Ritorno al Pas…tore: metamorfosi di un campione in cerca di se stesso

Tanta qualità, poca sostanza. L’argentino negli anni al PSG è cresciuto in esperienza e spessore tecnico (da 33 passaggi a partita a 50 con percentuale di riuscita dal 74% fino all’82%). In ribasso però sui contrasti, sui tiri e i minuti giocati

di Valerio Salviani, @vale_salviani

Più qualità e meno sostanza nelle stagioni passate all’ombra della Tour Eiffel, tra lampi da fenomeno e tante delusioni. Sono passati quasi 10 anni dall’arrivo di Pastore in Italia. Un colpo di Sabatini, più bravo di tutti a strapparlo all’Huracan e portarlo al Palermo. Su di lui tante aspettative e quell’appellativo di nuovo Zidane che avrebbe fatto paura a chiunque. Eppure, a soli 20 anni, Pastore incanta in Serie A e attira gli occhi delle big Europee, anche grazie a statistiche da vero baby fenomeno: in due stagioni con i rosanero mette insieme 16 gol e 16 assist. Tanta qualità, ma anche tanta, tantissima garra argentina, con quasi 2 contrasti vinti a partita di media. Se lo aggiudica il PSG, è il primo colpo della nuova proprietà guidata dal ricchissimo sceicco Al-Khelaïfi. Un progetto che sembra poterlo portare nel gotha del calcio mondiale, ma che si rivelerà la sua spada di Damocle.

QUALITA’ – Dopo 7 anni a Parigi, Pastore sceglie la Roma per ripartire. E la Roma sceglie Pastore, puntando su di lui dopo l’addio di un pezzo da 90 come Nainggolan. Monchi è convinto che grazie a Di Francesco e la fiducia del club, Javier potrà tornare a fare la differenza. Uno degli aspetti che ha spinto il ds a puntare sull’argentino è la sua grande esperienza, costruita nei 7 anni giocati al fianco di campioni come Neymar, Ibrahimovic e Cavani. Oltre ai 19 trofei vinti, per lui 37 presenze in Champions League nelle quali ha segnato 4 gol. Nonostante le tante panchine, Pastore è riuscito a crescere in qualità nelle giocate, riuscendo a entrare sempre di più nel vivo del gioco del PSG, grazie anche al cambio di ruolo da trequartista a mezzala. Lo sottolinea il dato sui passaggi a partita passati da 33 nel primo anno a Palermo, a 50 dell’ultima stagione, con un picco di 73 durante il campionato 2014-15 (l’ultimo da protagonista in Francia). Nonostante ciò, il numero 27 giallorosso è riuscito a migliorare anche la percentuale di passaggi riusciti, passando dal 74% in rosanero al 82% con i francesi. Miglioramento che si è registrato anche nelle scelte: da 2.1 passaggi intercettati a partita, Pastore è sceso fino a 1.3. Meno palloni sprecati e tanti assist. Sono 84 quelli messi a segno in carriera, grazie ad una media 1.5 passaggi chiave a partita. Con lui Di Francesco proverà ad aumentare i gol del centrocampo, uno dei punti deboli della Roma nella scorsa stagione. Servirà il Pastore dei primi due anni parigini, capace di segnare 25 gol e servire 21 assist.

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PASTORE SMARRITO – Non solo note positive. Di fronte ad una crescita in qualità, per l’argentino è da segnalare un  inevitabile passo indietro sulla quantità. Quella cattiveria vista nel primo Pastore si è persa per gli Champs Élysées. Il dato sui contrasti è sceso fino a 1.3 a partita e anche quello sui tiri è allarmante. Dai 2.8 dell’ultimo anno a Palermo a 1 tiro a partita di media della scorsa stagione. Servirà un cambio di passo importante. In leggero calo anche il dato sui dribbling messi a segno, dai 2.4 degli anni in Sicilia, agli 1.5 a partita dell’ultimo anno. La cosa che preoccupa di più però è la tenuta fisica. Da Trigoria fanno sapere che l’argentino sta lavorando molto sotto l’aspetto atletico. Nelle ultime stagioni, nelle quali ha giocato raramente da titolare, sono calati vertiginosamente i minuti in campo. Sono 1865 quelli dello scorso campionato, 1151 nella stagione 2016-17 e 1234 nel 2015-16. Solo nella scorsa stagione Strootman (che spesso si è alternato con Pellegrini) ha giocato 3174 minuti. Nainggolan ha giocato nelle ultime 3 stagioni più minuti (11334) che Pastore nelle ultime 5. Una differenza impressionante, sul quale l’ex PSG sta lavorando. Una cosa è certa: con Di Francesco giochi solo se corri e il tecnico non farà sconti a nessuno. Neanche a Pastore.

DATI SIGNIFICATIVI

Passaggi a partita – 33 (stagione 2009-10)
73 (stagione 2014-15)

Percentuale passaggi riusciti – 73% (stagione 2010-11)
80% (stagione 2017-18)

Gol segnati/tiri a partita – 16/2.6 (stagione 2011-12)
5/1 (stagione 2017-18)

Minuti giocati – 3804 (2010-11) – 3379 (2011-12) – 3503 (2012-13)
1243 (2015-16) – 1151 (2016-17) – 1865 (2017-18)

 

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