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Ricostruzione e rinforzi mirati: la ricetta di Gasp per una Roma più forte

Redazione
Il tecnico piemontese vuole libertà operativa, non milioni da buttare: carburante per la sua Roma, affinché torni a correre, finalmente, come deve

"La Roma ha speso parecchio, non mi era mai capitato che una società spendesse certe cifre". Con questa frase, pronunciata in conferenza stampa, Gian Piero Gasperini ha voluto riconoscere lo sforzo economico dei Friedkin. Ma tra le righe si legge anche una frecciata calibrata a Massara: i soldi ci sono, ma non sempre vengono spesi nel modo giusto. "Le valutazioni sulla rosa le farò con la società, precise e chiare. Non credo che questa squadra vada ricostruita, ma rinforzata", ha spiegato il tecnico piemontese. Parole chiare: servono interventi mirati, selezionati con cura, per colmare il gap che accompagna la Roma da anni e che si è trasformato nella cosiddetta “sindrome da sesto posto”. Non una ricostruzione totale, ma aggiustamenti chirurgici per restituire equilibrio e competitività. Gasperini non ha intenzione di mollare la nave. I problemi non sono nati a Pasqua, né con i cinque gol subiti dall’Inter. Sono lì dall’inizio della stagione, nascosti tra errori individuali e decisioni di mercato che hanno lasciato la squadra a metà strada tra ambizione e fragilità. Ora l’obiettivo è chiaro: portare a termine la stagione, evitare un reset totale e costruire basi solide per il futuro. La sfida è doppia: riportare la Roma a giocare da Roma e farlo senza perdere la bussola, tra pressione, critiche e aspettative altissime. Servono idee precise, scelte coraggiose e, soprattutto, risultati sul campo.

Il piano Gasp

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I soldi ci sono, ma spesso vengono spesi male. La dura verità di questa stagione è sotto gli occhi di tutti: a salvarsi sono stati solo Wesley e Malen. E non è un caso. Sono due uomini voluti da Gasperini. Non fortuna, non casualità: esperienza, concretezza, pragmaticità. Il tecnico piemontese sa il fatto suo. Sa anche che, dentro certi limiti, la dirigenza può accontentarlo. Senza Champions e con il FFP che incombe, non ci saranno spese folli. E allora il piano è chiaro: spendere il giusto, ma farlo bene. Non serve un reset totale, non tutti devono andare via. Servono priorità, chiarezza, strumenti per far funzionare la sua macchina. Acquisti mirati, giocatori funzionali al suo gioco, come Wesley e Malen. Anche a parametro zero si possono trovare soluzioni: Brandt, 29 anni, esperienza internazionale e qualità, è l’esempio perfetto. Gasperini vuole libertà operativa, non milioni da buttare: carburante per la sua Roma, affinché torni a correre, finalmente, come deve.