizza l’1-0. Mou in panchina è una statua di sale. La Roma prova a reagire subito: al 7’ Abraham conquista un calcio di rigore, Veretout si prepara sul dischetto, ma Aureliano con l’aiuto del Var annulla per fuorigioco millimetrico di Pellegrini, che aveva partecipato all’azione. Al 20’ Shomurodov ha la prima vera occasione da gol per i giallorossi, calcia da posizione centrale con il sinistro, supera Romero, ma non trova la porta.

Al 27’ continua la maledizione di Abraham, che colpisce il settimo palo personale in stagione. L’inglese sfrutta un rimpallo e calcia, ma prende in pieno il legno, con Romero rimasto immobile a guardare. Al 36’ il Venezia ha un’occasione clamorosa per raddoppiare: Okereke supera facilmente Kumbulla e arriva davanti a Rui Patricio, ma calcia fuori graziando i giallorossi. La Roma tiene il pallino del gioco, Abraham è scatenato. L’inglese lotta su tutti palloni, prova a trascinare i suoi e al 42’ ispira il gol del pari, servendo Shomurodov di testa. Bravo l’uzbeko, che in due tempi riesce a controllare la palla dopo l’intervento di Romero e insacca. Al 47’ l’ex Genoa restituisce il favore, serve il numero 9 in area che segna un gol da centravanti vero e porta avanti i suoi: stop di petto, controllo e rete. La Roma la ribalta prima del fischio di Aureliano e all’intervallo è avanti 2-1.

Il Venezia ribalta il match e vince 3-2: c’è un rigore dubbio, ma per la Roma è crisi

Pronti via, nella ripresa la Roma sfiora subito il gol. Sugli sviluppi di calcio d’angolo Romero esce male, Ibanez lo anticipa di testa, la palla sembra entrare ma Haps salva in acrobazia sulla linea. Al 56’ El Shaarawy calcia debole dopo una bella azione, stavolta para il portiere dei veneti. Incredibile, ma vero, anche stavolta l’arbitro diventa protagonista in un episodio a sfavore della Roma. Caldara va a terra in area dopo un contatto dubbio con Cristante, per Aureliano e per il Var è calcio di rigore. Dal dischetto Aramu spiazza Rui Patricio e fa 2-2. La Roma si ritrova a dover ricostruire il vantaggio e si affida ancora ad Abraham. Dopo un minuto l’inglese si ritrova solo davanti a Romero, che stavolta gli chiude la porta con un miracolo e tiene i suoi sul 2-2.

Al 74’ il momento chiave del match. Prima Abraham ha l’occasione per il 3-2, con un tiro da fuori che esce di pochi millimetri alla destra di Romero. Sul ribaltamento di fronte i giallorossi si dimenticano di difendere, Okereke parte in contropiede da solo e stavolta davanti a Rui Patricio non sbaglia e segna il gol del clamoroso 3-2. Mourinho le prova tutte, mandando in campo Perez, Zaniolo, Zalewski e anche Mayoral. All’84’ però è ancora il Venezia a sfiorare il gol con Okereke, che su angolo costringe Rui Patricio al miracolo. L’assalto finale non porta a nulla, finisce 3-2.

Il tabellino di Venezia-Roma 3-2

Marcatori: 4’ Caldara, 43ì Shomurodov, 47’ Abraham, 65’ Aramu, 75’ Okereke

Venezia(4-3-3): Romero; Mazzocchi (77’ Ebuehi), Caldara, Ceccaroni, Haps; Crnigoj (45’ Sigurdsson), Ampadu, Busio; Aramu (77’ Tessmann), Okereke (89’ Henry), Kiyine (70’ Modolo). A disp.: Maenpaa, Molinaro, Svoboda, Heymans, Peretz, Forte, Bjarkason. All.: Zanetti

Roma (3-4-1-2): Rui Patricio; Mancini, Kumbulla (66’ Perez), Ibanez; Karsdorp (83’ Zalewski), Cristante, Veretout, El Shaarawy; Pellegrini; Abraham, Shomurodov (83’ Mayoral). A disp: Fuzato, Boer, Reynolds, Tripi, Diawara, Villar, Zaniolo, Mkhitaryan, Felix. All.: Mourinho

Arbitro: Aureliano, Assistenti: Bottegoni e Fiore, Quarto uomo: Serra, Var: Fabbri, Avar: Preti

NOTEAmmoniti: 15’ Karsdorp, 47’ Kiyine, 78’ Abraham, 94' Romero