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ROME, ITALY - FEBRUARY 09: AS Roma coach Gian Piero Gasperini arrives at the stadium prior to the Serie A match between AS Roma and Cagliari Calcio at Stadio Olimpico on February 09, 2026 in Rome, Italy. (Photo by Fabio Rossi/AS Roma via Getty Images)
E' una Roma all-in quella di Gian Piero Gasperini che in 24 giornate di campionato ha vinto ben 15 partite, perdendone però 8 e pareggiando solo una volta (contro il Milan, due settimane fa). Un rendimento che non cambia se ampliato all'Europa League: 8 partite con 5 successi, 2 ko e 1 pari (l'1-1 di Atene contro il Panathinaikos nell'ultima giornata della League Phase). Restando alla Serie A, negli ultimi 10 anni solo Spalletti ha fatto meglio sulla panchina giallorossa. Il record risale alla stagione 2016-17, quando l'attuale tecnico della Juventus mise a referto 17 vittorie. Gasperini supera però così il primo Di Francesco (14 vittorie) e stacca nettamente le gestioni Mourinho e Fonseca, rimaste sempre ancorate a una media successi più contenuta.
Gasp vanta contestualmente la seconda miglior percentuale di vittorie e la seconda miglior media punti: 62,5% e 1,91. Meglio anche in questo caso solo Spalletti (70.8% e 2.20) e in parte Di Francesco (58.3% ma 1.95 di media punti nel 2017-18 con Di Fra che, alla luce di un successo in meno, in questo momento della stagione vantava 47 punti al posto dei 46 di Gasp). I dati indicano quindi una Roma "da tutto o niente": i giallorossi vincono e molto, ma non sanno pareggiare (l'unico pari contro il Milan equivale al dato più basso del decennio). Fonseca e Di Francesco, restando al confronto con le ultime stagioni, costruivano le loro classifiche e quindi il posizionamento anche "muovendo" il punteggio. Con Gasp, invece, la Roma va all-in e gioca sempre per vincere: a dimostrazione di ciò si evidenzia il fatto che i giallorossi una volta passati in vantaggio non hanno mai perso mentre quasi sempre, in caso di 1-0 in favore degli avversari, faticano a rimontare. La "mancanza" di continuità in tal senso è appunto da attribuire alle 8 sconfitte in campionato, un numero elevato per una squadra di vertice: solo Mourinho (9 sconfitte nell'annata 2o21-22 nello stesso lasso di tempo) ha fatto registrare un dato più elevato mentre sono state eguagliate le sconfitte del duo Mou-De Rossi e della scorsa turbolenta stagione.
Spalletti e Gasperini, dati alla mano, sono gli allenatori con più successi nell'ultimo decennio della Roma. E proprio contro la Juventus del tecnico di Certaldo i giallorossi guidati dall'allenatore di Grugliasco si giocheranno presumibilmente l'accesso alla prossima Champions League. Grazie alla vittoria di ieri sera contro il Cagliari il club capitolino ha agganciato i bianconeri al quarto posto con 46 punti e tra tre settimane ci sarà lo scontro diretto all'Olimpico. Il percorso dei due tecnici nella loro esperienza alla Roma è però molto diverso: mentre la squadra di Spalletti era molto "Džeko-centrica", i giallorossi oggi sono una vera e propria cooperativa. Nonostante l'impatto devastante di Malen, il gioco di Gasp vede il coinvolgimento anche in fase offensiva di difensori, esterni e centrocampisti nonostante la loro penuria a livello realizzativo. Se Spalletti poi era molto accorto in fase difensiva, Gasp accetta sempre l'uno contro uno e i duelli sono fondamentali per l'esito delle partite. Spalletti, poi, aveva un nucleo di fedelissimi e a questi si atteneva principalmente; Gasp invece, al primo anno in giallorosso, sta costruendo questo nucleo ma non disdegna l'inserimento di giovani di prospettiva (Pisilli e Ghilardi su tutti).
Marcello Spaziani
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