Il programma d'inchiesta continua ad indagare sul ruolo di Scala nell'universo Roma

NON TOCCARE Approfondimenti - Cover - 1

Ecco D'Amico: il nuovo braccio destro di Gasperini

Il nome di Pietro Scala è emerso quasi improvvisamente nelle cronache romaniste qualche settimana fa, in concomitanza con la conferenza stampa di Gasperini alla vigilia della sfida contro il Parma. Proprio in quell’occasione, alla domanda sul suo ruolo all’interno della Roma, il tecnico piemontese ha glissato, senza entrare nel merito della vicenda. Da lì, il tema si è intrecciato con il lavoro di Report, programma di inchiesta televisiva, che già in quel periodo aveva avviato un’indagine sul suo ruolo nelle dinamiche del club giallorosso. In un primo servizio andato in onda alcune settimane fa, l’attenzione si era concentrata sugli affari legati a Wesley e Bailey e sul presunto ruolo centrale di Scala nelle operazioni.

Wesley AS Roma v ACF Fiorentina - Serie A

Nel servizio veniva sottolineato come, secondo la ricostruzione proposta, Scala non avrebbe potuto intermediare nelle operazioni internazionali in quanto sprovvisto della licenza FIFA necessaria. Una tesi che aveva inizialmente acceso il dibattito, prima che il caso sembrasse spegnersi sul nascere. Successivamente, infatti, era emerso che il suo nome risultava iscritto non solo come agente FIGC e CONI, ma anche come agente FIFA. Secondo quanto riportato allora, l’iscrizione sarebbe avvenuta nel novembre 2025, dunque fuori tempo rispetto alle operazioni oggetto dell’inchiesta. Un elemento che aveva alimentato dubbi, anche se successivamente è stato precisato che il nome di Scala risultava presente già da giugno, quindi in regola. Oggi, però, Report è tornato nuovamente sulla vicenda.

Le novità

Nel nuovo servizio viene ribadito come nella Roma emergerebbe un’anomalia legata al ruolo di Pietro Scala, figura indicata come centrale nelle dinamiche di mercato del club pur in assenza di un incarico ufficiale. Nel racconto viene descritto come Scala sia considerato vicino alla a Ryan Friedkin, con il quale avrebbe instaurato rapporti attraverso conoscenze comuni. Una fiducia personale che, secondo l’inchiesta, gli avrebbe permesso di assumere un ruolo rilevante nelle operazioni di mercato, intervenendo nelle fasi precedenti alla definizione delle compravendite. Scala, sempre secondo Report e attraverso la testimonianza di una fonte anonima, non risulterebbe tra i nominativi ufficiali degli agenti coinvolti in alcune operazioni, ma avrebbe comunque gestito rapporti e intermediazioni legate ai trasferimenti, con particolare riferimento alle commissioni.

Nel servizio viene inoltre ricostruito il caso dell’acquisto di Wesley. Per approfondire la questione, hanno contattato l'agente storico del giocatore: "Noi siamo obbligati ad avere un agente domiciliatario e il nostro avvocato ci ha indicato alcune persone. E ci siamo accordati con Pietro Scala. Però non voglio parlare di altro", ha concluso l'agente del brasiliano. Il programma afferma che questa è un'anomalia: in Italia, ciascun agente domiciliatario è obbligato a registrare i rapporti di lavoro, su un apposito elenco della Federcalcio. E il suo nome - secondo Report - non c'è. Sempre nel servizio viene sottolineato come la gestione delle mediazioni relative a Wesley e Bailey sarebbe passata anche attraverso la figura di Scala. Secondo la ricostruzione di Report, le commissioni legate alle due operazioni arriverebbero a sfiorare i 3 milioni di euro complessivi. Nel caso di Bailey si parla di un compenso da 140 mila euro, a cui si aggiungerebbe un bonus da 1,5 milioni in caso di riscatto del giocatore. Per Wesley, invece, gli assegni legati all'operazione raggiungerebbero complessivamente i 2,2 milioni di euro distribuiti nell'arco di cinque anni.

Apex Agency e Francesca Leone

Scala viene inoltre indicato come parte della Apex Agency, realtà in cui figurano anche Francesca Leone (10% delle quote) e soggetti con rapporti vicini ai Friedkin anche in ambito cinematografico, attraverso il fratello Andrea, presidente del Leone film group, che ha fatto affari con i Friedkin. Tra gli esempi citati viene richiamata la produzione di Killers of the Flower Moon, progetto legato a Leonardo DiCaprio e ai Friedkin. In questo contesto, il ruolo di Scala si intreccerebbe tra attività di agenzia e gestione delle operazioni di mercato. Un ulteriore passaggio dell’inchiesta riguarda, ancora una volta, la questione delle licenze. Secondo quanto riportato da Report, l’articolo 1 del regolamento degli agenti stabilisce che la licenza FIGC-CONI consente di operare esclusivamente con tesserati federali italiani. Una licenza che Scala possedeva regolarmente. Diverso, invece, il discorso per le operazioni internazionali: per quelle sarebbe necessaria la licenza FIFA, che secondo il servizio sarebbe stata ottenuta soltanto nel novembre 2025. Da qui la conclusione dell’inchiesta: la Roma avrebbe affidato operazioni milionarie legate a calciatori provenienti dall’estero a una persona che, secondo la ricostruzione di Report, non era ancora autorizzata a svolgere quel tipo di attività.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti