Di Francesco: “Domani spero si riaccenda l’anima della Roma. Douglas Costa? Sono indignato” – FOTO GALLERY – VIDEO – AUDIO

Di Francesco: “Domani spero si riaccenda l’anima della Roma. Douglas Costa? Sono indignato” – FOTO GALLERY – VIDEO – AUDIO

Le parole del tecnico alla vigilia della sfida col Real: “Voglio una squadra rabbiosa. De Rossi e Nzonzi possono coesistere con il francese mezzala, ma dobbiamo fare meglio in difesa”

di Redazione, @forzaroma

La Roma riparte in Champions con il peggior avversario possibile, in uno degli stadi più importanti d’Europa. Il Real Madrid del neo tecnico Lopetegui vuole dimostrare di valere anche senza Ronaldo contro i giallorossi, feriti da un inizio di stagione difficile. Di Francesco, in conferenza stampa dal Bernabéu, parla del momento e delle sensazioni per il match di domani.

DI FRANCESCO IN CONFERENZA STAMPA

Sembra che l’entusiasmo si stia dilapidando, che soluzioni ci possono essere?
Dobbiamo ancora cominciare la Champions e parlare di entusiasmo decaduto… Mi sembra di vivere a Roma. Sta a noi però riportare questo entusiasmo, dando maggiore continuità e ritrovando un po’ di spensieratezza, convinzione e determinazione. Mi auguro che domani si veda una squadra con rabbia e che abbia il desiderio di fare una partita gagliarda.

Lopetegui si aspetta una Roma aggressiva: ha chiesto questo ai suoi? Quali sono le differenze con il Real dell’anno scorso?
Non avendo Ronaldo mi sembrano più squadra, che si muovano di più in pressione e addormentino meno la partita. Non hanno perso le proprie qualità, passano dal 4-3-3 al 4-2-3-1. Non dico come affronteremo la partita, ma dobbiamo avere la capacità di migliorarci nelle nostre pecche. Ho visto più qualità e continuità con il Chievo, ma ci è mancata la fase difensiva. Dobbiamo affrontare questa gara difendendo molto meglio di come abbiamo fatto fino ad ora.

Real migliore o peggiore senza Ronaldo?

Non mi sembra giusto dirlo, siete tutti frettolosi nei giudizi. A me questo Real piace, Asensio è il futuro. Lavora benissimo per i compagni, anche se non è Ronaldo lo sostituisce degnamente. Il Real si è distinto sempre come Real, non come Real Ronaldo. Continuerà a distinguersi come in passato, mi auguro non domani.

Non c’è più la solidità difensiva: ti preoccupa più questo o la difficoltà di Dzeko a segnare?

Gli attaccanti quando trovano il gol trovano anche il sorriso, ci darà una grande mano. Bisogna migliorare la fase difensiva, cercheremo di lavorare meglio tutti quanti. E’ giusto dare maggiore solidità a una fase difensiva qualitativa ma che ci possa far esprimere meglio anche la fase offensiva. Non bisogna parlare di giocatori, il problema va risolto tutti insieme.

Il giocatore più pericoloso del Real? Chi toglierebbe a Lopetegui?

Difficile scegliere, ce ne sono tanti. Sergio Ramos ha tante qualità, è un difensore-centrocampista-attaccante. E’ un giocatore davvero molto forte.

E’ una serata in cui può sorprenderci con le scelte di formazione come col Barcellona?
Potrei farlo, ma non so che dire. I desideri sono tanti ma le scelte devo farle io e devo farle in maniera ponderata. E’ una partita insidiosa ma è quella che tutti vorrebbero giocare. Mi auguro che domani si riaccenda l’anima della Roma al di là delle scelte che farò e dei sistemi di gioco, che sono diventati il problema di questa Roma, invece di pensare agli atteggiamenti e alla crescita dei giocatori e della loro attenzione nella gara. Dobbiamo pensare a questo, partendo magari da domani.

De Rossi e Nzonzi insieme?
Possono coesistere, lo hanno dimostrato con Atalanta e Milan. Nzonzi mezzala ci può stare, può accadere anche domani ma sempre con l’atteggiamento aggressivo. Col Chievo avevamo sofferto in mezzo alle linee, poi in quel modo abbiamo subito gol nella ripresa. Non eravamo stati bravi a lavorare sulle trasmissioni avversarie tra le linee. Può accadere, ma non deve spostare l’atteggiamento.

Dovrà mandare qualcuno in tribuna. Come sta Perotti?

Verrà in panchina Perotti. Le scelte vanno fatte, non è un momento brillante ma vanno fatte scelte importanti che sono anche di crescita. A volte una tribuna aiuta a migliorare giocatori che pensano di essere già maturi e bravi.

Kluivert potrà essere importante per il futuro già da domani?
E’ un discorso generale di crescita, non relativo a domani. Deve migliorare tanto nei concetti tattici, è un giocatore di istinto con grandissimi mezzi e alla lunga farà grandi cose alla Roma. Dire che è pronto per fare cose importanti è prematuro, ma ha grandissimi mezzi.

Su Douglas Costa.

Sono indignato per quello che ho sentito da presunte parole dette da Federico (Di Francesco, figlio del mister della Roma, ndr) a Douglas Costa. Quando alla fine è stato l’unico a prendere uno sputo, umiliazione unica per un uomo che avrebbe magari reagito in maniera differente. Federico invece è stato un grande uomo, di questo sono orgoglioso come padre. L’unico che non ha preso scuse è stato lui ed è assurdo, anche se non dovrei prendere le sue difese. Sono dispiaciuto e rammaricato, Federico è giù ed è passato da colpevole. Questi sono i social, c’è chi ha augurato anche la morte a me e mio figlio. Non dico altro.

La Roma è più forte dello scorso anno e potete ripetere il cammino dello scorso anno?
C’è un percorso da fare, di crescita. Lo scorso anno questa domanda non me l’ha fatta nessuno. Le aspettative si sono alzate, ma noi siamo i primi a doverci credere e trascinare tutti in questo senso, a partire dalle prestazioni. Abbiamo fatto qualcosa di straordinario e noi a quello miriamo, non all’ordinario. E’ giusto crederci e provarci.

DI FRANCESCO A SKY SPORT

Cosa deve scattare per l’impresa?
Sicuramente qualcosa nella testa di tutti quanti. E dare il massimo come abbiamo fatto l’anno scorso in queste partite, dando il meglio di noi stessi, non snaturandoci ma cercando di essere maggiormente equilibrati, maggiormente squadra. In questo periodo abbiamo dimostrato degli alti e bassi nello stare in partita. Contro di loro non ce lo possiamo permettere. Da domani pretendo nettamente più attenzione rispetto a quella che c’è stata fino a questo momento.

Dalle difficoltà potrebbe nascere un’opportunità?
E’ già successo in passato, perché non deve riaccadere? E poi anche nelle grandi difficoltà, dai pareggi o dalle sconfitte brucianti, possono nascere grandi imprese e noi vogliamo questo.

Si aspetta qualcosa in più dai leader o dalla fase difensiva?
Metto davanti la squadra, non leader o altro. Dico solo che dobbiamo difendere sicuramente meglio nell’insieme generale.

La forza del Real Madrid qual è?
La forza di avere grande qualità, grandi giocatori sia in mezzo al campo che davanti e dietro hanno una squadra di livello mondiale come ha dimostrato anche in passato nonostante non abbia Cristiano Ronaldo adesso sta giocando con maggiore continuità Asensio che è un giocatore con grandissima qualità e per il resto dietro hanno Sergio Ramos che fa un po’ tutto: fa il difensore, il centrocampista, l’attaccante. Una squadra completa difficile da affrontare, ma chi vorrebbe non esserci? Perciò visto che noi ci siamo dobbiamo sfruttare al meglio questa opportunità.

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